Arrivano i nost..RIS

giornale.bmp C’è una mamma che, all’apice di una crisi di nervi, afferra il primo oggetto contundente che le capita a portata di mano per colpire il suo bambino che fa i capricci. E, probabilmente senza volerlo davvero, lo uccide.

Poi c’è un ragazzo che, per chissà quale oscuro motivo, massacra la sua fidanzata, lasciando tracce dappertutto meno che dove avrebbe voluto lasciarle davvero: nel pc del suo studio.

Infine c’è un gruppo di studenti fumati e assatanati che, in un momento di noia ed eccitazione collettiva, violentano e trucidano una loro compagna, colpevole solo di non averli voluti seguire nella trasgressione, almeno non oltre un certo limite.

Casi chiari, lampanti, sui quali indagavano i vecchi e buoni marescialli di una volta, che arrivavano sulla scena del delitto magari a cavallo di una bicicletta, armati di rivoltella, lente d’ingrandimento e di un sacchetto di plastica per i reperti. Indagini che si risolvevano nel giro di una settimana, se non prima, con la perfetta conoscenza del territorio presidiato, un pizzico di intuito da segugio e qualche domanda fatta nel modo giusto alle persone giuste. Invece… 

… invece adesso siamo nel Terzo Millennio, signori, nel pieno dell’Era Tecnologica! Quando c’è un delitto si sigilla la ”Crime Scene” con nastri di plastica, arrivano gli uomini coi camici bianchi e le tute da astronauta, tutti laureati, tutti intelligentissimi, con le loro macchine fotografiche digitali, le loro polverine, il luminol e altre mille diavolerie scientifiche di nuova e nuovissima generazione. 

Insomma, arrivano i nostri, anzi i “NostRIS”… e il caso più semplice, all’improvviso si ingarbuglia, disperdendo il flusso del buon senso in mille caotici rivoli di perizie incrociate (a proposito, è mai possibile che per gli esperti della difesa i riscontri tecnici siano sempre favorevoli all’imputato e per quelli dell’accusa sempre contrari?) e in una serie infinita quanto estenuante di comparsate di rei, parenti delle vittime e testimoni nei vari “Porta a porta” e “Matrix” che, per incanto, si trasformano nelle autentiche aule di Tribunale. 

E quanto a processare davvero e a mettere in galera il colpevole?

Oh, ma questo è poco più di un dettaglio!

Diana De Rossi per T.F.R. - Tele Radio Farnese



3 Commenti a “Arrivano i nost..RIS”

  1. stefania scrive:

    Carissima Diana, condivido assolutamente tutto ciò che hai scritto. Ci si chiede come sia possibile che, a fronte di tanti morti ammazzati non esistano mai colpevoli. Tra parenti degli indagati che spergiurano sull’innocenza del loro congiunto, avvocati che si arrampicano sui vetri per dimostrare l’impossibile, trasmissioni televisive in cui tutti affermano di conoscere la verità, alla fine si ha l’impressione che la vittima si sia … strangolata o accoltellata o sparata da sola.
    Per tutto il fumo che producono li manderei senz’altro a ‘L’isola dei Fumosi’. Tutti quanti: indagati, avvocati, giornalisti, giudici, RIS di Parma, parenti, vicini di casa. E ce li lascerei il tempo necessario perché un commissario, intelligente e di grande esperienza (proprio come Cardona), porti avanti le sue indagini con la necessaria discrezione e scopra l’assassino…

  2. admin scrive:

    Ma ciao, Stefania! Sono molto contenta che tu condivida il mio punto di vista, sai? Riguardo alle tue osservazioni e ai tuoi suggerimenti mi permetto però di dissentire su una cosa: le “locations” scelte per l’Isola dei Famosi sono -quasi sempre- scelte tra siti esotici e (quasi) incontaminati. Rovinarli con una tale concentrazione di “bestie da salotto” rappresenterebbe davvero un gravissimo e imperdonabile attentato contro l’equilibrio ecologico del Pianeta. Che ne dici, invece, di riciclare allo scopo uno dei bunker di Saddam Hussein?

    Un abbraccio e l’augurio affettuoso e sincero per un favoloso 2008 da Diana

  3. stefania scrive:

    Non ci avevo pensato, ma … sì, il bunker di Saddam mi sembra un’ottima sistemazione! Direi che è un sito sufficientemente “isola-to”.
    Tanti auguri anche a te e a tutta la redazione delle News
    Stefania

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