Malinconico Leprechaun

Marzo 29th, 2008

 cover-leprechaun-sp-meta.jpg      Questa è, in assoluta anteprima, la copertina del romanzo che  il solito Patrizio Pacioni ha scritto ispirandosi alle mie vicende.Riprende un mio viaggio in Irlanda di qualche tempo fa. Mi ero recato lassù per un convegno organizzato dalla Garda per tutte le polizie europee e, come spesso capita nella mia vita, anche il più semplice degli avvenimenti finì per trasformarsi in un’autentica avventura.

Insomma, se vorrete saperne di più non avrete che da comprare “Malinconico Leprechaun“, quando uscirà in libreria per le stampe del giovane e coraggioso editore siciliano Sampognaro & Pupi.

 E ormai è questione davvero di poco… 

Leonardo Cardona

Letteratura a Monteselva

Marzo 29th, 2008

Nell’ambito della Primavera degli Autori, curata da  Maria Luisa De Marchi (fondatrice e anima del gruppo “Linguafranca” che organizza l’importante rassegna letteraria Primavera del Libro che si tiene ogni anno a Villafranca di Verona), si aprirà la prossima settimana una serie di interviste condotte dalla Presidentessa della Fabbrica delle Storie, la poetessa Mariella Fiori.

Martedì 1 aprile alle ore 16,30 nella sala “A” della Biblioteca Comunale sarà la volta di  

tommy_e_fabio.jpg Tommy Di Bari e Fabio Di Credico, che presenteranno il loro romanzo “La Cambusa” (edito da Rizzoli),  storia del tenero amore “a ostacoli” tra la timida e problematica Giulia e Omar, ragazzo sfrontato e sognatore conosciuto a una festa del collettivo studentesco. Per quesato romanzo, che sta incontrando un grande favore di pubblico, si sarebbe già manifestato qualche interesse di riduzione cinematografica.

La settimana seguente, martedì 8 aprile, stessa location, stesso orario, toccherà invece alla giovane, bella e

 eliselle-4.jpg già affermata Eliselle parlarci in assoluta anteprima della sua opera di prossima uscita, “Fidanzato in affitto” (Newton & Compton) . È la storia di Cristal, una ragazza in cerca di un lavoro stabile e di un amore importante che, dopo essersi lasciata col suo prepotente fidanzato, riesce a trovare un equilibrio instaurando un nuovo, sorprendente rapporto di coppia…. 

 Nota:

Villafranca - Primavera del Libro” si terrà nella antica e suggestiva cittadina veneta a due passi da Verona dal 23 al 25 maggio. Tra gli eventi di contorno  venerdì 16 maggio (ore 20,30 Hotel Antares) la “cena in giallo” con la rappresentazione de “Il pollastro si mangia con le mani” scritto da Patrizio Pacioni e interpretato dalla compagnia “Le Impronte“. Per ogni ulteriore informazione circa la partecipazione all’evento (in qualità di scrittori o di case editrici) rivolgersi a Maria Luisa De Marchi, infolinguafranca@gmail.com - tel. 368 303 11 11

Manuale dell’ (im)perfetto investigatore

Marzo 28th, 2008

dina-dore.jpg   (Dina Dore - immagine tratta dalla Rete)

Cinque ore nel portabagagli della sua macchina. Mentre tutt’intorno poliziotti e carabinieri si davano da fare come un operosa colonia di formiche alla ricerca di “ogni indizio utile all’identificazione e alla cattura dei responsabili del probabile sequestro“.

Cinque ore dopo essere stata aggredita, legata, percossa selvaggiamente da un branco di luridi delinquenti.

Sotto gli occhi, per fortuna ancora inconsapevoli, della sua piccolissima figlia.

“Probabilmente, considerata la forza con cui le è stato inferto un colpo al cranio, la poverina è morta quasi subito.” dice qualcuno degli inquirenti. Classico tentativo di mettere le mani avanti, oppure di “buttarsi avanti per non cadere indietro” come si dice a Roma.

Probabilmente. Sì, una parola che può significare tutto o nulla.

Così ci troviamo a sperare che alla sventurata Dina Dore sia stato almeno risparmiato lo strazio di una lunga agonia condotta per lo più nelle peggiori delle condizioni: con una possibile salvezza che ti sfiora, ma che non ti tocca, perché “prima di manipolare la scena del delitto, rischiando magari di inquinare le prove, ci vuole l’intervento del magistrato“.

Perché -aggiungo io- purtroppo in questo nostro amato quanto malridotto Paese c’è sempre meno gente disposta ad assumere iniziative, a prendersi delle responsabilità anche in assensa o contro la presenza di un’ “autorizzazione superiore“.

Per favore, medici: fate la vostra autopsia e rassicurateci. Diteci almeno che Dina è morta sul colpo.

E già che ci siete, convinceteci anche che Ciccio e Tore, gli sventurati fratelli di Gravina di Puglia non hanno sofferto troppo prima di venire meno, vinti dal freddo e dagli stenti, solo perché qualcuno si era limitato a dare un’occhiata nel pozzo dall’alto, senza prendersi il disturbo di scendere giù a cercare meglio.  

Di simili striminzite speranze ci dobbiamo accontentare. A questo siamo ridotti.

Leonardo Cardona

Fare del bene col 5 x 1000

Marzo 26th, 2008

Tempo di dichiarazione dei redditi, possibilità di fare tanto bene con poco sforzo: basta avvalersi della facoltà di destinare una piccola parte delle tasse che dovrete pagare ad associazioni che operino nel sociale. Tra tante segnalazioni pervenute ne abbiamo scelte tre da sottoporvi, due di più vasti orizzonti e l’altra (in mezzo alle altre) impegnata invece in un progetto più circoscritto ma non per questo meno degno di essere sostenuto. Se non avevate già in mente qualcosa, crediamo proprio che valga la pena di farci un pensiero.Come dice un comico TV “Basta poco, che ce vo’?”   

Cristina Canali per Historica

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AISMME Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus è l’associazione che riunisce i genitori dei bambini affetti da una malattia metabolica ereditaria, molto spesso invalidante, troppo spesso mortale, che colpisce un bambino ogni 500 ma soltanto uno su quattro è riconosciuto in tempo.  Dal 2006 AISMME Onlus combatte affinchè in tutte le regioni italiane sia attivato lo “screening neonatale metabolico allargato”, un semplice test che eseguito nelle prime ore di vita può identificare precocemente fino a c.a 40 malattie genetiche metaboliche.Il maxi-test  salva la vita a molti bambini o evita loro gravi danni neurologici trattando in anticipo la patologia.  Quest’anno non sprecare il Tuo 5 per mille: a Te non costa nulla e per noi significa molto! 

aissme2.jpg

COME FARE:Apponi il numero di codice fiscale dell’Associazione (9 2 1 8 1 0 4 0 2 8 5) nella sezione “scelta della destinazione del cinque per mille” presente nei modelli CUD, 730, e UNICO all’interno del riquadro dedicato alle Organizzazioni non lucrative (Onlus). 

SOSTIENI AISMME ONLUS CON IL TUO 5 PER MILLE: UN AIUTO CONCRETO CHE NON TI COSTA NULLA! Visita il sito dell’associazione www.aismme.org per avere informazioni sulla prevenzione neonatale e sui progetti dell’Associazione. Rimane a disposizione la segreteria per ogni altra informazione.GRAZIE PER IL TUO SUPPORTO!  

AISMME
Associazione Italiana Studio
Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus
Via N. Tommaseo, 67-c
35131 PADOVA
Tel. 049-936.61.29
Fax: 049-990.21.38
info@aismme.org
www.aismme.org

 

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armonia-e-salute.jpg  FONDAZIONE “ARMONIA E SALUTE”
ONLUS
Via S. Stefano n. 6
02040 VACONE (Rieti)
Sede Legale: Via della Bufalotta n. 174 - 00139 Roma  - C/o Studio BarlettelliUff. Segreteria: Via Pietro Mascagni, 152 - 00199 ROMA c/o RISACA di Ricci Rodolfo snc fondazione-armonia-e-salute.jpg  Progetto per un intervento di valore Il paese di Vacone, il bosco del Pago, la pineta: ci hanno indotto a dettagliare e sentire realizzabile un’idea. Un’idea che nasce da molto lontano, e fa parte dei nostri destini da sempre, da quando abbiamo cominciato a vivere ogni istante della nostra vita con le problematiche del disagio psichico ( due figlie gemelle di 33 anni ) e studiare ogni possibile opportunità per dare soluzioni più adeguate. Dalle persone che ci sono vicine, dai tecnici, dagli operatori verranno i metodi più efficaci. Il nostro intento è realizzare una CASA FAMIGLIA che possa accogliere 6 ragazzi con grave handicap psichico ed offrire loro un ambiente confortevole armonioso e colorato a contatto con la natura, dove possono avere l’opportunità di esprimere ed adempiere la loro creatività, la loro potenzialità. Vacone è un paradiso. Le macchine non entrano in paese, è raccolto in se stesso e realizza la possibilità di far vivere i ragazzi in un luogo protetto, ma non isolato da una comunità sociale. Per i ragazzi ci può essere il senso di una grande casa e con tante attività da praticare all’interno, ma anche, importantissimo, la libertà di uscire in un contesto di società. La vicinanza con il bosco magico del Pago, una passeggiata tranquilla, un luogo rigenerante e senza pericoli, dove trovare pace e serenità.La casa ha una bellissima posizione assolata, conta poco più di 300 mq. si estende su tre livelli, in alto ci sarà la zona notte con camere bagni e guardaroba. Al piano terra ci sarà il bagno, cucina, la sala da pranzo, sala medica, studio soggiorno/biblioteca. Nel seminterrato ci sarà la lavanderia e stireria locale caldaia nell’interno e all’esterno che si affaccia sul verde un atelier di tessitura, pittura, la lavorazione della lana e delle candele. Il giardino e l’orto sarà curato dai ragazzi, con l’ausilio di personale qualificato. Si provvederà l’accoglienza di un ospite per volta, per consentire il migliore ambientamento. Potrebbe esserci una prima fase di residenza temporanea (brevi periodi) fino alla residenza definitiva, a seconda delle esigenze.

COME FARE:

Apponi il numero di codice fiscale dell’Associazione (97250140585)  nella sezione “scelta della destinazione del cinque per mille” presente nei modelli CUD, 730, e UNICO all’interno del riquadro dedicato alle Organizzazioni non lucrative (Onlus).  

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 Medici Volontari Italiani Onlus
Via Bambaia 10 - 20131 Milano
Tel. +39 02 289 70 226   
posta@medicivolontariitaliani.org
 

L’operato di Medici Volontari Italiani si concretizza in:  

medici-volontari-africa.jpg Missioni Internazionali  - Progetti in cui, oltre a svolgere attività sanitaria, si ricerca la collaborazione e l’interscambio di competenze con le popolazioni locali con lo scopo di apportare soluzioni durevoli per la salute. 

medici-volontari-in-centrale.jpg Progetti Italiani - Cercano di garantire a livello locale la salute alle persone che, per ragioni differenti, ne sono private pur vivendo all’interno delle società del cosiddetto “primo mondo”: immigrati, persone senza fissa dimora, anziani, Rom, tossicodipendenti, prostitute, etc.  

COME FARE:


Ai sensi della Legge Finanziaria 23/12/2005 N° 266 - Art. 1 - Comma 337 è possibile, VOLONTARIAMENTE E SENZA ALCUN AGGRAVIO, indicare nella Dichiarazione dei Redditi (Mod. Unico 2006 o Mod. 730) il Codice Fiscale delle ONLUS a cui devolvere il 5°/°° dell’IRPEF.
Il Codice Fiscale di MVI da indicare è:
9 7 2 3 2 5 8 0 1 5 5

Tutti a Brescia per “A qualcuno piace giallo”!

Marzo 24th, 2008

 MARTEDÌ  15 APRILE ALLE ORE 13,30 PARTIRÀ  DA VIA CADORNA (INGRESSO PRINCIPALE DEI GIARDINI PUBBLICI DI MONTESELVA) UN PULLMANN RISERVATO A COLORO CHE VORRANNO RECARSI A BRESCIA AD ASSISTERE, IN OCCASIONE DEL FESTIVAL LETTERARIO “A QUALCUNO PIACE GIALLO 2008″ ALL’INTERVENTO DELLO SCRITTORE PATRIZIO PACIONI, CREATORE DELLA SAGA ISPIRATA ALLA NOSTRA CITTÀ E ALLE AVVENTURE DEL COMMISSARIO LEONARDO CARDONA. IL RIENTRO È PREVISTO INTORNO ALLE 21 DELLA SERA.IL COSTO DEL VIAGGIO A/R  È FISSATO AL PREZZO POLITICO DI 2 €.

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Ore 16.30 - Brescia - Auditorium della Camera di Commercio -

autore: Patrizio PACIONI Essemmesse Effedue edizioni

intervistato da: Alessandro ZANNONI  (scrittore) 

Patrizio Pacioni è nato a Roma, come dice lui stesso,“in un anno imprecisato tra la guerra di Corea e la crisi di Cuba”, e vive a Brescia. Ha scritto romanzi molte novelle e racconti brevi, commedie, recensioni, articoli di attualità. Esordisce con Un lungo addio (1997), cui fa seguito Iscassia et Fogu .  Con Le Lac du Dramont (2000) ambientato in una Costa Azzurra insolitamente cupa e insidiosa, l’autore imbocca la strada del giallo-noir, proseguita con Chatters, thrilling psicologico con finale a tinte forti.

Malinconico Leprechaun (Zampognaro & Pupi 2008) è dopo Essemmesse (Effedue Edizioni 2006) la seconda storia che vede come protagonista il commissario Leonardo Cardona. Di prossima uscita (per Edizioni di Latta) il terzo capitolo della saga, Seconda B.All’ombroso poliziotto è dedicato il blog http://www.patriziopacioni.com/cardona/ per mezzo del quale gli internauti possono conversare direttamente col personaggio e continuare a seguire, con possibilità di interazione, la vita e i personaggi di Monteselva, la sua città.

Alessandro Zannoni vive a Sarzana, sul confine tra Liguria e Toscana. Scrittore autoprodotto e indipendente, con lo pseudonimo di Michelangelo Merisi ha pubblicato con reale successo  quattro romanzi e due racconti. Ha collaborato come direttore editoriale alla collana Delitti Inediti della Contatto Edizioni, e dal 2002 organizza la Festa della LetteraturaNoir tra Lerici e la Lunigiana. Proprio in questi giorni (fine marzo/primi di aprile, ndr) è uscito il suo nuovo romanzo - Biondo 901 -  il primo che firma col suo vero nome, nella collana BabeleSuite diretta da Luigi Bernardi per il Gruppo Perdisa Editore di Bologna. Prima dopo e durante è stato antiquario specializzato in pittura antica.

Cristina Canali per Historica

Linea diretta coi Candidati (news)

Marzo 23rd, 2008

Cartellone per le Elezioni europee del 2004 (immagine tratta dalla Rete)

On line nuovi “botta & risposta” tra gli elettori e i candidati alle elezioni comunali di Monteselva. Un vivace e serrato dibattito che vi appassionerà, aiutandovi a orientare nel modo migliore il vostro voto: non mancate di visitare le nostre pagine elettroniche e non dimenticate di lasciare il vostro contriibuto alla discussione!   

(cliccando qui:)

http://www.patriziopacioni.com/cardona/?p=195

Domenicale del 23 marzo 2008 (Pasqua di Resurrezione)

Marzo 23rd, 2008

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Alleluia, è risorto.  

Avvenimento che ci riempie di gioia, buona e meravigliosa novella, ma che non costituisce certo uno scoop, visto che Cristo patisce, muore e risorge per noi ogni volta da ben due millenni.

Perché, attenzione!, la vera novità non dobbiamo cercarla nella notizia, per quanto straordinaria, per quanto mirabilante, bensì all’interno della nostra anima.

Perché, per ciascuno di noi, quest’anno, questa volta, potrebbe essere davvero la prima occasione in cui il Figlio di Dio rinasce facendoci davvero rinascere. Una novità che dobbiamo volere noi, con tutto il cuore, accogliendo Gesù senza riserve, aprendo a Lui il cuore e la mente, rendendoci disponibili a quella vera e propria rivoluzione dell’anima che si chiama Amore. 

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Perché nessuno è obbligato alla salvezza. E non si può davvero risorgere senza la volontà gioiosa di intraprendere (da subito!) un percorso di vita che comporti un effettivo e radicale cambiamento interiore.

Buona Pasqua nella gioia di Cristo risorto, a tutti voi e alle vostre famiglie.   

Maurice Taviani parroco di S. Maria alla Fonte 

Le notti di Monteselva (1)

Marzo 16th, 2008

  Serie ideata e scritta da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon

    irina-apgiacom.jpg    La febbre di Irina

 

Subito dopo il tramonto la colonnina del mercurio era scesa rapidamente, fino ad assestarsi a quattro gradi sottozero. Anche in via dell’Industria e in viale dello Stadio, sudice arterie del vizio, come in tutta Monteselva, il soffice tappeto di neve fresca s’era presto trasformato in una lastra di gelido acciaio che blindava l’asfalto.

(il disegno è di Annapaola Giacomelli)

Se vuoi leggere tutta la storia, clicca qui:

mvi-1.doc

Domenicale del 16 marzo 2008

Marzo 16th, 2008

croce-10.jpg «  In quel tempo, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: 
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
il re d’Israele! ».
Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: 
“Non temere, figlia di Sion!
Ecco, il tuo re viene,
seduto sopra un puledro d’asina”. 
Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto. 
» 

Dal vangelo secondo Giovanni 12,12-16

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In questo giorno speciale per tutti i cristiani, più che sul “Passio” vero e proprio, vorrei richiamare la vostra attenzione sull’ingresso trionfale a Gerusalemme, cui si richiama la definizione di questa domenica (appunto “Domenica delle Palme” e la tradizionale benedizione e distribuzione dei ramoscelli di ulivo).

Il pensiero sotterraneo che ci coglie mentre leggiamo la cronaca quasi “giornalistica” dell’accoglienza che la popolazione della città tributa all’arrivo di Gesù è che con ogni probabilità, mescolati a quella moltitudine osannante, ci siano anche coloro che, poco tempo dopo, chiederanno la crocefissione del Messia.

Una prima riflessione è di come e quanto siano caduche le passioni umane: chi oggi è esaltato domani può cadere nella polvere, può essere odiato al punto di desiderarne e chiederne la morte. Inutile affannarsi per conseguire un consenso che, già domani, potrebbe trasformarsi in riprovazione; molto meglio adoperarsi per migliorarsi dentro, per essere di aiuto e di conforto al nostro prossimo, senza aspettarsi nulla in cambio.

La seconda riflessione riguarda invece il perché si ricordi e si celebri un avvenimento del genere, vista la sorte che, di lì a poco, sarà riservata al figlio di Dio: gli abitanti di Gerusalemme fanno festa perché pensano che sia arrivato un “liberatore”, non aspettano il “Messia”.

E allora?

Allora la risposta è che il Cristo, attraverso questo episodio, ci vuole insegnare come il dolore, il tradimento e la persecuzione che gli saranno riservati costituiscano solo le necessarie tappe di un cammino in fondo al quale non c’è realmente il Golgota, ma la pietra scalzata del sepolcro. La rinascita a nuova vita non solo per Lui, ma anche per l’uomo. Dunque si faccia festa anche e soprattutto per il martirio che verrà.

Dunque sì, in alto le palme, in alto i cori di Osanna e in alto i cuori! Perché Gesù morirà e risorgerà non solo per chi lo ama ma anche per chi lo rinnega.

Profondo, imperscrutabile e incomparabile mistero d’amore.

Maurice Taviani - Parroco di S. Maria alla Fonte

Arrivano!

Marzo 14th, 2008

logo-mvi.jpg    Tra pochissime ore, nella sezione della ”Biblioteca”, sarà pubblicata la prima puntata de Le notti di Monteselva.

Storie piene di avventura, di sentimento, di passione: a volte, nelle tenebre non esclusivamente materiali che opprimono la periferia della città,  soffocandola come un sudario, risplende solo una luce di speranza: quella dell’Unità Mobile dove prestano servizio i Medici Volontari Italiani.

Non perdete di vista il blog,  non mancate di leggere le emozionanti pagine che Patrizio Pacioni e Lorella De Bon stanno scrivendo per voi!

Cristina Canali per Historica