Partenza lanciata, anzi, lanciatissima!

Gennaio 27th, 2012

giornale-di-reggio-26-01-2012.jpg   Il primo commento che viene alla mente è: “E sì che siamo solo all’inizio! .Accidenti, dopo cinque giorni di inesorabile countdown, con l’attesa che si faceva tangibile attraverso il crescere di messaggi in FB, sms, email, twittate varie tese a sbirciare cosa diavolo ci potesse essere sotto l’accattivante logo della Maya-Lata, ieri, nella fatidica data del 26 gennaio 2012, è arrivato finalmente il momento di tagliare il nastro di partenza, ma….

 il-giornale-di-reggio-26-01-2012.jpg ma chi si sarebbe mai aspettato che subito, al primo giorno, la mamma della Maya-Lata Donella Serafini, creatrice e ispiratrice di quella “macchina dei sogni” che da tempo si identifica con il marchio Donella Arte degli Eventi, finisse addirittura in prima pagina sul Giornale di Reggio? .

Tutto qui?”   chiederà qualcuno.

“Perché, non è più che abbastanza?”  potrei rispondere tranquillamente io, chiudendo questo post.

Solo che non è per niente “tutto qui”.

Perché l’altro genitore della Maya-Lata, il suo papà, si potrebbe dire, si chiama Patrizio Pacioni e non è certo uno che ami restarsene con le mani in mano.

Ma andrea-collalto.jpg   CCosì ieri stesso, ma in serata, arriva la notizia che domani pomeriggio, sabato 28 gennaio, nell’ambito della trasmissione di musica e intrattenimento “Container”, in onda a partire dalle ore 16, il creatore dell’avatar letterario del commissario Cardona e del magico-mefitico mondo di Monteselva, concederà una lunga e corposa intervista ad Andrea Collalto, attivissimo we-radio-speaker vicentino che, grazia alle opportunuità offerte dal web sta diffudfendo la sua filosofia di far radio in ambiti molto più estesi di quanto non consentirebbero i vecchi e ormai obsoleti trasmettitori tradizionali. 

logo-radio-container.JPG   Per ascoltare per intero e in pieno confort l’intervista, sarà infatti sufficiente cliccare sul link www.andreacollalto.com. E allora?E allora buon ascolto e … buona Maya-Lata, naturalmente! 

(ma andateci piano!)

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Diana De Rossi per T.R.F.

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P.S.

Consentitemi, per chiudere, un riferimento “dotto” per coloro che, leggendo la parola Maya-Lata, potrebbero essersi fatta un’idea malsana circa la natura di questa innovativa (se non rivoluzionaria) iniziativa.

L’esposizione è di un illustre latinista residente proprio nella nostra città: 

Trattasi di parola composta dal prefisso Maya (sulla cui natura e origine non stiamo qui a indulgere e a tediare la vostra certamente vivace intelligenza) e il suffisso “Lata”, neutro plurale della parola

lātus 
latus, lată, latum - aggettivo
agg. I cl.|adj. I cl.|adj. I cl.vasto (agg.)
largo (agg.)
ampio (agg.)1 largo, ampio, spazioso, esteso
2 (trasl.) tronfio, fiero, impettito
3 (detto dello stile) copioso, abbondante, ricco, ampio

Un’adeguata interpretazione potrebbe dunque essere: “egregie e ampie visioni sul mondo e sulla civiltà dei Maya

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Professor Aoristo Accornero - docente presso il liceo Virgilio di Monteselva

 

Ma di cosa stiamo parlando?

Gennaio 26th, 2012

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Istruzioni per l’uso  sul  più chiacchierato evento del 2012 

.Stando al Calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta e ultima della serie), terminerà il 21 dicembre prossimo venturo. In tale data, sempre secondo le fosche previsioni degli antichi sacerdoti meso-americani, si verificherà quell’evento spiacevole e probabilmente irripetibile comunemente denominato “fine del mondo”.

  

Nell’intento di arrivare al fatale appuntamento (autentico o taroccato che sia) per quanto possibile preparati (o almeno rilassati)

..

Donella Arte degli Eventi   .

&

Patrizio Pacioni Writing & Entertainment

  

hanno ideato un contenitore  complesso che, col trascorrere dei giorni e delle settimane che ci avvicinano alla presunta apocalisse,  si arricchirà di contenuti fino ad arrivare al cultural-spettacolar-mangereccio evento durante il quale, nella temutissima notte tra il 20 e 21 dicembre verrà finalmente sciolto il millenario dilemma: le agende  e i calendari 2013, serviranno a  qualcuno e a qualcosa o troveranno combustione insieme alle ultime vestigia dell’umana progenie?.

Maya-Lata è un evento democratico e federale, marchio che assumerà consistenza e valore col trascorrere dei giorni e della settimana, assieme a tutti gli altri marchi dei concorsi che promuoveremo. Questi concorsi sono gratuiti e aperti alla partecipazione di circoli, associazioni, scuole, club, biblioteche e ritrovi..

Tutti gli aderenti potranno collaborare attraverso la creazione di tappe intermedie d’avvicinamento, eventi decentrati organizzati in autonomia dagli alleati locali, che rappresenteranno -di volta in volta- semplici selezioni dei pretendenti alla finale di dicembre..

Seguite le notizie che verranno date giornalmente sui siti:

www.donellaeventi.com e www.patriziopacioni.it   e sulle pagine Facebook di Donella Eventi e Patrizio Pacioni

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P.S.  (che sta sia per “Post Scriptum” che per “Polizia di Stato“)

Ah, badate bene: non è un consiglio, è un ordine!

   

Commissario Leonardo Cardona

Se qualcuno ha qualcosa da dire… parli ora, o taccia per sempre!

Gennaio 25th, 2012

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Maya-spettato con tanta curiosità…

Gennaio 24th, 2012

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La Tele di Penelope (3) - Pubblicità Regresso

Gennaio 23rd, 2012

bondage-02.jpg   Venerdì scorso è andata in onda  una puntata estemporanea di  Storie maledette, la (solitamente) interessante trasmissione a metà tra cronaca nera e di costume ideata e condotta dall’inossidabile Franca Leosini.

leosini_.jpg   La storia maledetta di questa puntata era quella di Paola C., 23 anni, studentessa all’università La Sapienza, originaria di Lecce, rimasta vittima del «kinbaku», una pratica derivante dallo «shibari», forma di legatura rituale giapponese che per gli appassionati di bondage (l’attività sessuale legata alla costrizione) dovrebbe scatenare l’energia erotica. Nell’ “incidente” verificatosi all’alba dello scorso 11 settembre (data fatidica) in un garage di via Settebagni alla periferia di Roma, all’interno del complesso dell’Agenzia delle Entrate e dell’Enav, sfiorò la morte un’altra ragazza, Federica F., impiegata romana di 24 anni.   

soter_mule.jpg  L’intervista condotta con la consueta professionalità e profondità della Leosini aveva come interlocutore proprio Soter Mulè, un ingegnere e fotografo romano di 42 anni esperto di bondage e discipline affini, che avrebbe stretto la corda e praticato i nodi con il consenso delle due ragazze dopo una serata allegramente trascorsa, sembra, a ingurgitare alcool e a ”fumare”.

Fin qui tutto bene, ma… 

Ma la ricerca di audience a tutti i costi, in questo caso, ha fatto letteralmente deragliare la trasmissione dai binari del buongusto e del buon senso: l’intervista,infatti, è risultata inframmezzata da spezzoni in cui un barbuto e accigliato ”maestro” di bondage infagottava per bene la sua avvenente partner, in un’atmosfera sensuale e maliziosa che (di sicuro) non risultava intonata né con il dramma scaturente dalla tristissima vicenda e della vicenda né con la pur più volte sottolineata “pericolosità” di certe pratiche estreme.

Anzi, per dirla proprio tutta, vi confesso che, a un certo punto, l’idea di farmi legare anch’io, prima o poi, mi ha persino intrigato, turbato  e tentato un po’…

Se lo scopo che si voleva raggiungere era questo, beh!, che dire, signora Franca?

Complimenti per la trasmissione!

penelope.jpg     Penelope P.

 

 

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Vedi anche precedente post http://www.patriziopacioni.com/cardona/2011/09/13/lindisponente-47-mastro-cordaio-e-la-colpa-troppo-grave/  sullo stesso argomento.

ATTENZIONE: le foto inserite a corredo di questo servizio sono state tratte dalla Rete

 

Ancora 3 giorni e il mondo non sarà più lo stesso …

Gennaio 23rd, 2012

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La Tele di Penelope (2) - L’ attrattiva vintage della RAI

Gennaio 22nd, 2012

logo-rai.png   “Quando viene il tempo di raccogliere le nocciole, bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a battere gli alberi, per farle venire giù” diceva la mia dolce quanto saggia nonnina Casimira.

E questo detto debbono conoscerlo molto bene anche i vertici e gli uffici marketing della RAI che, quando arriva gennaio, cominciano a martellare  radioascoltatori e telespettatri ocon una serie impressionante di spot.

Solo che quest’anno non era mica facile, trovare “punti forti” coi quali stimolare un pubblico sempre più deluso dalla c.d. Emittente di Stato.

Cosa potevano far vedere?

Ampex (o è meglio dire ampLex?) dell’Isola dei Famosi?

Spezzoni di una puntata di CentoVetrine (o è meglio dire CentoLatrine)?

Una sconquassata edizione del TG1 di Minzoliniana memoria?

No, i funzionari Rai saranno storditi sì, ma solo fino a un certo punto e -comunque- non autolesionisti.

Meglio andare sul sicuro.

Dunque, per sostenere l’invito al rinnovo dell’abbonamento ecco che vengono messi in onda gli ultimi momenti felici della Rai:

allunaggio.jpg  prima l’indimenticabile cronaca del primo allunaggio, con i sapidi dialoghi (lunari, appunto) tra Ruggero Orlando e Tito Stagno.

campioni-del-mondo-1982.png       poi la recentissima vittoria ai Campionati del Mondo (quella dell’82, non quella del 2006, dove si avvertiva già -e fin troppo!- l’agguerrita concorrenza di Sky!).

La RAI, di tutto e di più.

penelope.jpg Penelope P.

Continua il countdown… e cresce la curiosità

Gennaio 22nd, 2012

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L’Indisponente (54) - Fiducia o sfiducia? Questo è il problema…

Gennaio 21st, 2012

 La notizia:

logo-la-repubblica1.jpg 

Scambiarsi le password: atto di fiducia

ma psicologi e genitori lo sconsigliano

La prova d’amore ai tempi di Internet: negli Stati Uniti è una moda diffusa che riguarda il 30 per cento degli adolescenti. Ma quando la storia finisce aver condiviso la vita online può causare pentimenti amari (di MATT RICHTEL)

 

Le giovani coppie evidenziano da tempo la propria reciproca devozione in tanti modi: regalandosi una letterman jacket, o un class ring (giacche e anelli con simboli del college o dei progressi negli studi), o braccialetti con inciso il proprio nome. L’era digitale ha fatto nascere una tradizione ancora più intima. Le coppie  condividono  la password.

 

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password.png    Il commento:

 

A volte non ci si sofferma abbastanza sulla considerazione su come una scelta radicale possa essere dettata sia da un fulgido coraggio che da una timida quanto profonda insicurezza. In proposito un proverbio orientale recita che “anche un coniglio, quando viene aggredito e costretto in un angolo, trova il coraggio di mostrare i denti“, e mai massima fu più aderente a questi tormentati anni a cavallo tra il secondo e e il terzo millennio.

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Cosa c’entra questo pistolotto con la notizia di oggi?

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Semplicemente che, dietro alla moda di scambiarsi le password tra fidanzati, compagni  o coniugi, non c’è, come potrebbe sembrare a prima e superficiale valutazione una “prova di fiducia”, ma l’esatto contrario, vale a dire una manifestazione di bieca diffidenza.

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Io non ho fiducia di Te, quindi se Tu vuoi che mi fidi di te, devi permettermi di controllare la tua vita” è il vero meta-messaggio.  A  pensarci bene  è un po’ come dire “Se vuoi dimostrare di avere piena confidenza fisica con me, devi sottoporti a  fare i tuoi bisogni lasciando la porta del bagno aperta

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Oh sì: così è infinitamente più facile “dimostrare” la propria fedeltà, piuttosto che farlo attraverso un’attenzione continua (dunque faticosa) alle esigenze del  partner, una dedizione tenera e amorosa, una passione sempre viva, fantasiosa ed effervescente.  È  semplicemente il trionfo del “non fare”,  anzi del “rendersi impossibile fare” piuttosto che del  “fare attivamente”.

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È  sostanzialmente una vigliaccata nei confronti della vita, una mancanza di rispetto, prima ancora verso se stessi piuttosto che verso l’altro.

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Ma agli psico - sociologi americani, a quanto pare,  questa questione non li sfiora neanche: vedono troppi telefilm di Criminal Minds  e  Law & Order,  da quelle parti, cosicché la loro analisi si ferma a un semplicistico quanto banalissimo “Non conviene farlo perché, se poi il rapporto si deteriora e finisce, sono guai per  mantenere la privacy”.

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Quanto a questo, problema risolto: la password di FaceBook e quella della posta elettronica si cambiano in un minuto, per il PIN del cellulare occorrono pochi secondi.

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Accidenti, ho appena fatto un’osservazione arguta, quasi geniale…

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Avrò commesso peccato?

 

 

 

 

indisponente.jpg   L’indisponente

Countdown!

Gennaio 21st, 2012

 

maya-letti-calendario.jpg

DAVVERO LA FINE DEL MONDO!

Save the date …