Mi sono spellata le mani per Jesus

Gennaio 6th, 2008

jcs_scena2.jpg   Uno dei “quadri iniziali” di Jesus Christ Superstar, messo in scena dalla Compagnia dalla Rancia e portato in tournée sulle principali piazze italiane. Nella foto i tre personaggi principali: Gesù, Maria Maddalena e Giuda.

 E non è tutto! A un certo punto, allorché la Maddalena ha intonato il celeberrimo e dolcissimo ”Non so come amarlo”, ho sorpreso me stessa con un kleenex in mano, intenta ad asciugare un paio di lacrime che, in modo politically correct, mi avevano inumidito in ugual misura sia la ciglia destra che quella sinistra.La versione tradotta in italiano di Jesus Christ Superstar (un musical che personalmente, insieme a West Side Story e Cabaret, giudico tra i più grandi di tutti i tempi) allestita e rappresentata dalla Compagnia della Rancia è davvero un magnifico spettacolo sia per le orecchie e gli occhi che per il cuore. 

Così alla fine dello spettacolo di ieri sera, al PalaBrescia, ero lì a ritmare a suon di applausi il brano che dà il titolo allo spettacolo, con quel misto di felicità per le sensazioni appena provate e di malinconia perché è già finita e fuori dal teatro ci aspetta il mondo di tutti i giorni. Con me battevano le mani tutti: cinquantenni nostalgici che rivivevano le splendide suggestioni provate più di trent’anni fa, ragazzi e ragazze sorpresi di ritrovarsi tanto coinvolti con un musical per loro ormai “preistorico”, anziani colpiti di più, probabilmente, dall’impatto col tema religioso.

 Suggestivo e originale il combinato scenografie/costumi curato dal regista Fabrizio Angelini (con la Maddalena abbigliata da call-girl, Caifa e gli altri componenti del Sinedrio in business-look, con giacca scura, cravatta e valigetta, Ponzio Pilato con berretto militare con tanto di visiera, semplicemente perfette le voci, con il raggiungimento di livelli di assoluta eccellenza per i ruoli di Gesù (Simone Sibillano - acuti da brivido, di quelli che potrebbero danneggiare seriamente le corde vocali di chiunque altro), Giuda (Eduardo Luttazzi - dotato anche di grande dinamismo e della giusta agressività scenica) e di Maria Maddalena (Valentina Gullace - è la terza volta che la nomino… che si tratti di un personaggio che ha colpito particolarmente la mia fantasia?). 

Quanto alle musiche e alla trama, c’è davvero bisogno di aggiungere qualcosa?   

Diana De Rossi per T.R.F.