ULTIMA ORA
È ormai ufficiale la notizia che nel pomeriggio di martedì 15 aprile a Brescia, nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo”, si parlerà delle avventure romanzate che sono state tratte dalla vita e dall’attività investigativa del nostro illustre concittadino, il commissario Leonardo Cardona.Sul palco del teatro S. Carlino lo scrittore Michelangelo Merisi (al secolo Alessandro Zannoni - autore del giallo-noir “Imperfetto”) intervisterà lo scrittore romano Patrizio Pacioni ben conosciuto anche qui a Monteselva, che Cardona ha già portato in libreria già da due anni con “Essemmesse”.
Ci impegnamo, non appena ne saremo in grado, a fornire ulteriori dettagli su questo importante e imperdibile appuntamento culturale.
Cristina Canali per Historica

1^ e 4^ di copertina di “Essemmesse“
la prima avventura del commissario
Cardona romanzata nel 2006

La copertina di “Imperfetto“
il romanzo di Alessandro Zannoni / Michelangelo Merisi
autore anche di “Nero in dissolvenza“
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on Domenica, Febbraio 24th, 2008 at 19:42 While Dave was in Cronache di Monteselva.
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25 Febbraio 2008 alle 09:31
In … alla balena, carissimo Patrizio! Speriamo che al più presto tu riesca a spiccare il volo con i tuoi splendidi libri. Un abbraccio.
25 Febbraio 2008 alle 11:12
“Ulteriori dettagli” come minimo, ché lo vogliano ben circostanziato il nostro Commissario.
A Patrizio, da me e Amelia, in bocca al lupo! Siamo tutte (e due) con te! Abbraccione one one…
25 Febbraio 2008 alle 13:06
Care Renata e Amelia,
apprezzo moltissimo la curiosità e l’interesse che entrambe manifestate nei miei confronti, potete credermi.
Però, se mi consentite un appunto, visto che il Signor Scrittore Patrizio Pacioni si guadagna il pane (e probabilmente anche un po’ di companatico) romanzando il lavoro che svolgo col sudore della mia fronte e mettendo in piazza (per giunta!) i miei affarucci privati…
… non pensate che l’augurio più adatto in questa circostanza sarebbe un bel “In bocca al Leone”?
L.C.
25 Febbraio 2008 alle 15:59
Diavolo…ehm…d’un Commissario! (diavolo è refuso, leggasi Angelo…ma non si chiamava Leonardo? adesso si chiama Angelo? vabbé, chiederò a Cardona di risolvere l’enigma.)
Dicev…amo, io e l’Amelia, acciderbolina (anche se qui il mare non c’è, quindi solo accider) però essendoci perspicace Commissario, “accider” non ci pare tanto indicato. Oh, insomma, il bel (e fanno 100 euri) Leo ne sa una più del diavolo (ancora tu, ma non dovevamo vederci più?)
E chi ci pensava a “in bocca al Leone?”
Riassunto del delirio precedente:
In bocca al Leone, Leo!
Renata&Amelia
25 Febbraio 2008 alle 19:28
Ma tu pensa che strano! Sto cercando di preparare un concorso organizzato dalla Caravaggio editore di Chieti, e ora trovo qua un libro scritto da “Michelangelo Merisi”. Eh la vita, a volte!
26 Febbraio 2008 alle 18:56
Wow! Una bellissima notizia, un evento da non perdere.
In bocca al lupo, Commissario.
2 Aprile 2008 alle 15:27
Salve Patrizio, sono una volontaria dei Medici Volontari Italiani e mi fa molto piacere il ns coinvolgimento nel sito di Monteselva. Devo dire che l’episodio di Irina rappresenta molto bene la realtà del mondo notturno, ahimé poco conosciuto da chi ha la fortuna di avere un tetto sicuro sulla testa , un piatto caldo e…facce amiche intorno a sé. Tanti altri oltre a noi si impegnano a dare un aiuto a chi invece tutto questo non ce l’ha, e un blog come il suo può servire egregiamente a fare conoscere realtà nascoste e, di conseguenza, a supportare “chi aiuta”…
Spero di poterla incontrare a Brescia… altrimenti ci vedremo all’Unita’ Mobile in Centrale ok?.. buon lavoro… Paolak
2 Aprile 2008 alle 16:05
Cara Paola, se davvero riuscirai a farmi il regalo di venire a Brescia martedì 15 p.v., sarà davvero un piacere incontrarti e scambiare qualche parola con te. Voglio che prima di ogni altra cosa, però, tu sappia che nutro per tutti coloro che (come voi, come te) si adoperano nel sociale allo scopo di migliorare in qualche modo l’esistenza di chi per le più svariate ragioni si trova ad affrontare un periodo “difficile”, una sconfinata ammirazione. E infinita riconoscenza. Insomma, Paola: conoscere l’attività dei Medici Volontari Italiani e pensare a una serie di racconti che potessero in qualche modo sollecitare la sensibilità della gente su questi argomenti è stato un’unica cosa. Ti assicuro che io e Lorella De Bon, che mi aiuta in questa impresa, andremo avanti fino in fondo.
Patrizio
2 Aprile 2008 alle 20:46
Sì, Paola. Come ha scritto Patrizio, porteremo avanti il progetto del romanzo, sperando di riuscire a coinvolgere emotivamente quante più persone ci è possibile. Perchè solo smuovendo le emozioni sopite di noi uomini iper-moderni e super-impegnati, incapaci ormai di volgere un solo sguardo al prossimo in difficoltà, è possibile raggiungere l’obiettivo di aiutare voi MVI anche dal punto di vista finanziario. Noi scrittori (Patrizio in primis) facciamo quello che possiamo, nelle retrovie rispetto a voi, per stimolare quella solidarietà concreta che troppo spesso latita e altrettanto spesso abbonda solo in modo “virtuale”. Complimenti per il lavoro dei MVI. Con stima. Lorella.