Un cobra che si morde da solo

Luglio 18th, 2008

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Attenzione, il “Cobra  ” di cui stiamo parlando non ha niente a che vedere con il serpente velenoso.  Per la cronaca si chiama Riccardo Riccò e fa (anzi, probabilmente faceva) di professione il ciclista.

Volete sapere cosa diavolo possono avere in comune un animale infido e dal morso letale e il ciclista Riccò?

Innanzitutto “Cobra” è proprio il soprannome che i tifosi avevano assegnato al loro beniamino: uno scalatore di razza, di quelli di una volta, sempre pronto ad alzarsi sui pedali e a scattare in avanti non appena la strada si impenna, colpendo spietatamente gli avversari.

Poi, appunto e purtropo, il veleno: solo che il serpente ne è dotato dalla natura, e se ne serve per difendere la propria esistenza quando è minacciata o per procurarsi qualche preda.

Il ciclista no: lui il veleno se lo andava a cercare, a quanto sembra, dagli stregoni e dagli spacciatori che ormai da troppo tempo infestano il ciclismo mondiale, e lo utilizzava per sconfiggere avversari dotati di classe e muscoli che altrimenti non sarebbe riuscito a superare.

Anche a costo di avvelenare se stesso.

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La notizia:

Giovedì 17 luglio 2008, in pieno “Tour de France”, il ciclista italiano Riccardo Riccò viene arrestato a Mirepoix dalla polizia francese e condotto nel carcere di Pamiers, accusato di doping (il corridore è risultato positivo all`EPO al termine della 4.a tappa del Tour, la cronometro di Cholet, dopo i controlli dell`AFLD - Agenzia transalpina che e si prefigge lo scopo di conttrastare l’uso di sostanze dopanti).  

 ATTENZIONE – le foto a corredo di questo servizio sono tratte dalla Rete

Diana De Rossi

M.me Betancourt, ovvero tipi diversi di colpi di testa

Luglio 15th, 2008

betancourt.jpg  Lo scorso 2 luglio un blitz ha strappato la signora Ingrid Betancourt dalla dura prigionia che per oltre sei anni le era stata imposta dalle Farc colombiane.

Ieri, nella ricorrenza gloriosa del 14 luglio, il Presidente della Repubblica di Francia, monsieur Sarkozy in Bruni le ha conferito l’ambito riconoscimento della Legion d’Onore.

Benissimo, mi sembra incontestabile che in questo mondo dal difficile (se non difficilissimo) presente e dall’incerto (se non incertissimo) futuro, ci sia una grande necessità di venire a conoscenza anche di qualche storia a lieto fine e di questo tipo di “belle” notizie.

testata.jpg   Peccato però che il mio istinto di giornalista mi spinga (anzi mi costringa) a “frugare” un po’ più a fondo nella cronaca.

Così, andando a rileggere tra le primissime dichiarazioni rilasciate a Paris Match dalla leggiadra Ingrid all’indomani della liberazione, ne ho trovata una che mi ha molto interessato:  sembra che a un certo punto la ex-ostaggia della giungla abbia affermato di aver trovato “assolutamente delizioso” il colpo d’ariete affibbiato dal testone di Zidane contro il petto dell’azzurro Materassi nel corso della partita che a Berlino assegnò alla nostra Nazionale il campionato mondiale di calcio.

Io personalmente (pur non essendo una grandissima esperta di football), ripensando a quella magica sera, ricordo con maggior piacere e ammirazione un’altra “testata”, quella con la quale lo stesso Materazzi mandò il pallone in goal, ottenendo il pareggio dopo un rigore (peraltro di dubbia legittimità) messo precedentemente a segno dai nostri eterni avversari transalpini.

Quanto a Ingrid, a lei va tutta la mia comprensione: l’esperienza di una prigionia così lunga e dura, di infiniti giorni trascorsi in catene e nell’impossibilità di comunicare liberamente, deve essere stata effettivamente  penosa, direi quasi insopportabile per chiuque…

Ritengo inoltre assai probabile che, nel corso del drammatico  sequestro, oppure nelle fasi concitate della liberazione, la poverina abbia subito qualche ruvida botta al capo.

Donc excusez-moi, madame Betancourt: consideri queste mie righe solo un tentativo come un altro di comprendere e giustificare quelle che, me lo auguro caldamente, altro non sono che parole in libertà.

 (attenzione: le immagini a corredo di questo servizio sono tratte dalla Rete) 

 

Diana De Rossi

Una matita… per me

Luglio 11th, 2008

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Per il momento la faccenda è coperta da segreto istruttorio, quindi in questa sede mi è consentito soltanto di rivelarvi che questo splendido “bozzetto” dedicato al sottoscritto è stato realizzato da una giovanissima e molto promettente artista, conosciuta dagli amici più stretti come Enny.

Gli indizi & reperti già in mio possesso, unitamente alle discrete indagini che ho fatto svolgere sul conto della misteriosa disegnatrice (attraverso le quali sono riuscito tra l’altro a risalire al suo vero nome, nonché all’origine e provenienza bresciana) mi permettono di formulare la seguente previsione: si tratta di un personaggio di cui si sentirà parlare ancora presto… e non solo qui a Monteselva! 

L.C.

(continua? certo che continua…) 

 

I sorrisi di Federica…

Luglio 8th, 2008

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… che avrebbero illuminato chissà quante volte ancora  i suoi occhi, che sarebbero sbocciati chissà quante volte ancora sulle sue labbra, in una lunga e intensa esistenza, intarsiata di sogni, sfide e scoperte, sono stati respinti indietro da una mano omicida, confinati brutalmente nelle ombre malinconiche e silenti di ciò che poteva essere e -purtroppo- non sarà mai. 

Ma i sorrisi già espressi, cristallizzati nelle foto che ritraggono una Federica radiosa, protesa gioiosamente verso la vita, nessuno potrà mai rubarceli, né sradicarli dalla nostra memoria collettiva che nella sua morte piange la perdita di una sorella, di una figlia, di una fidanzata e di un’amica.

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federica-squarise-4.jpg      La notizia:

Federica Squarise, una ragazza 21 enne di Camposampiero e originaria di San Giorgio  delle Pertiche (PD), in vacanza a Lloret de Mar (Costa Brava) è scomparsa al termine di una notte di ballo e di allegria, cominciata e condivisa, fino a un certo punto con l’amica Stefania Perin.Dopo qualche giorno, abbandonato tra i cespugli e i rifiuti, in un vialetto del parco in loclità Can Xardó (entroterra di lloret) è stato trovato il cadavere di una giovane donna, purtroppo identificato con la ragazza scomparsa. Sembra che al momento i Mossos d’Esquadra (la polizia catalana)  stiano vagliando particolarmente (tra le altre) la posizione del barista uruguaiano Victor, detto el Gordo (il Ciccione).

(ATTENZIONE: TUTTE LE FOTO DI QUESTO ARTICOLO SONO TRATTE DALLA RETE)

Diana De Rossi

   

Da Monteselva a Siracusa (e dintorni)

Luglio 5th, 2008

sicilia-giu-2008-011-rid.jpg   Nella storia della letteratura ci sono molte immagini di scrittori che, anziché esercitare il proprio mestiere nel chiuso di uno studio dalle pareti tappezzate di libri, preferiscono, sempre che le condizioni meteorologiche lo consentano, farlo all’aperto.  Possibilmente in lochi ameni.Vogliamo aprire questo servizio sulla tournée che Patrizio Pacioni ha effettuato la scorsa settimana in Sicila proprio con una immagine in un lungo e assolato pomeriggio trascorso a Solarino che lo ritrae in una “mise” piuttosto singolare, con tanto di cappello bianco…

 Tornando all’argomento di questo articolo, il tour organizzato dal Direttore Editoriale della Zampognaro & Pupi, lo scrittore Silvio Aparo, si è svolto in totale relax, toccando diverse piazze isolane, tra le quali citiamo:

 sicilia-giu-2008-029-rid.jpg    Floridia: in questo caso l’incontro con i lettori è stato ospitato dalla Biblioteca Multimediale del Comune, una struttura elegante e funzionale, ben condotta dagli amministratori, nella quale (come dice il nome) si presta grandissima attenzione alle pù avanzate metodologie di comunicazione a mezzo informatico.

sicilia-giu-2008-048-rid.jpg    Biblos Caffè di Siracusa: un ambiente caldo e rilassante situato nella centralissima via del Consiglio Reginale, reso assolutamente unico dall’infaticabile attivismo della sua proprietaria e conduttrice, Luisa Fiandaca: sorseggiando bevande fresche, Patrizio Pacioni e Silvio Aparo (al lavoro su un misterioso romanzo giallo-storico che avrà ottime possibilità di successo) hanno conversato con gli intervenuti e i clienti che, nell’accogliente fresco del Biblos, stavano “degustando” tisane, spremute di frutta e -soprattutto!- buoni libri.

 

sicilia-giu-2008-070-rid.jpg sicilia-giu-2008-067-rid.jpg    Sala Consigliare del Comune di Solarino: locale gremito, pubblico attentissimo e interessato, ospite e anfitrione in splendida forma, Cardona e il Leprechaun applauditi a lungo… che dire di più? La cittadina (grazie all’opera di Silvio Aparo, autentico caterpillar ” letterario e culturale di Solarino e zone limitrofe)  si dimostra sempre ricettiva quando si presentano eventi di livello; una qualità che, anche in questa occasione, è stata confermata in pieno. 

 

pat-silvio-punta-secca.jpg     In occasione di una cena di lavoro in quel di Punta Secca, i creatori del commissario Lissandrello e del commissario Cardona hanno voluto effettuare un sopralluogo nella casa del “collega” Montalbano… Chissà cos’avranno in mente? 

Poi, al momento di imbarcarsi sull’aereo per il ritorno a Brescia, Patrizio Pacioni è stato invitato a effettuare a fine estate un altro tour letterario nell’Isola.

Naturalmente ha subito accettato, amici siciliani.

Diana De Rossi  per T.R.F.

La Guida ha beccato il Leprechaun!

Giugno 30th, 2008

lidia-gualdoni-070606-rid.jpg    È Lei o non è Lei?Ma certo che è Lei! Lidia Gualdoni, dal 2000 “guida” super seguitissima di SuperEva, colei che ha intervistato molti tra i più grandi scrittori italiani ed esteri, ha recensito “Malinconico Leprechaun”. 

leprechaun-cover-rid.jpg    … e il commissario Cardona ringrazia…

Se volete leggere il suo interessantissimo intervento, cliccate qui:

http://guide.dada.net/libri_autori/interventi/2008/06/333750.shtml

Per l’irrefrenabile voglia che vi prenderà di comprarlo e leggerlo dopo avere “divorato” l’intervento di Lidia Gualdoni, invece:

http://sampognaroepupi.it/index.html

Numeri

Giugno 23rd, 2008

cin-cin, www.patriziopacioni.it

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superati 30.000 contatti

MERCI! GRACIAS! DANKE!

THANK-YOU! GRAZIE A TUTTI!

A squarciagola

Giugno 22nd, 2008

zurigo-giu-08-010-rid.jpg     Rieccoci qui. Non abbiamo ancora fatto in tempo a riprenderci dalle forti emozioni che ci ha portato la vittoria coi cugini transalpini, nemici-amici di sempre, che già incombe la sfida con gli altri cugini, quelli al di là del Tirreno, al di là delle bocche di Bonifacio, latini e focosi quanto noi: le Furie rosse di Spagna. 

Nonostante le scintillanti prestazioni della prima fase impongano di considerare favoriti i nostri avversari nella partita di stasera a Vienna, almeno un vantaggio è per noi: quando poco prima del fischio d’inizio le due squadre saranno schierate al centro del campo, per salutare il pubblico, noi potremo cantare tutti in coro il nostro inno, giocatori, riserve, staff tecnico, spettatori allo stadio e telespettatori a casa, loro invece no. 

Per chi non lo sapesse, infatti, la necessità di tagliare ogni cordone ombelicale col franchismo, alla caduta del regime convinse gli spagnoli a tenere solo la musica del loro inno, ma di cancellarne le parole.Il testo scelto qualche anno fa, dopo un referendum popolare, non si è rivelato idoneo alla prova dei fatti, e a tutt’oggi gli iberici sono rimasti… senza parole.   E allora su con i cuori e con la voce: almeno la prima azione la condurremo noi!

 

FORZAITALIA!

Delirio di Leprechaun

Giugno 20th, 2008

imager.gif   Un’intervista tutta da leggere è comparsa proprio oggi su uno dei più frizzanti e frequentati siti culturali, Delirio.net.

A “conversare” con Patrizio Pacioni sul suo recente romanzo Malinconico Leprechaun

img_2116-27520080.jpg   (secondo episodio della saga del commissario Cardona) è

fidanzato_min.jpg  m_4095e1c3babcfb8600aff14d1a8ce796.jpg     Eliselle, autrice eclettica e mai a corto di idee (recentissima l’uscita del suo ironico e provocatorio “Fidanzato in affitto” edito da Newton Compton) e, da qualche tempo a questa parte, effervescente “trampolino di lancio” delle opere di autori già affermati e/o in fase di “emersione”.

 

La sua rubrica di recensioni letterarie web audio/video “Deli(b)rando”, autentica novità per l’Italia, oggetto di numerosi ma meno fortunati tentativi d’imitazione, viene scaricata ogni giorno da centinaia di naviganti della Rete.

Per accedere all’intervista non c’è altro da fare che cliccare qui:

http://www.delirio.net/default.asp?id=471

E buona lettura!

 

Diana De Rossi per T.R.F.

Monteselva nel “salotto buono” del giallo italiano

Giugno 19th, 2008

Milano, 18 giugno 2008

logo-mvi.jpgleprechaun_2.jpg       A introdurre l’attesa “Serata ad alta pressione”  una ispirata Maria Giovanna Luini, significativo trait d’union tra scrittura (suo uno dei più toccanti romanzi della corrente stagione letteraria, l’appassionante e introspettivo “Una storia ai delfini“, definito da Pacioni “un autentico thriller del cuore e dell’anima”) e la scienza medica (l’autrice riveste con grande professionalità e passione il ruolo di chirurgo oncologico).

 librgiallo-mi-18giu08-001-rid.jpg  Accanto a lei, sull’ormai celebre “panca degli scrittori” l’ effervescente “padrona di casa” Tecla Dozio, lo scrittore Patrizio Pacioni (papà dell’identità letteraria del nostro illustre concittadino Leonardo Cardona) e la brava e  graziosa veneta Lorella De Bon, che si è imbarcata con lui nell’avventura delle “Notti di Monteselva”, epica saga della presenza dei Medici Volontari Italiani nella nostra città.

Qualche rimpianto per il mancato arrivo del “Leone”, trattenuto all’ultimo momento a Piacenza dagli inattesi sviluppi dell’inchiesta su un sanguinoso fatto di cronaca avvenuto qualche mese fa a Monterotto. 

librgiallo-mi-18giu08-002-rid.jpg librgiallo-mi-18giu08-005.jpg   Un numeroso e attentissimo pubblico ha assistito all’evento con grande partecipazione, cogliendo l’occasione, al momento del tradizionale aperitivo e della immancabile cerimonia degli autografi, di scambiare considerazioni con gli scrittori e i Volontari presenti (Presidente  Faustino Boioli in testa) , medici, amministrativi e public relations men.

librgiallo-mi-18giu08-016-rid.jpg   Ovviamente Patrizio Pacioni e Lorella De Bon non potevano mancare l’occasione di confrontarsi sul progetto dei prossimi “Interrogatori impossibili” e delle “Notti di Monteselva” che verranno, e come spesso è consigliato in questi casi, lo hanno fatto a tavola, cenando in un ristorante nelle immediate adiacenze della Libreria del Giallo.

Quali misteriose e mirabolanti avventure aspetteranno il commissario Cardona e i nostri eroici dottori dopo questo conciliabolo?

Diana De Rossi per T.R.F.