Niente “Election Day”, ma la resa dei conti si avvicina
E così anche questa volta la vecchia volpe ce l’ha fatta.
Sto parlando del sindaco Alessio Tirabassi, tanto per non fare nomi ma nomi & cognomi.
Rintuzzata (grazie al ritiro della denuncia sporta dalla sua collaboratrice domestica) l’offensiva dell’opposizione che ne chiedeva le immediate dimissioni a seguito dello scandalo scoppiato per un’infamante accusa di violenza, nella seduta di ieri il sindaco ha ottenuto la fiducia (seppure risicata) da parte del Consiglio Comunale.
Ciò salvo sempre possibili sorprese, dovrebbe metterlo in grado di rimanere a capo della Giunta fino alla scadenza naturale del mandato, previsto per il prossimo ottobre.
Si tratterà dunque di una lunga e combattuta campagna elettrorale, che vedrà contrapporsi le seguenti liste:
C.P.D. (Cattolici Popolari Democratici) - raggruppamento di centro oggetto di continue lusinghe sia da pare dei raggruppamenti di destra che di quelli di sinistra. Per quanto riguarda il capolista (e candidato sindaco) i giochi sono ancora aperti tra il professor Mario Macelli e la signora Serena Sastri. Anche per questo quale ne sarà lo schieramento definitivo al momento rappresenta un’assoluta incognita che potrebbe però, al momento della conta dei voti, rivelarsi determinante per la formazione della nuova giunta;
Difesa del Territorio - movimento a spiccata vocazione localista (da cui è uscito l’attuale Primo Cittadino) che fa della lotta all’emigrazione clandestina e dell’ampliamento delle deleghe di cui gode il comune i propri punti di forze;
Europa Insieme - leader Silvio Piersanti, emanazione a Monteselva del partito moderato nazionale, che si presenterà alle prossime elezioni sotto la nuova veste a seguito del complesso processo di fusione tra i due maggiori partner dell’alleanza di centro destra;
Partito del Rigore - ispirato al movimento del magistrato Di Rocco, che all’epoca del tormentato passaggio tra la prima e la seconda repubblica fu tra gli elementi di spicco nell’opera moralizzatrice portata avanti dalla magistratura;
La Magnolia - lista ispirata al movimento di centro-sinistra che ha dato il via allo “sparigliamento” dei tradizionali e ormai vecchi raggruppamenti politici. E’ presumibile che a livello locale, non essendo significativa la presenza di raggruppamenti più radicali, sotto lo stendardo “floreale” levato da Vittorio Cagnoni si coaguleranno tutte le c.d. “forze progressiste” di Monteselva.
Prossimamente apriremo un sondaggio per conoscere le opinioni dei cittadini di Monteselva in merito a quella che si preannuncia come una sfida dall’esito incerto.
Diana De Rossi per T.R.F.



