Alla Primavera del Libro “Le notti di Monteselva” e altro
Maggio 25th, 2008
Una qualificata rappresentanza dei Medici Volontari Italiani (che recentemente hanno avviato anche nella nostra città un’opera quotidiana di assistenza gratuita ai più deboli nella “difficile” area circostante allo stadio) è intervenuta all’edizione 2008 dellaPrimavera del Libro organizzata dall’associazione LinguaFranca.
Intanto, accanto all’Unità Mobile parcheggiata nel cortile del prestigioso Palazzo Bottagisio, alcuni esponenti dell’associazione distribuivano ai presenti informaziuoni e una specialissima edizione a tiratura limitata del primo capitolo delle “Notti di Monteselva”, opera di Patrizio Pacioni, creatore del personagguio ispirato al commissario Cardona.
Restando a Monteselva e ai suoi più illustrie sponenti, nel corso della riuscita manifestazione fortemente voluta da Maria Luisa De Marchi e dalla sua agguerrita squadra di “amazzoni”, la scrittrice modenese Barbara Gozzi ha intervistato l’autore di “Malinconico Leprechaun”, edito da Sampognaro & Pupi (acquistabile in Rete cliccando qui: http://sampognaroepupi.it/moduloacquisti.html). Altri importanti momenti del pomeriggio sono stati quelli rappresentati dalle interessantissime interviste condotte da Patrizio Pacioni:
prima con Paola Barbato, autrice dei best-sellers “Bilico” e “Mani nude”, editi da Rizzoli; secondo il pensiero di Patrizio Pacioni “due dei più crudi, avvincenti e psicologicamente complessi thriller che gli scrittori italiani abbiano prodotto negli ultimi anni“. L’autrice veronese, per quei due o tre che non lo sapessero, è da tempo infaticabile e fantasiosa soggettista-sceneggiatrice di molte tra le più importanti storie di Dylan Dog.
Poi, in tandem, con le scrittrici modenesi Eliselle e Barbara Gozzi, giovanissimi talenti già noti ai visitatori di www.patriziopacioni.it su cui hanno pubblicato diversi racconti.
Autentica “ciliegina” sulla gustosa torta di un happening letterario (e non solo!) davvero ben organizzato e condotto, l’articolato e appaluditissimo intervento dello scrittore-giornalista algerino Tahar Lamri, accompagnato per l’occasione dal magico violino di Jamal Oaussini.
Diana De Rossi per T.R.F.

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