Il commissario Cardona al Festival del giallo di Brescia

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 È ormai ufficiale la notizia che nel pomeriggio di martedì 15 aprile a Brescia, nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo”, si parlerà delle avventure romanzate che sono state tratte dalla vita e dall’attività investigativa del nostro illustre concittadino, il commissario Leonardo Cardona.Sul palco del teatro S. Carlino lo scrittore Michelangelo Merisi (al secolo Alessandro Zannoni -  autore del giallo-noir  Imperfetto”)  intervisterà lo scrittore romano Patrizio Pacioni ben conosciuto anche qui a Monteselva, che Cardona ha già portato in libreria già da due anni con “Essemmesse”.

Ci impegnamo, non appena ne saremo in grado, a fornire ulteriori dettagli su questo importante e imperdibile appuntamento culturale.  

Cristina Canali per Historica

        essemesse.JPG

1^ e 4^ di copertina di “Essemmesse

la prima avventura del commissario

Cardona romanzata nel 2006

cover-imperfetto.jpg

La copertina di “Imperfetto

il romanzo di Alessandro Zannoni / Michelangelo Merisi

autore anche di “Nero in dissolvenza



9 Commenti a “Il commissario Cardona al Festival del giallo di Brescia”

  1. Lorella scrive:

    In … alla balena, carissimo Patrizio! Speriamo che al più presto tu riesca a spiccare il volo con i tuoi splendidi libri. Un abbraccio.

  2. Renata Maccheroni scrive:

    “Ulteriori dettagli” come minimo, ché lo vogliano ben circostanziato il nostro Commissario.
    A Patrizio, da me e Amelia, in bocca al lupo! Siamo tutte (e due) con te! Abbraccione one one…

  3. Leonardo scrive:

    Care Renata e Amelia,

    apprezzo moltissimo la curiosità e l’interesse che entrambe manifestate nei miei confronti, potete credermi.
    Però, se mi consentite un appunto, visto che il Signor Scrittore Patrizio Pacioni si guadagna il pane (e probabilmente anche un po’ di companatico) romanzando il lavoro che svolgo col sudore della mia fronte e mettendo in piazza (per giunta!) i miei affarucci privati…
    … non pensate che l’augurio più adatto in questa circostanza sarebbe un bel “In bocca al Leone”?

    L.C.

  4. Renata Maccheroni scrive:

    Diavolo…ehm…d’un Commissario! (diavolo è refuso, leggasi Angelo…ma non si chiamava Leonardo? adesso si chiama Angelo? vabbé, chiederò a Cardona di risolvere l’enigma.)
    Dicev…amo, io e l’Amelia, acciderbolina (anche se qui il mare non c’è, quindi solo accider) però essendoci perspicace Commissario, “accider” non ci pare tanto indicato. Oh, insomma, il bel (e fanno 100 euri) Leo ne sa una più del diavolo (ancora tu, ma non dovevamo vederci più?)
    E chi ci pensava a “in bocca al Leone?”

    Riassunto del delirio precedente:
    In bocca al Leone, Leo!

    Renata&Amelia :-)

  5. stefano beccacece scrive:

    Ma tu pensa che strano! Sto cercando di preparare un concorso organizzato dalla Caravaggio editore di Chieti, e ora trovo qua un libro scritto da “Michelangelo Merisi”. Eh la vita, a volte!

  6. Simon scrive:

    Wow! Una bellissima notizia, un evento da non perdere.
    In bocca al lupo, Commissario.

  7. paolak scrive:

    Salve Patrizio, sono una volontaria dei Medici Volontari Italiani e mi fa molto piacere il ns coinvolgimento nel sito di Monteselva. Devo dire che l’episodio di Irina rappresenta molto bene la realtà del mondo notturno, ahimé poco conosciuto da chi ha la fortuna di avere un tetto sicuro sulla testa , un piatto caldo e…facce amiche intorno a sé. Tanti altri oltre a noi si impegnano a dare un aiuto a chi invece tutto questo non ce l’ha, e un blog come il suo può servire egregiamente a fare conoscere realtà nascoste e, di conseguenza, a supportare “chi aiuta”…
    Spero di poterla incontrare a Brescia… altrimenti ci vedremo all’Unita’ Mobile in Centrale ok?.. buon lavoro… Paolak

  8. admin scrive:

    Cara Paola, se davvero riuscirai a farmi il regalo di venire a Brescia martedì 15 p.v., sarà davvero un piacere incontrarti e scambiare qualche parola con te. Voglio che prima di ogni altra cosa, però, tu sappia che nutro per tutti coloro che (come voi, come te) si adoperano nel sociale allo scopo di migliorare in qualche modo l’esistenza di chi per le più svariate ragioni si trova ad affrontare un periodo “difficile”, una sconfinata ammirazione. E infinita riconoscenza. Insomma, Paola: conoscere l’attività dei Medici Volontari Italiani e pensare a una serie di racconti che potessero in qualche modo sollecitare la sensibilità della gente su questi argomenti è stato un’unica cosa. Ti assicuro che io e Lorella De Bon, che mi aiuta in questa impresa, andremo avanti fino in fondo.
    Patrizio

  9. Lorella scrive:

    Sì, Paola. Come ha scritto Patrizio, porteremo avanti il progetto del romanzo, sperando di riuscire a coinvolgere emotivamente quante più persone ci è possibile. Perchè solo smuovendo le emozioni sopite di noi uomini iper-moderni e super-impegnati, incapaci ormai di volgere un solo sguardo al prossimo in difficoltà, è possibile raggiungere l’obiettivo di aiutare voi MVI anche dal punto di vista finanziario. Noi scrittori (Patrizio in primis) facciamo quello che possiamo, nelle retrovie rispetto a voi, per stimolare quella solidarietà concreta che troppo spesso latita e altrettanto spesso abbonda solo in modo “virtuale”. Complimenti per il lavoro dei MVI. Con stima. Lorella.

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