Nel regno del mistero e dell’avventura …

Maggio 27th, 2008

sherlockianadettaglio.jpg       … ovvero alla Libreria del Giallo, ovvero nella tana della riconosciuta Signora del Giallo Italiano 

tecla-dozio.jpg      Tecla Dozio, arriva una significativa rappresentanza di Monteselva. L’appuntamento, irrinunciabile sia per i cittadini che per i foresti,  è fissato il giorno mercoledì 18 giugno, alle ore 19,30 a Milano, in via Peschiera 1 (tel 02/34535073):    

Serata ad alta pressione

straordinario evento nel corso del quale coloro che avranno la fortuna di essere presenti potranno assistere alla presentazione della nuova avventura del commissario Leonardo Cardona, Malinconico Leprechaun (Edizioni Sampognaro & Pupi), del suo padrino letterario Patrizio Pacioni  (intevistato da Maria Giovanna Luini),  con la partecipazione straordinaria (in tutti i sensi) dei

medici-volontari-italiani.jpg  Medici Volontari Italiani protagonisti della solidarietà nel mondo reale e personaggi indimenticabili nella fantasia delle Notti di Monteselva (serie scritta a quattro mani da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon - che pure ha assicurato la propria presenza all’evento).  Chi arriverà alla Sherlockiana, oltre ad avere modo di conoscerli e di salutarli personalmente, avrà anche l’occasione di vedere coi propri occhi l’ormai mitica Unità Mobile, che sarà posizionata nelle immediate vicinanza della libreria.

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Seguirà, comme d’abitude nelle serate al brivido e al sangue di via Peschiera, un sontuoso aperitivo. A presto per più approfondito dettagli!  

Diana De Rossi per T.R.F. 

Alla Primavera del Libro “Le notti di Monteselva” e altro

Maggio 25th, 2008

mvi-villafranca-1.jpg Una qualificata rappresentanza dei Medici Volontari Italiani (che recentemente hanno avviato anche nella nostra città un’opera quotidiana di assistenza gratuita ai più deboli nella “difficile” area circostante allo stadio) è intervenuta all’edizione 2008 dellaPrimavera del Libro organizzata dall’associazione LinguaFranca.

mvi-villafranca-2.jpg  Intanto, accanto all’Unità Mobile parcheggiata nel cortile del prestigioso Palazzo Bottagisio, alcuni esponenti dell’associazione distribuivano ai presenti informaziuoni e una specialissima edizione a tiratura limitata del primo capitolo delle “Notti di Monteselva”, opera di Patrizio Pacioni, creatore del personagguio ispirato al commissario Cardona.

villafranca-24mag08-gozzi.jpg Restando a Monteselva e ai suoi più illustrie sponenti, nel corso della riuscita manifestazione fortemente voluta da Maria Luisa De Marchi e dalla sua agguerrita squadra di “amazzoni”, la scrittrice modenese Barbara Gozzi ha intervistato l’autore di “Malinconico Leprechaun”, edito da Sampognaro & Pupi (acquistabile in Rete cliccando qui: http://sampognaroepupi.it/moduloacquisti.html). Altri importanti momenti del pomeriggio sono stati quelli rappresentati dalle interessantissime interviste condotte da Patrizio Pacioni:

villafranca-24mag08-barbato.jpg  prima con Paola Barbato, autrice dei best-sellers “Bilico” e “Mani nude”, editi da Rizzoli; secondo il pensiero di Patrizio Pacioni “due dei più crudi, avvincenti e psicologicamente complessi thriller che gli scrittori italiani abbiano prodotto negli ultimi anni“.  L’autrice veronese, per quei due o tre che non lo sapessero, è da tempo infaticabile e fantasiosa soggettista-sceneggiatrice di molte tra le più importanti storie di Dylan Dog.

villafranca-elis-goz.jpg  Poi, in tandem, con le scrittrici modenesi Eliselle e Barbara Gozzi, giovanissimi talenti già noti ai visitatori di www.patriziopacioni.it su cui hanno pubblicato diversi racconti.

villafranca-24mag08-lamri.jpg   Autentica “ciliegina” sulla gustosa torta di un happening letterario (e non solo!) davvero ben organizzato e condotto, l’articolato e appaluditissimo intervento dello scrittore-giornalista algerino Tahar Lamri, accompagnato per l’occasione dal magico violino di Jamal Oaussini. 

Diana De Rossi per T.R.F.

Il commissario Cardona sbarca in Sicilia

Maggio 25th, 2008

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Ci giunge notizia che Patrizio Pacioni sta preparando il suo terzo “sbarco letterario” in Sicilia: da lunedì 23 a venerdì 27 giugno, infatti, sarà impegnato in  un tour che lo vedrà presentare le proprie opere in importanti località dell’isola. Non appena possibile sarà nostra premura, naturalmente, indicarvi con maggiore precisione tutti gli appuntamenti, completi di luogo, modalità e orario. Ciò che vi posso anticipare che in uno degli eventi ci sarà una grande sorpresa per gli amici siciliani che avranno la fortuna di essere presenti…

La novità assoluta di questa tournée, però, è che stavolta lo scrittore… non sarà solo: è certo infatti che gli saranno compagni di viaggio il commissario leonardo Cardona…. e un inquietante Leprechaun!

Cristina Canali per  “La Gazzetta Piacentina”

Sabato 24 a Villafranca di Verona

Maggio 21st, 2008

linguafranca_logo.jpg     E così anche quest’anno siamo arrivati all’ormai tradizionale appuntamento con la Primavera del Libro. Nella graziosa cittadina nella quale fu siglato uno dei più importanti trattati di pace della storia italiana, nel prossimo weekend scrittori e case editrici si incontreranno con centinaia e centinaia di lettori.

Particolarmente ricco il programma del sabato, con una lunga e prestigiosa rassegna di scrittori che si succederanno nella prestigiosa sede di

mappa-villafranca.JPG     Palazzo  Bottagisio in via Pace (pieno centro della città).

Particolarmente attivo Patrizio Pacioni, creatore delle saghe ispirata al nostro illustre concittadino,  commissario Leonardo Cardona, e all’attività dei Medici Volontari Italiani che con la loro Unità Mobile presidiano la zona di Viale dello Stadio: prima di presentare (ore 16,30 ca.) “Malinconico Leprechaun“ , la sua più recente opera, introdurrà (16,15) la famosa scrittrice

autrice1.jpg Paola Barbato autrice dell’avvicente e durissimo thriller 

bilico.jpg ”Bilico“e sceneggiatrice di molte avventure del detective a fumetti Dylan Dog, idagatore dell’incubo.

Sarà poi il turno (intorno alle 17) di una qualificata delegazione dei

medici-volontari-italiani.jpg   Medici Volontari Italiani, associazione ben conosciuta agli abitanti e ai “visitatori” di Monteselva, i quali, intervistati dallo scrittore, esporranno le loro iniziative in Italia e nel mondo. Simpatici gadgets sono pronti per chi assisterà alla loro piccola conferenza e visiterà

medici-volontari-in-centrale.jpg l’ Unità Mobile, presente in loco per tutto il pomeriggio.

Ancora con Patrizio Pacioni, tra le 18 e le 19, dopo l’intervento di Tahar Lamri dialogheranno le scrittrici 

 eliselle-4.jpg     Eliselle  (col suo recentissimo e divertente “Fidanzato in affitto“) e barbara-gozzi-4.jpg    Barbara Gozzi (che ci parlerà del suo “Progetto Butterfly” e di molte altre cose).

Tra gli altri ospiti della giornata segnaliamo la presenza del musicista Jasmal Ouassini, della scrittrice-poetessa Patrizia Rigoni (in tarda mattinata), dello scrittore Diego Balestri e di numerosi altri autori.

La domenica, poi, consueta kermesse con gli abitanti di Villafranca e i visitatori venuti da fuori (Monteselva compresa) che sciameranno tra gli stands di editori, associazioni e autori.

Insomma, un avvenimento da non perdere!

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina (sezione cultura)

La morte di “quella persona”

Maggio 20th, 2008

ap_12482791_04020.jpg Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria - foto tratta dalla Rete

Ore 20,30 Sky TG 24.

A Emma Marcegaglia viene chiesta una dichiarazione in merito all’incidente che ha causato la morte di un operaio all’interno dello stabilimento di Casalmaggiore.

Risponde che è molto dispiaciuta ed esprime solidarietà per i familiari di quella “persona”  (sic!) rimasta schiacciata sotto una cascata di tubi di metallo.

Quella “persona”, dottoressa Emma, ha un nome e cognome: si chiama , anzi purtroppo si chiamava, Mario Di Girolamo.

Trentadue anni, moglie, due figli.

Proprio così difficile da ricordare?

Diana De Rossi per T.R.F.

Ancora consensi per il malinconico folletto irlandese

Maggio 19th, 2008

lep-8-rid.jpg      Con ogni evidenza la trasferta a Dublino del commissario Cardona continua a suscitare interesse ed echi. Cliccando qui:

http://blog.irlandando.it/libri-irlanda/496-malinconico-leprechaun/

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avrete infatti modo di leggere la stupenda recensione che Chiara Zorzenon, del sito Irlandando (che vi invitiamo a visitare quanto prima e a frequentare assiduamente) ha voluto dedicare all’ultima “creatura” di Patrizio Pacioni.

Certo che, se continuerà così, il “Malinconico Leprechaun” diventerà… sempre più allegro!

 Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Anche a Villafranca si è cenato… con l’assassino!

Maggio 17th, 2008

poll-villafranca-16mag08-004-ridotta.jpg       Carissimi amici, come potete vedere con i vostri occhi, ieri sera il commissario Cardona (che assomiglia molto allo scrittore Patrizio Pacioni, almeno in questa foto) ha avuto molto da fare all’hotel Antares di Villafranca; una cornice davvero splendida (e un’ottima cucina) per questa ennesima interpretazione de “Il pollastro si mangia con le mani”, rappresentata dalla compagnia delle “Impronte” col consueto brio.

 poll-villafranca-16mag08-003-rid.jpg Inutile dire che, grazie anche al contributo dei 60 testimoni che affollavano la sala anche in questa occasione il “Leone” è riuscito a sbrogliare la matassa e ad arrestare il colpevole (anzi, LA colpevole).

poll-villafranca-16mag08-011-rid.jpg   Pubblico numeroso, attento e (soprattutto) divertito, che alla fine della serata ha tributato un lungo applauso agli attori e  all’autore della pièce.

Ai tavoli denominati “Edgar Allan Poe”, “Georges Simenon” e “Andrea Camilleri” il riconoscimento quali migliori detectives: vino e una copia di una delle avventure del commissario Cardona autografata dall’autore.

Nell’ambito della Primavera del Libro, organizzato dall’Associazione Linguafranca, Patrizio Pacioni sarà nuovamente presente a Villafranca nel prossimo weekend, nel corso del quale (tra l’altro) presenterà il suo ultimo romanzo “Malinconico Leprechaun”.

Cristina Canali per Historica 

Sfida finale: Tirabassi o Cagnoni?

Maggio 16th, 2008

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 Grande affluenza alle urne prevista domenica prossima per il ballottaggio resosi necessario per l’elezione del nuovo sindaco, dopo il sostanziale pareggio verificatosi nel primo turno tra i candidati della “Difesa del Territorio” e della “Magnolia”.

Nel corso di due settimane davvero di fuoco, nel corso delle quali i due candidati si sono affrontati sulle piazze, sui quotidiani e nel turbolento faccia a faccia trasmesso da Tele Radio Farnese venerdì sera, con la moderazione (si fa per dire) di Diana De Rossi, gli elettori hanno avuto tutte le possibilità per decidere chi dovrà sedersi per i prossimi anni sulla poltrona di Palazzo Gentiloni, sede del municipio.

Adesso, finalmente, parola alle urne, per un verdetto definitivo. 

Sondaggi non autorizzati danno in leggero vantaggio il sindaco uscente, Alessio Tirabassi, che sembra ancora poter uscre indenne, come una salamandra dal fuoco, dallo scandalo sessuale che lo ha coinvolto a cavallo d’anno, ma la nostra previsione è che, per stabilire con certezza il vincitore, bisognerà aspettare fino allo scrutinio dell’ultima manciata di schede.

A favore di Cagnoni si è schierato apertamente il leader del “Partito del rigore”, il magistrato Di Rocco; per il sindaco uscente “Europa Insieme” dell’imprenditore Silvio Piersanti. Quanto al C.P.D., la professoressa Serena Sastri ha lasciato piena libertà di scelta agli elettori che al primo turno optarono per la sua lista.

 Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina

Salvatore Mancuso (di Lorella De Bon)

Maggio 16th, 2008

calendario_01.jpg   (Attenzione: questa immagine è tratta dal calendario 2001 edito  dall’Arma  dei  Carabinieri) 

 

Veniamo alle presentazioni. Il mio nome è sufficiente a dire che non sono nato a Monteselva, bensì in un paesino come tanti giù nel profondo Sud.

 

Mio padre era carabiniere e fin da piccolo io sognavo di diventare come lui. Così è stato, a suon di sacrifici e bastonate (più prese che date). Una volta in pensione, e poco prima di morire, papà riuscì a vedermi in divisa. Era commosso, ovvio. Fu la prima volta che lo vidi piangere dopo anni, dopo quella volta in cui morì di cancro il suo collega Amedeo. Un figlio nell’Arma era la cosa più bella che gli potesse succedere.

 

Per me, invece, fu una tragedia. Ben inteso, sono orgoglioso di vestire la divisa da carabiniere, ma questo mi è costato troppo. Per farla breve, durante un’operazione congiunta con la polizia, volta a catturare un capo clan mafioso, mia moglie Cristina –anch’essa appartenente all’Arma– venne colpita a morte da un poliziotto. Non mi va di raccontare cosa successe dopo: le indagini interne, una giustizia lunga e “ingiusta”, le pressioni affinchè il caso fosse insabbiato, le minacce esplicite tipo lettere minatorie e le telefonate mute. Fatto sta che chiesi di essere trasferito il più lontano possibile, non per vigliaccheria, ma per evitare un esaurimento nervoso e forse un suicidio (ho un carattere forte, ma non sono invincibile).

 

E così, eccomi a Monteselva. Sono qui da pochi mesi, maresciallo in servizio presso la locale Stazione dei Carabinieri in Via Pellegrini di Francia, proprio accanto alla scuola “Sandro Pertini”. Sopra gli uffici c’è un piccolo appartamento dove mi sono sistemato. Tre stanze in tutto (camera, bagno e cucinino), più che sufficienti per un vedovo senza figli e senza velleità matrimoniali.

 Inutile dire che il mio rapporto coi colleghi poliziotti non è dei migliori.

A detta dei miei sottoposti, sono un comandante giusto e disponibile. Quelli a cui metto le manette, invece, mi ritengono uno sporco bastardo. Io aggiungo che cerco di essere come mio padre: un carabiniere integerrimo e fedele all’Arma. Ho un altissimo senso del dovere e se perdo le staffe significa che ci sono degli ottimi motivi per farlo.

 Dopo la morte di Cristina non ho più frequentato una donna, nemmeno per un caffè. Eppure, sono un bell’uomo a detta delle cittadine di Monteselva (si sa, qui le chiacchiere circolano a velocità supersonica!). Questo mi fa piacere, ma al momento il mio unico interesse è per il lavoro. 

Il mio migliore amico si chiama Raimondo Ranieri. Il capitano Ranieri. In comune abbiamo il fatto di essere carabinieri, anzi, bravi carabinieri, e di avere “sacrificato” una parte importante della nostra vita per colpa di un mestiere che col tempo è diventato sempre più difficile da esercitare. Lui, però, ha un carattere diverso dal mio. Io parlo poco e malvolentieri del mio passato, io vivo ancora immerso nei ricordi e non mi lascio più coinvolgere emotivamente. Lui, invece, vive ogni attimo presente come fosse l’ultimo e si emoziona come un bambino. Io riesco a rimanere distaccato anche davanti ai casi più pietosi, mentre lui ne rimane invischiato sino a perderci le notti e il sonno.

Ci compensiamo io e Raimondo. E ci comprendiamo.  

 

Monete d’oro e fiocchi d’avena

Maggio 14th, 2008

                   leprechaun-1.jpg        Ed è ancora… Irlandamania!

Da Patrizio Pacioni un racconto magico e fantastico, ambientato a Dublino, che ci servirà a ricordare, una volta di più… quanto possa risultare pericoloso fare arrabbiare un Leprechaun!                leprechaun-2.jpg

 

Patrizio Pacioni

Monete d’oro e fiocchi d’avena

Era lì, pochi minuti dopo le diciannove di una uggiosa serata irlandese.Era lì, alto novanta centimetri scarsi, col naso adunco e una barbetta grigia da capra, seduto con le spalle appoggiate alla base dello Spire. Senza ombrello, nonostante le nuvole scure soffiate dall’oceano non volessero smetterla di mandare giù pioggia a caraffe.Era lì, con un basco floscio in testa e una leggera giubba dello stesso verde dei pantaloni che lasciavano scoperte le caviglie.Intento a frugare con le dita adunche nella pentola piena zeppa di monete d’oro che teneva in grembo, senza che nessuno potesse vederlo. Nessun essere umano, s’intende.

Per leggere l’intero racconto, clicca qui:

monete-doro-e-fiocchi-davena.doc