Le notti di Monteselva (2)

Serie ideata e scritta da Patrizio Pacioni e Lorella De   Bon

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L’angelo di Kristo

     Erano ormai cinque notti - non consecutive - che il viso di un bambino faceva capolino alla porta dell’unità mobile di soccorso parcheggiata davanti al vecchio e fatiscente capannone della SIFACE.   

…toccata e fuga, nel gergo musicale   

…disperazione e paura, nel linguaggio di strada 

Un volto dall’ovale perfetto, ma al tempo stesso emaciato e anemico. Il volto di chi soffre il freddo e la fame, e non vede l’ora che arrivi la sera per addormentarsi, perché solo quando arriva il sonno non si avverte più l’aggrovigliarsi delle budella e il raggrinzarsi della pelle. Comunque, un volto dai tratti talmente belli che a vederlo veniva da chiedersi cosa cavolo ci facesse un cherubino in giro per Monteselva, in piena notte e sottozero per giunta.

(il disegno è di Annapaola Giacomelli) 

Per leggere l’intera storia, clicca qui:

mvi-2.doc



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