Arriva il Salotto Letterario
Dopo Torino, Palermo e Sassari, e in attesa di Milano (prossima apertura) una nuova sede del Salotto Letterario sarà inaugurata domani sera alle 21 a Monteselva, al numero 7 di via Cadorna (davanti all’ingresso dei Giardini Pubblici). In un ambiente caldo e confortevole sarà possibile trascorrere piacevoli serate al tempo stesso rilassate e culturalmente stimolanti.
Letture di prosa e poesia, presentazione di libri, mostre, conferenze, spettacoli di cabaret, recitals musicali e un’infinità di altri avvenimenti.
Anima dell’associazione è Sandrina Piras, nata nel Sulcis (una delle zone più suggestive della Sardegna) e trasferita a Torino ormai da molto tempo. È donna di grande fantasia e ampi orizzonti, un’entusiasta capace di individuare obbiettivi sempre nuovi e sfidanti che poi persegue (e quasi sempre finisce col raggiungere) attraverso un lavoro speso senza economie e una naturale inflessibile tenacia. Notevole la sua capacità di coagulare attorno a sé e ai suoi innumerevoli progetti gruppi di lavoro eterogenei e funzionali.
Grazie a tutto questo ha saputo dare vita (prima in via telematica, poi attraverso la creazione di presidi territoriali) al Salotto Letterario una comunità che conta ormai migliaia di iscritti in tutta Italia. Dallo scorso anno è operativa a Torino (Via Sansovino, 243/55) una sede accogliente e bene attrezzata che, quasi ogni sera, ospita presentazioni, dibattiti, concerti, recitals, mostre ed eventi vari.
È attualmente in pieno svolgimento “L’Oscar della Poesia” concorso riservato a opere già vincitrici di premi in altri concorsi nazionali.




4 Febbraio 2008 alle 12:39
Ma questa è una notiziona! La nostra Monteselva si arricchisce (e detto da una ligure…) di un Salotto Letterario e che fior di Salotto Letterario! In quanto residente mi dichiaro orgogliosa e felice. Grazie a Sandrina Piras, seguirò le Sue iniziative con grande interesse. E grazie al commissario Cardona, ovviamente
Renata Maccheroni
PS:
senza dimenticare Cri Canali, portatrice di siffatta novità.
4 Febbraio 2008 alle 23:00
Ma… Cadorna (la via della sede) non è l’esatto anagramma di Cardona (il commissario)?
Mmmm… qui gatta ci cova…
Peppe
5 Febbraio 2008 alle 01:05
Molto bene, direi che per inaugurare la sede di Monteselva possiamo organizzare un reading di poesie brevi. Che ne dite?
Poeti di Monteselva fatevi avanti!
Vi aspetto in salotto…
Sandrina Piras
7 Febbraio 2008 alle 07:48
Carissima Sandrina, innanzitutto i miei complimenti per l’apertura del Salotto Letterario a Monteselva. Qualsiasi iniziativa volta a promuovere la cultura va incoraggiata e apprezzata. In merito al premio “L’Oscar della Poesia”, dove posso reperire ulteriori informazioni? E come partecipare al reading di poesie brevi? Nella speranza di poter entrare presto nel suo accogliente Salotto, la saluto.
Lorella.
12 Febbraio 2008 alle 10:53
Allora, io lo so che Monteselva è solo un luogo della Fantasia, perchè è dal 23\11 che bazzico questo blog, ma il post è talmente credibile che uno che eventualmente dovesse entrarci per la prima volta… magari ci crede sul serio!

Comunque, per la prossima apertura, magari propongo come sede il Villaggio dei Puffi
12 Febbraio 2008 alle 16:10
Bravo Stefano, ottimo suggerimento. E, siccome il colore dei Puffi mi richiama alla mente quello di una certa pillolina blu che (a quanto si dice) faccia tanto bene all’amore, proporrei di usare la sede di Puffyland solo ed esclusivamente per eventi letetrario-culturali a sfondo erotico…
Con raffinata classe ed eleganza, naturalmente.
Cristina
19 Febbraio 2008 alle 09:20
Buongiorno Sandrina. Lei non mi conosce, nè io conoscevo lei prima di vedere la sua foto su questo blog. Ma essendo medium di professione, ho capito subito dal magnetismo sprigionato dal suo viso e dai suoi occhi, che lei è artista, scrittrice e donna di straordinaria cultura.
Sono davvero felice che Monteselva abbia un salotto letterario così prestigioso. Non solo le grandi città come Torino meritano un luogo di aggregazione culturale e artistico.
Quindi mi complimento con lei e ci avvisi appena è possibile inviarle le nostre poesie brevi.
Con stima e riconoscenza Silva
24 Febbraio 2008 alle 20:14
Eccomi qua… innanzitutto un saluto a tutti voi di Monteselva e uno particolare a tutti coloro che hanno risposto a questo post.
Fantasia o no io credo che in questo salotto si possa organizzare tranquillamente un reading poetico, ovviamente con poesie brevissime… dunque chi ha piacere di partecipare può inviare qui la sua opera. Diciamo che potranno partecipare solo 10 opere… quindi carissimi poeti di Monteselva affrettatevi, altrimenti sarete costretti ad aspettare il prossimo reading.
Intanto ecco la mia breve poesia:
GIORNI
Sento il tuo sguardo
sulla pelle
il profumo è dei giorni
che vanno via
mentre un sole ignaro
riempie la stanza
di luce
che fa quasi male.
Tu non andare
resta qui
desidero ancora
il tuo sguardo
sulla pelle
i tuoi occhi
d’amore.
Sandrina Piras
25 Febbraio 2008 alle 10:03
Cara Silvana, ecco il mio contributo poetico …
D’ALTRONDE, OGGI PIOVE
D’altronde, oggi piove
e non resta che scrivere
sui vetri - sul fiato di ieri
che ancora resiste - oppure
indossare un maglione
e inventarsi un abbraccio.
Ho una ferita nel cuore,
oggi, e l’acqua entra in ogni
cavità: d’altronde, piove
e io sono terra, che ingoia
il cielo per farne memoria
quando il sole arriverà.
25 Febbraio 2008 alle 22:01
Anche da parte mia una poesia.
Per il Salotto e per la mia dolcissima “lei”.
IL MIO ETERNO AMORE
Tu,
tenero agnello e Lupa,
sei l’unico autentico pasto
e la mia eterna fame.
4 Marzo 2008 alle 14:25
Sandrina, Lorella, Paolo, le vostre poesie brevi sono bellissime!
Dalla periferia torinese ecco i miei versi
- HABITAT URBANO -
Enormi solidi colorati
posati su un prato stento
a mostrare l’uscita di senno
di un architetto scontento.
Eppure in tali luoghi quando
la sera mi avvicino, stanco,
a cercarvi il meritato silenzio
e il sacro rifugio del sonno
provo il sollievo antico
immutato nel tempo
di chi a casa fa ritorno.
11 Marzo 2008 alle 09:51
DISTESE DI NEVE
Distese di neve
effimere cortecce ghirlande sottese
allo scialle del cielo
chiarori intermittenti, bagliori
e spirali di vento che spingono la ragione
oltre l’oscurità di là dell’istante
a poca distanza /da me/
la vita opaca
disincanto cosciente
morire
ad ogni ciglio di strada
5 Aprile 2008 alle 14:40
SU TELA E CARNE
Se potessi scegliere un colore per te
sceglierei il nero di un gatto che corre di notte.
Se dovessi scegliere un suono
sceglierei il silenzio della neve che cade.
Se dovessi scegliere un nome
unirei quelli di una folla immensa
sulla piazza di una domenica di maggio.
Perché sei bella e sfuggente
come un’ombra in un giorno di pioggia,
allegra come il sorriso di un bimbo,
perché sei unica e irripetibile
come una statua di cristallo di una civiltà sepolta,
perché come il mare sei salata e immensa
e come il mare
puoi regalare la vita,
oppure farmi morire.