Il commissario Cardona al Festival del giallo di Brescia

Febbraio 24th, 2008

ULTIMA ORA

 È ormai ufficiale la notizia che nel pomeriggio di martedì 15 aprile a Brescia, nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo”, si parlerà delle avventure romanzate che sono state tratte dalla vita e dall’attività investigativa del nostro illustre concittadino, il commissario Leonardo Cardona.Sul palco del teatro S. Carlino lo scrittore Michelangelo Merisi (al secolo Alessandro Zannoni -  autore del giallo-noir  Imperfetto”)  intervisterà lo scrittore romano Patrizio Pacioni ben conosciuto anche qui a Monteselva, che Cardona ha già portato in libreria già da due anni con “Essemmesse”.

Ci impegnamo, non appena ne saremo in grado, a fornire ulteriori dettagli su questo importante e imperdibile appuntamento culturale.  

Cristina Canali per Historica

        essemesse.JPG

1^ e 4^ di copertina di “Essemmesse

la prima avventura del commissario

Cardona romanzata nel 2006

cover-imperfetto.jpg

La copertina di “Imperfetto

il romanzo di Alessandro Zannoni / Michelangelo Merisi

autore anche di “Nero in dissolvenza

Linea diretta coi candidati

Febbraio 24th, 2008

Dopo il successo ottenuto in occasione delle precedenti elezioni amministrative, Tele Radio Farnese ha deciso di ripetere anche quest’anno l’iniziativa “Linea diretta coi candidati”. Attraverso le pagine di questo blog sarà infatti possibile per tutti gli elettori di Monteselva porre a coloro che si candideranno per ottenere il prossimo mandato per reggere il municipio le domande  più idonee a formare un corretto e motivato processo di scelta del voto o esporre ai politici semplici esigenze di cittadini.

Gli esponenti delle liste che hanno dato la propria adesione all’iniziativa di T.R.F. si sono impegnati a fornire le relatve risposte con la massima celerità. 

Nello stesso spazio potranno, inoltre, essere indicate da parte dei  “visitatori” di questo spazio aperto anche le proprie personali e motivate intenzioni di voto. I risultati di tale sondaggio saranno poi discussi dagli ospiti della trasmissione “Obbiettivo Monteselva”, che va in onda ogni lunedì sera alle ventitre e venti, dopo l’ultima edizione del TG.

Per pronto riferimento sono qui di seguito elencati i simboli delle liste che scenderanno in campo e i nominativi di coloro che, per esse, gestiranno i contatti degli elettori.

partito-cpd.jpg  per il C.P.D.  (Cattolici Popolari Democratici) risponderà la professoressa Serena Sastri

partito-del-territorio.jpg per la Difesa del Territorio risponderà il sindaco  Alessio Tirabassi

partito-europa-insieme.jpg per Europa Insieme risponderà l’imprenditore Silvio Piersanti

partito-del-risparmio.jpg per il Partito del Rigore risponderà il magistrato Domenico Di Rocco

partito-della-magnolia.jpg per La Magnolia risponderà il sindacalista Vittorio Cagnoni

Diana De Rossi per T.R.F.

Domenicale del 24 febbraio 2008

Febbraio 24th, 2008

croce-7.jpg         “C’ era là il pozzo di Giacobbe. Gesù, affaticato com’ era dal viaggio, si era seduto sul pozzo; era circa l’ ora sesta. Viene una donna della Samaria ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I discepoli infatti se n’ erano andati in città a comperare da mangiare. Gli dice la donna samaritana: «Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Le rispose Gesù: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere”, tu gli avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai neppure un secchio e il pozzo è profondo. Da dove prendi dunque l’ acqua viva? Forse tu sei più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui e i suoi figli e il suo bestiame?». Le rispose Gesù: «Colui che beve di questa acqua, avrà ancora sete. Colui invece che beve dell’ acqua che gli darò io, non avrà mai più sete; ma l’ acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna.»

(Dal Vangelo secondo Giovanni  4, 7-14) 

 ____________________________________________________ 

        samaritana.jpg  

                          

La diffidenza verso l’esterno («Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana?») è alla base non solo della ritrosia del “dare”, ma anche a quella del “chiedere”.

Un’inibizione che, se non si riesce a vincere, rischia di compromettere non solo i rapporti con il nostro prossimo (quante volte chi ci sta accanto non aspetta altro che di conoscere ed esaudire i nostri bisogni?) ma anche quelli con Dio.

Egli, infatti, che a differenza dei nostri familiari e dei nostri amici e conoscenze, conosce benissimo le nostre necessità, ci richiede almeno lo sforzo di confidargliele, e di confidare nella sua capacità di aiutarci.

«Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere”, tu gli avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva.» è infatti la risposta di Gesù.

Ma la donna è ancora scettica, ha bisogno di ulteriori rassicurazioni: 

«Signore, non hai neppure un secchio e il pozzo è profondo. Da dove prendi dunque

l’ acqua viva?»

Confermando un’incapacità non soltanto sua, ma dell’intera umanità, di abbandonarsi alla fiducia e all’amore che non chiede contropartite.

«Colui che beve di questa acqua, avrà ancora sete. Colui invece che beve dell’ acqua che gli darò io, non avrà mai più sete; ma l’ acqua che gli darò diverrà in lui una sorgente di acqua che zampilla verso la vita eterna.»

aggiunge il Figlio dell’Uomo, e a questo punto, finalmente, la Samaritana trova la forza necessaria a vincere le proprie remore e, una volta ottenuto quanto domandato, a trasformarsi nella testimone della grandezza Divina.

Dunque, impariamo a essere più umili. Impariamo a credere. Impariamo a chiedere.

Maurice Taviani - Parroco di S. Maria alla Fonte

Domenicale del 17 febbraio 2008

Febbraio 24th, 2008

croce-6.jpg

“In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro,Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con Lui.  Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù:

“Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”

(Dal Vangelo secondo Matteo 17, 1-4) 

 ____________________________________________________ 

        250px-transfiguration_raphael.jpg                   

La trasfigurazione                

  Raffaello Sanzio                 

Olio su tavola                    

                   

I tentativo di ridurre il soprannaturale al sensibile da sempre costituisce uno dei grandi vizi dell’uomo.

Le tre tende che Pietro vorrebbe piantare in cima al monte non rappresentano altro che la manifestazione di questa debolezza che sarà poi portata alle estreme conseguenze da Tommaso che, per accettare il mistero grandioso della Resurrezione, avrà bisogno di infilare le dita nelle piaghe di Gesù.

La voce del Signore (”Questi è il figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento“) riporta immediatamente all’essenziale: i discepoli si prostrano, faccia a terra, di fronte al mistero e, chiudendo gli occhi al sensibile, accettano il trascendente.

Alzatevi e non temete.” li rassicurò Gesù. E probabilmente sorrise, compiacendosi di loro, perché avevano imboccato l’unica strada percorribile di fronte al manifestarsi di Dio: l’umiltà della fede.

Maurice Taviani - Parroco di S. Maria alla Fonte