Le notti di Monteselva (1)

  Serie ideata e scritta da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon

    irina-apgiacom.jpg    La febbre di Irina

 

Subito dopo il tramonto la colonnina del mercurio era scesa rapidamente, fino ad assestarsi a quattro gradi sottozero. Anche in via dell’Industria e in viale dello Stadio, sudice arterie del vizio, come in tutta Monteselva, il soffice tappeto di neve fresca s’era presto trasformato in una lastra di gelido acciaio che blindava l’asfalto.

(il disegno è di Annapaola Giacomelli)

Se vuoi leggere tutta la storia, clicca qui:

mvi-1.doc



4 Commenti a “Le notti di Monteselva (1)”

  1. Renata Maccheroni scrive:

    Ce ne vorrebbero tanti come il Cura Gitani, o meglio ce ne vorrebbero di più. Altro non aggiungo: è un buon testo che si commenta da solo.
    Complimenti ad entrambi.

  2. raimondo scrive:

    Una realtà che non conoscevo. Adesso che la conosco ne sono affascinato. Grazie ai Medici Volontari che lavorano per la gente. Grazie a chi ce li sta facendo conoscere e allo stesso tempo ci diverte e ci commuove.

  3. Simon scrive:

    L’umanità e l’amore del medico verso chi soffre sono parte essenziale delle terapie, ma, soprattutto, un dovere dell’uomo verso il suo simile, al di là di ogni “frontiera”.
    Complimenti.

  4. Lorella scrive:

    Caro Patrizio, è un piacere collaborare con te, soprattutto quando la scrittura - come in questo caso - diventa uno strumento utile per pubblicizzare l’attività di chi si adopera in favore dei più bisognosi. Speriamo di riuscire a catturare l’attenzione e la generosità di più persone possibile. E di essere sempre più conosciuti e apprezzati come scrittori, naturalmente (bè, chi ci vieta di sognare?). Un abbraccio.

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