Le notti di Monteselva (4)

Agosto 15th, 2008

Serie ideata e scritta da Patrizio Pacioni e Lorella De   Bon

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Giocattoli ed enigmi

In strada un via vai di auto da far girare la testa, sui marciapiedi un formicaio di gente in preda all’ansia da acquisti, le vetrine stipate di oggetti che ammiccano ai clienti, il Duomo che risuona di voci bianche e di risate innocenti. Monteselva alle undici del mattino a volte può sembrare frenetica come Milano e se per caso, mentre cammini soprappensiero, urti un passante con un gomito o con una spalla, ti arriva addosso una valanga di improperi. Inutile provare a ribattere, serve solo a scaricare anche un po’ della tua rabbia, tanto quel tizio è già scomparso, confondendosi tra gli altri passanti.Sembra tutto in ordine a Monteselva, ma a poca distanza dal centro, nella periferica zona industriale dove staziona il camper dei Medici Volontari Italiani adibito a unità mobile di assistenza sanitaria, la realtà è ben diversa.  Il vizio esiste qui come dappertutto, ma finché non si vede si può stare tranquilli. Magari dietro l’angolo qualcuno spaccia droga, giù allo stadio le prostitute sono sempre al lavoro, le zingare chiedono l’elemosina con i piccoli attaccati al seno. Che importa! E se per caso un barbone intralcia il cammino, basta fare una piccola e insignificante deviazione e passare un po’ più in là, lontano dal suo odore e dalla sua disperazione.

Per leggere l’intera storia, clicca qui:

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Nel cuore dell’estate

Agosto 13th, 2008

ferie-1.jpg      Il sindaco Alessio Tirabassi, insieme a Leonardo Cardona, Gaetano Gargiulo, Diana De Rossi, Valerio Vairo e Cristina Canali, don Maurice Taviani, Raimondo Ranieri, preside-maestri e alunni della scuola elementare Sandro Pertini, medici e infermieri dell’ospedale S. Martino, Pierpaolo Previtali, Irina, Vassili Abramov, Mariella Fiori e la Fabbrica delle Storie,  la Compagnia Teatrale delle Impronte, Adelma Rigoni, Gaspare Lo Re, Gino Palatini, Silvana Carussi, Armanda Morlupo, don Terenzio Respighi, Giulia Gelsi, Michele Loiacono, Giampiero Borghi, Amelia Bianchini, Domenico Pregadio, Tiberio Basile, Teresa Minghetti, Salvatore Mancuso, Gerardo e Matilde Vicenzi, il bar-pasticceria Cyrano, il ristorante Il Quadrangolo, le redazioni di Historica e della Gazzetta Piacentina, il Salotto Letterario, i Medici Volontari Italiani, i City Angels, la Boutique Melina, i Lupi della Steppa e tutti gli altri abitanti, associazioni e iniziative commerciali di Monteselva,  augurano ai loro concittadini, ai forestieri e al mondo:

Buon Ferragosto!

Domenicale del 17 agosto 2008

Agosto 10th, 2008

croce-3a.jpg      “In quei giorni Elia, essendo giunto sul Monte di Dio (l’Oreb), entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco che gli fu rivolta la parola dal Signore:

“Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore.”

Ed ecco che il Signore passò.

Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce, ma il Signore non era in quel vento. Dopo il vento il terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un incendio, ma il Signore non era neppure in quell’incendio.

Poi il sussurro di una brezza leggera: come l’udì, dopo essersi coperto il volto con il mantello, Elia uscì e si fermò davanti all’ingresso della caverna.»

Dal primo Libro dei Re (19,9a.11- 13a) 

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Un magnifico passo dell’Antico Testamento. Con parole suggestive ci viene detto che, piuttosto che cercare Dio nei grandi fenomeni della storia e della natura, conviene farlo nelle piccole cose di tutti i giorni.

Nello sguardo in cerca di aiuto di un nostro fratello in difficoltà, nelle quotidiane incombenze, nell”attenzione e nellla disponibilità verso il nostro prossimo.

Apriamo tutti bene le orecchie, perché quel “sussurro di una brezza leggera” può insegnarci tante cose, sicuramente più di quanto possano fare i rombi minacciosi di un temporale o i colpi di cannone di una battaglia.

Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte

Lettere a Monteselva

Agosto 10th, 2008

impiegato-comunale.jpg     L’ufficio Postale di Monteselva ha aperto una sezione speciale riservata a chi vorrà indirizzare comunicazioni di qualsiasi tipo o a un abitante di Monteselva oppure a un amico, a un amore, a qualcuno che non si sa come raggiungere… a chi volete voi.

monteselva_02_poste1.jpg    Allora, quando desidererete farci pervenire la vostra corrispondenza, non avrete necessità né di buste né di francobolli: vi basterà scrivere un post… proprio qui.

E ricordate che per noi le vostre lettere saranno sempre “prioritarie”!

Adelma Rigoni - Direttrice dll’Ufficio Postale Monteselva Centro

Attenzione, calano i Lupi!

Agosto 9th, 2008

lupo-steppa-3.jpg  Non dalla sterminata steppa (se arrivassero davvero di lì sarebbero un po’ fuori stagione, per dire la verità) ma dalla più vicina S. Martino B.A. in provincia di Verona (dove hanno sede in Piazza del Popolo, 47) calano su Monteselva i feroci predatori… letterari dell’Associazione culturale Lupo della Steppa (http://www.steppa.net/).

lupo-steppa-1.jpg     A partire da lunedì 11 p.v., infatti, secondo quanto informa il comunicato odierno dell’assessorato comunale alla cultura, sarà a loro disposizione, per una sezione distaccata finalizzata all’organizzazione di eventi culturali nell’ambito di Monteselva e dei comuni limitrofi, un ufficio situato al secondo piano dello stabile ex Biscotteria Ratti (Piazza Rodari, 5), recentemente ristrutturato e adibito a iniziative di utilità sociale e culturale.

Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina

 

 Approfondimento: chi sono e cosa fanno i “Lupi della Steppa”:

lupi-steppa.jpg     Il nome dell’associazione deriva dall’omonimo libro di Hermann Hesse. Lo scopo sociale è quello di diffondere e… difendere la cultura, in particolar modo la letteratura, contribuendo a far venire alla luce opere meritevoli di autori emergenti ignorati dalle majors e dai media, e di promuovere la lettura a ogni livello.

Offrono agli iscritti servizi di lettura, editing, preziosi consigli operativi.

Il catalogo delle opere edite a cura dell’associazione si può trovare cliccando qui:

http://www.steppa.net/editore/catalogo/catalogo.html

 

Nuove suggestioni di moda in città

Agosto 8th, 2008

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Al numero 3 della centralissima Via Verdi, a due passi dal Duomo, stasera alle 20 e 30 grande festa per l’inaugurazione della Boutique Melina.

Alla cerimonia, che prevederà, dopo la benedizione dei locali da parte del parroco don Piero Cassini e un breve discorso di benvenuto dell’assessore al commercio Remigio Rizzi, interverranno (tra gli altri) lo scrittore Patroclo Pisani, lo psicologo Ferdinando Frinolli, la poetessa Mariellla Fiori, il capitano dei Carabinieri Raimondo Ranieri, i giornalisti Diana De Rossi e Valerio Vairo e l’attore Gentile Giordano.

Seguirà un beneaugurante rinfresco con brindisi nel corso del quale la modella brasiliana Tereza Guimares  indosserà alcune delle ultime creazioni della stilista, poi l’apertura straordinaria della boutique fino a mezzanotte.

C.C per La Gazzetta Piacentina

   

modello-mela-1.JPG         Breve intervista alla stilista (di Cristina Canali): 

-Monteselva, perché?-

-Quando decido di aprire un nuovo punto vendita mi lascio guidare per metà dalla ragione per a metà dall’istinto.-

-Quindi, in questo caso?-

-La ragione mi ha detto che qui in città e nell’immediato circondario non c’era ancora una tipologia di negozio che abbia le caratteristiche del mio: moda sempre aggiornata, costantemente in linea con le tendenze espresse dalle più prestigiose sfilate, creata e personalizzata addosso alle singole clienti ma a costi contenuti.-

-Detto così sembra la cosa più facile del mondo… E per quanto riguarda l’istinto?-

-L’istinto mi dice che Monteselva è un luogo pieno di segreti e realtà parallele e sotterranee, in cui quel che si vede e si sente non va mai recepito passivamente ma interpretato al di là dell’apparenza. Vede, uno stilista non possa prescindere dall’ambiente in cui vivono le proprie clienti: dunque questa atmosfera così particolare e misteriosa, ne sono convinta, mi porterà a creare una collezione legata appunto al sottile confine che separa ciò che sembra da ciò che è…-

Cherubini in maglietta rossa

Agosto 2nd, 2008

city-angels.jpgmario-furlan.jpg      Li puoi riconoscere dal basco o berretto blu, simbolo delle forze Onu portatrici di pace, e dalla giubba o maglietta rossa con sopra il logo di un’aquila che protegge la città. Sono nati nel 1994 a Milano per iniziativa di Mario Furlan, giornalista, scrittore, docente universitario… e molto di più.

Sono volontari di strada che aiutano chiunque abbia bisogno del loro intervento (a cominciare dagli emarginati, senzatetto, tossicomani, vittime della violenza), e, presidiando territori spesso “a rischio” coadiuvano le forze dell’ordine nella prevenzione della criminalità.

La loro operatività, a volte la loro sola presenza, tranquillizza i cittadini e fornisce loro un forte e positivo esempio di concreta solidarietà.

Operano già a Milano (sede centrale dell’organizzazione), Roma, Napoli, Torino, Bologna, Varese, Terni, Novara e Salerno, ed è prevista, entro l’anno, l’apertura a Reggio Emilia.

 A questo proposito circola voce che, entro la fine del corrente mese, esponenti dell’amministrazione comunale di Monteselva si recheranno negli uffici di via Vallazze a Milano per conferire con il Presidente Furlan e verificare la possibilità di avere un’altra presenza dei City Angels nella nostra regione (magari con un presidio ridotto) proprio nella nostra città.

In attesa di conoscere il seguito di questo tentativo (che , a nome di tutti i concittadini, ci auguriamo possa andare a buob fine) ricordiamo a chi voglia contribuire a questa splendida iniziativa che basta una firma per aiutare gli Angeli ad aiutare.

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     Puoi sostenere City Angels Lombardia Onlus e i suoi progetti umanitari con il tuo 5 per mille. Il codice fiscale, da inserire nel modello Cud, è 91528020158.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Tahar Lamri a Monteselva

Agosto 2nd, 2008

tahar-lamri-rid.jpg   arton7936-212x212.jpg  Lo scrittore Tahar Lamri ritratto insieme a Patrizio Pacioni in occasione della presentazione veronese del romanzo “Grazie di cuore” di Daniele Residori . Nella foto accanto il suo libro “I sessanta nomi dell’amore”

Ebbene sì, sembra che davvero si stia concretizzando l’arrivo a Monteselva di Tahar Lamri, prestigioso giornalista/scrittore algerino che ha scelto l’Italia come casa e la nostra lingua come modalità espressiva privilegiata.

L’evento, previsto nella sala A della Biblioteca cittadina a partire dalle ore 21 del 19 settembre, consisterà in un reading cui seguiranno dibattito col pubblico e conferenza stampa.

Costituirà dunque la manifestazione che inaugurerà il ciclo di incontri culturali “Voci del mondo”, organizzato dall’Associazione Fabbrica delle Storie col patrocinio della Pro Loco. 

Sembra certo che a introdurre lo scrittore e a condurre la serata, neanche a dirlo, sarà l’inossidabile e sempre brillante Mariella Fiori.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Il personaggio: 

Tahar Lamri nasce ad Algeri nel 1958. In Libia dall’79 all’84, conclude gli studi in Legge iniziati in Algeria, con la specializzazione in Rapporti internazionali e lavora come traduttore presso il consolato di Francia a Bengasi, si sposta dunque in Francia. In Italia dal 1986, vive a Ravenna.La sua molteplice attività artistica si è concretizzata in particolare nella produzione di un videoracconto dal titolo “La casa dei Tuareg”, presentato al teatro Rasi di Ravenna, nella narrazione teatrale Wolf o le elecubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Nel giugno 1995 vince il premio della sezione narrativa della prima edizione del concorso letterario Eks&Tra con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire”, (opere raccolte nel volume Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore Rimini),l’anno dopo sarà lui stesso membro della giuria. È del 1999 la pubblicazione della traduzione americana di questo racconto nell’antologia Mediterranean Crossroads (Fairleigh Dickinson University Press - associated University Press).Ha collaborato con “I Metissage” e Teresa De Sio per il cd “metissage”, con il pezzo La ballata di Riva (SOS Razzismo - Il Manifesto 1997). Lo spettacolo “Il pellegrinaggio della voce” è stato presentato nel 2001 a Santarcangelo di Romagna nell’ambito della rassegna “Eirene”. A Malo ad AzioniInclementi lo stesso spettacolo è stato messo in scena con la collaborazione di Ennio Sartori per i testi e di Stefano Bellanda per la colonna sonora. Dal 2005 partecipa al progetto europeo “And The City Spoke”, assieme a scrittori e attori provenienti da diverse città europee. Collabora inoltre con Ravenna Teatro, scrivendo narrazioni teatrali per bambini e adulti e organizza con l’associazione culturale Insieme per l’Algeria, “Le vie dei venti” e il festival delle culture “L’essenza della presenza” Tahar Lamri è membro della redazione del giornale “Città Meticcia”, periodico cartaceo bimestrale e progetto di comunicazione interculturale, promosso e gestito dall’associazione omonima della città di Ravenna. Al Festival di Letteratura di Mantova del 2007 ha partecipato al WikiAfrica Workshop e WikiAfrica Postcard, ideati dalla Fondazione lettera 27. 

Tra i suoi lavori segnaliamo:

·  Solo allora sono certo potrò capire“, ne “Le voci dell’arcobaleno”, Fara Editore, 1996.

 ·  Il pellegrinaggio della voce” e “Ma dove andiamo? Da nessuna parte solo più lontano“, in “Parole di sabbia”, Edizioni Il Grappolo, 2002.

·  “I sessanta nomi dell’amore“, Fara Editore, 2006; Traccediverse, 2007.

La vacanza dello scrittore

Luglio 26th, 2008

E già, perché anche gli scrittori prendono una pausa, una volta ogni tanto: è vero anche per lei, signor Patrizio Pacioni?

-Per quanto mi riguarda una periodo di relax di cui, arrivati a questo punto dell’a stagione, si sente urgente bisogno  (tra l’altro sin troppo breve, quest’anno), ma non certo un distacco dalla scrittura: quella è un’amante esigente, che ti sta sempre appiccicata sulla pelle, della quale, una volta che te ne sei innamorato, non riesci più a fare a meno.-

-E dove ha soggiornato, quest’anno? Sempre che si possa sapere, naturalmente… Personalmente, dall’abbronzatura che esibisce, direi mare.-

-Fuochino. Sono stato a Iglesias, antica città del Sulcis, dove ogni anno incontro i miei carissimi amici. Amo smodatamente la Sardegna, e a fine settembre ci tornerò (27 e 28 set - ndr) -stavolta a Capriccioli, in Costa Smeralda, per il secondo anno di seguito- per partecipare alla festa organizzata dal Salotto Letterario e da ASC, “Capriccioli racconta”.-

-Immgino che in quell’occasione presenterà anche “Malinconico Leprechaun”. O sbaglio?-

-Certamente sì, e ringrazio l’inesauribile Sandrina Piras che me ne fornisce l’occasione.-

-Come si svolgono le vacanze di uno scrittore?-

-Come quelle dei comuni mortali (rapporto quotidiano con la videoscrittura escluso); per quanto mi riguarda, per non essere troppo da meno del mio amico commissario Cardona…

estate2008-esercitazione.jpg   mi sono esercitato un po’ al tiro al bersaglio…

estate2008-pisc.jpg   … ho preso il sole e fatto i bagni di mare e in piscina (senza petò mai perdere i contatti col mondo esterno)…

estate2008-gelatone.jpg  … ho fatto autentiche scorpacciate di gelato …

estate2008-karaoke.jpg  … e di sera mi sono scatenato col karaoke, che mi diverte sempre moltissimo, anche se non possiedo proprio la voce di un Pavarotti.

-Oltre alla letteratura e alla poesia, anche la musica, dunque…-

-E la pittura, e ogni tipo di manifestazione artistica a disposizione dell’essere umano per comunicare al di là delle semplici parole comuni. In altre parole tutto ciò che, insieme all’amore, rende la vita degna di essere vissuta.

-Sicilia, Sardegna, ancora Sardegna: passione sfrenata per le isole?-

-L’hai detto: tra l’altro, appena ritornerò da Capriccioli comincerò a prepararmi per l’ennesima tournée, ancora in Sicilia, che si terrà nel mese di ottobre.-

-Anche Leonardo Cardona si sta godendo le sue ferie da commissario in posti ugualmente meravigliosi?-

-Macché: Leonardo quest’anno l’ho mandato insieme alla sua famigliola in una pensioncina a due stelle di Cesenatico…-

Cristina Canali per la pagina culturale della Gazzetta Piacentina

Un cobra che si morde da solo

Luglio 18th, 2008

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Attenzione, il “Cobra  ” di cui stiamo parlando non ha niente a che vedere con il serpente velenoso.  Per la cronaca si chiama Riccardo Riccò e fa (anzi, probabilmente faceva) di professione il ciclista.

Volete sapere cosa diavolo possono avere in comune un animale infido e dal morso letale e il ciclista Riccò?

Innanzitutto “Cobra” è proprio il soprannome che i tifosi avevano assegnato al loro beniamino: uno scalatore di razza, di quelli di una volta, sempre pronto ad alzarsi sui pedali e a scattare in avanti non appena la strada si impenna, colpendo spietatamente gli avversari.

Poi, appunto e purtropo, il veleno: solo che il serpente ne è dotato dalla natura, e se ne serve per difendere la propria esistenza quando è minacciata o per procurarsi qualche preda.

Il ciclista no: lui il veleno se lo andava a cercare, a quanto sembra, dagli stregoni e dagli spacciatori che ormai da troppo tempo infestano il ciclismo mondiale, e lo utilizzava per sconfiggere avversari dotati di classe e muscoli che altrimenti non sarebbe riuscito a superare.

Anche a costo di avvelenare se stesso.

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La notizia:

Giovedì 17 luglio 2008, in pieno “Tour de France”, il ciclista italiano Riccardo Riccò viene arrestato a Mirepoix dalla polizia francese e condotto nel carcere di Pamiers, accusato di doping (il corridore è risultato positivo all`EPO al termine della 4.a tappa del Tour, la cronometro di Cholet, dopo i controlli dell`AFLD - Agenzia transalpina che e si prefigge lo scopo di conttrastare l’uso di sostanze dopanti).  

 ATTENZIONE – le foto a corredo di questo servizio sono tratte dalla Rete

Diana De Rossi