
« Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando:
-Va al sepolcro per piangere là.-
Maria, dunque, quando giunse dov’era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo:
-Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!-
Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:
-Dove l’avete posto?-
Gli dissero:
-Signore, vieni a vedere!-
Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei:
-Vedi come lo amava!-
Ma alcuni di loro dissero:
-Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche fare in modo che questi non morisse?- »
Dal Vangelo secondo Giovanni 11,31-38
____________________________________________________
La resurrezione di Lazzaro
Michelangelo Merisi da Caravaggio,
1609 olio su tela, 380 × 275 cm
In poche righe molti e importanti spunti di riflessione.L’umanità di Gesù, che si commuove per la morte dell’amico.La sapienza di Gesù che, agli apostoli spaventati dall’idea di tornare a Gerusalemme, risponde:“La potenza divina di Gesù, che sconfigge anche la morte.La malizia di chi, come i Giudei citati in questo episodio del Vangelo, non vuole credere neanche ai propri occhi, e dai miracoli dei quali è già stata testimone trae soltanto un’occasione di distruttivo scetticismo. E la fede senza se e senza ma di Maria: “Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!” quante cose ci dovrebbe insegnare.Ma per fortuna Gesù non è con noi solo quando siamo noi che ce ne allontaniamo. Maurice Taviani, parroco di S. Maria alla Fonte
Maurice Taviani - Parroco di S. Maria alla Fonte