Dante da Pistoia a Monteselva

Maggio 12th, 2008

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Dante e Manzoni, grandissimi padri e pilastri della lingua italiana, sono accomunati -loro malgrado- da una comune sventura: quella di essere stati ed essere tuttora oggetto di studio (e tormento) di generazioni di studenti.

La TV, attraverso iil celeberrimo sceneggiato interpretato da Paola Pitagora e Nino Castelnuovo (nella parte di Lucia e Renzo) cominciò lo sdoganamento dei Promessi Sposi, poi proseguito, tra l’altro, anche dal nostro Pacioni attraverso il romanzo “Quel ramo del lago”.

Roberto Benigni ha avuto più recentemente  il coraggio e l’arte di riproporre la Divina Commedia illuminandola da un’angolazione del tutto originale, tutta poesia, ironia e genialità.

E’ con interesse e curisoità, dunque che aspettiamo l’arrivo della giovane Martina Bartolacci, che ha promesso di portare anche nella nostra città l’evento da lei ideato e condotto.

Per chi non avesse la pazienza di aspettarla a Monteselva, l’appuntamento è il prossimo 24 maggio a Pistoia, presso Melos, lo spazio delle musiche, in via Macelli 11. Al termine aperitivo e chiacchiere per tutti gli ospiti.

Ingresso gratuito, ulteriori informazioni scrivendo a singingbutler@libero.it

Il Comune di Pistoia e l’Associazione Diabetici Pistoiesi presentano   

Martina Bartolacci in 

La Divina Commedia, tra letteratura, arte, musica e comicità  

una lectura Dantis innovativa, che farà amare anche ai non esperti il grande capolavoro dantesco! Un viaggio straordinario in una delle più importanti opere della nostra letteratura nell’ambito di uno spettacolo che coinvolgerà diverse forme d’arte e in cui non mancheranno i colpi di scena… 

martina-bartolacci-2.jpg     Martina Bartolacci è nata a Pistoia dove abita tuttora insieme a 3 magnifici gatti.
Nel 2002, anno in cui ha conseguito la maturità, ha vinto un premio speciale alla manifestazione “Serietà e Impegno” indetta dal Rotary Internationalm mentre nel 2005 lo scrittore Patrizio Pacioni ha pubblicato alcune sue poesie sul suo sito. Lo stesso anno ha ottenuto una segnalazione speciale al Premio Letterario Internazionale “Giorgio La Pira”.

 La grande passione per la poesia dantesca l’ha portata a realizzare il ciclo di letture “Lecturae Dantis” allo spazio di socializzazione   “Incontrarci”    di Bottegone e a scrivere la tesi di laurea “Lettura del Purgatorio della specola di Dante poeta”.

La casa editrice Perrone Editore ha pubblicato una sua poesia all’interno dell’antologia “Parole d’Amore.

Corso di scrittura creativa tenuto da Patrizio Pacioni

Maggio 10th, 2008

Il Salotto Letterario (sezione di Monteselva) presenta:

6-7-8 giugno ‘08 - Corso di scrittura creativa

Dal blu di china al giallo/noir 

Per tutti coloro che già sanno scrivere ma che hanno deciso di specializzarsi nel genere Giallo, Poliziesco, Noir, Romanzo Psicologico, Thriller, Horror ed Hard Boiled.

Da sempre il giallo, nelle sue diverse espressioni è il genere letterario più amato dai lettori. Concepire l’idea originale per una storia gialla e gestirla con logica e inventiva. Sviluppare un preciso programma narrativo senza lasciare nulla al caso. Tenere rigidamente ogni elemento sotto controllo affinché nulla resti in sospeso o irrisolto. Potenziare le tecniche narrative che già si possiedono.

Questi gli obiettivi del corso di scrittura creativa “Dal blu di china al giallo/noir “. Per tutti gli appassionati e gli scrittori che intendono cimentarsi in un genere stimolante, competitivo ma molto appagante e per tutti quelli che amano il mistero e il “caro vecchio delitto”.

irlanda-luglio-07-047-rid.jpg        Docente: Patrizio Pacioni, scrittore eclettico ma con spiccata vocazione al giallo noir, creatore del commissario Cardona.

Per iscriversi è necessaria una pre-iscrizione entro il 26 maggio ‘08 inviando una mail a info@salottoletterario.it indicando i propri dati (nome, cognome, data di nascita, residenza e recapito telefonico) avente come oggetto: Dal blu di china al giallo/noir. Il corso si svolgerà a Torino, presso la sede del Salotto Letterario in Via Sansovino.

 

Dal nostro inviato specialissimo…

Maggio 10th, 2008

fiera.jpg         Ogni anno l’appuntamento con la Fiera del Libro di di Torino è una di quelle date che scandisce il mio tempo, insieme a Natale, il compleanno, un importante anniversario, Pasqua, Ferragosto…

Sì, insomma, una vera e propria festa, un meraviglioso giorno trascorso in un paradiso colorato, profumato di carta e d’inchiostro, popolato di giovani e giovanissimi che toccano i libri, li accarezzano, li sfogliano con curiosità e rispetto.

E’ anche l’occasione per una gioiosa rimpatriata con gli altri autori, con gli editori amici (e meno amici), un bagno nel brodo primordiale ma (ahimé) sempre più ristretto del popolo dei lettori.

Giovedì però si è trattato di qualcosa di ancora più particolare del solito, con il Lingotto trasformato in una specie di fortino, con tanto di blindati a presidiare l’ingresso e tiratori scelti appostati sui tetti; il fatto è che, come tutti sanno, l’edizione 2008 della Fiera è dedicata in particolare al mondo ebraico. A un grande popolo che purtroppo, ancora nel terzo millennio, viene considerato da taluni un ospite scomodo del mondo.

Lasciamo stare, veniamo alle cose serie. Alla letteratura e alla cultura, in modo particolare: per ore e ore ho vagato per i padiglioni e i settori (contraddistinti da grandi lettere dell’alfabeto) passando dalla narrativa alla saggistica, dalla manualistica alla poesia, e ricominciando poi il mio viaggio secondo percorsi diversi.

Veramente all’inizio, come ogni anno, avevo provato a darmi un metodo, non so, cominciare dalla fila di sinistra, percorrerla tutta e poi passare a quella alla sua destra, e così via fino alla fine del padiglione, per poi passare nella sala adiacente. Ma come ogni anno si è trattato soltanto di una dichiarazione d’intendi priva di profonda convinzione: dopo pochi minuti vagavo di qua e di là, come un Pinocchio nel Paese dei Balocchi, senza seguire nessuna strategia tranne quella di cedere all’attrazione del momento. 

  Poi, come anticipato all’inizio, è arrivato il momento del “lavoro” e delle amicizie. Per quanto riguarda questo aspetto, due sono gli episodi che ricordo con maggior soddisfazione:

torino-fieralibro1-8mag08-rid.jpg     Il primo è stato senz’altro la visita allo stand della Edizioni di Latta, con l’incontro con la giovane e brillante editrice Elena De Lalla (a destra nella foto/ a sinistra invece l’addetta all’Ufficio Stampa della casa editrice, Alessandra Gasparini). Sarà infatti proprio Edizioni di Latta infatti a pubblicare tra qualche mese la terza attesissima avventura del commissario Cardona.

 torino-fieralibro4-8mag08-rid.jpg       Il secondo (ma solo in ordine di tempo) il saluto e l’abbraccio con la dolce e affettuosa  Maria Giovanna Luini, autrice del meraviglioso romanzo “Una storia ai delfini” e “mamma” della non meno bella prefazione che impreziosisce “Malinconico Leprechaun“.

La sera, nel lungo viaggio di ritorno in treno, ho acceso il pc e ho scritto, ho scritto…. finché non  si è esaurita la batteria.

Patrizio Pacioni per la Gazzetta Piacentina

Non ci abbattete gli aquiloni!

Maggio 9th, 2008

aquilone.jpg  Italiani.

Sepolti in un mare di pattume che li soffoca col suo lezzo.

Insidiati da un’inflazione carogna che consuma i pochi euro che tengono in tasca, e allo stesso tempo da un progressivo inasprirsi dei tassi che rende problematico arrivare alla fine del mese e impossibile restare in pari con le rate del mutuo.

La sanità che non funziona, la violenza nelle strade, gli aerei che rimangono a terra e i treni che non arrivano mai…

Imprigionati in un paese prostrato, incupito, pronto a sghignazzare a ogni pié sospinto, ma ormai incapaci di sorridere, agli italiani, per rialzare la testa, non è rimasto che sollevare lo sguardo verso pochi ma solidi eroi.

Basta, adesso neanche più questo: il prete buono che disintossica e redime i tossici viene accusato di violenza sessuale, il grande chirurgo dalle mani d’oro capace di salvare la vita ai bambini malati resta intrappolato in uno squallido imbroglio impastato di mazzette e pedofilia…

Così, indegni persino di coltivare i sogni, gli attoniti figli del Bel Paese vedono i loro aquiloni schiantarsi al suolo uno dopo l’altro, tuffarsi nel fango e inabissarsi in immonde pozze di letame.

Per favore, arrivati a questo punto, qualcuno può dirci quando finirà questo tiro a segno sui nostri aquiloni e suggerirci cosa ci resta da fare per coltivare almeno la speranza di un riscatto e di un domani migliore?

Diana De Rossi per T.R.F.

Ancora a tavola con Cardona!

Maggio 3rd, 2008

br-24gen08-cdm01-rid.jpg    Nel prossimo mese di maggio la compagnia “Le Impronte” porterà nuovamente in scena (anzi “a tavola”) “Il pollastro si mangia con le mani“, la pièce scritta (e in questo caso diretta e anche interpretata) da Patrizio Pacioni: la prima volta sarà il 16 a Villafranca di Verona, con appuntamento alle ore 20 all’Hotel Antares - Via Postumia 88 (prenotazione telefonica obbligatoria al 368/3031111).

Secondo appuntamento venerdì 30 maggio ore 20,30  br-24gen08-cdm10-rid.jpg

a Brescia al Verde Menta” - Contrada S. Croce 28/A  (prenotazione telefonica obbligatoria al numero 030/3756212.

 

br-24gen08-cdm07-rid.jpg Chi ha ucciso il Cavalier Valentino Rodolfo, proprietario del ristorante “Il Quadrangolo”? Aiuta il commissario Cardona e il suo aiutante Gargiulo a scoprirlo!

Privi di privacy, ovvero conigli coi denti e redditi alla gogna

Maggio 3rd, 2008

visco-140x180.jpg  Vincenzo Visco  (dalla Rete)

Giorni orsono l’amica Mariella Gori, della redazione di www.patriziopacioni.it , mi raccontava che (per un puro errore di digitazione di un gruppo di indirizzi “copiati” dal data base del sito, del tipo vattelapesca@vattelappesca.com; invece di vattelapesca@vattelappesca.it; Mario.Rosi@vattelappesca.it; invece di Mario.Rossi@vattelappesca.it; ) una manciata di newsletters del mese erano giunte a nominativi “non conosciuti”, dunque non iscritti alla mailing list. 

Bene, di questi signori, mi diceva ancora sbigottita Mariella, ben tre avevano risposto con palese irritazione & indignazione, chiedendo come mai il loro indirizzo di posta elettronica fosse stato raggiunto abusivamente e chiedendone l’immediata cancellazione da ogni archivio, pena un minaccioso “ricorso al garante”. 

Eppure: 

1)           è universalmente noto che www.patriziopacioni.it non ha nessuna finalità commerciale, e che gli argomenti trattati all’interno del sito si limitano alla letteratura, alla cultura in genere, all’informazione e (obbrobrio!) alla solidarietà;

2)           in quella che io chiamo “casella di posta elettronica” di ciascuno di noi piovono ogni santo giorno decine e decine di e-mail spazzatura, dalla diffusione e spaccio di materiale pedo-pornografico, ai tentativi di truffa mediante appropriazione indebita di password relative a carte di credito e conti correnti, delle pubblicità più disparate, che spaziano dai viaggi esotici last minute alla vendita al dettaglio di Viagra/cialis e altre innominabili porcherie. Senza che parta mai nessuna denuncia, si capisce;

3)           che proprio nei giorni scorsi un personaggio di prestigio, e parliamo precisamente di un certo signor vice-ministro Vincenzo Visco, ha avuto la bella idea (e l’arroganza di metterla in atto) di fare immettere in Rete, con tanto di nomi e cognomi, i redditi di tutti i cittadini italiani. Anzi, più precisamente di quelli che pagano regolarmente le tasse.

Per una volta d’accordo con l’attapirato Beppe Grillo (compreso suo malgrado nel numero, con l’emersione di cifre mica da ridere), che peraltro non considero -lo confesso- come un mio maitre à penser, mi sembra anche a me come una tale scriteriata azione abbia costituito una vera e propria manna per la criminalità, organizzata o meno che sia.

Insomma un po’ come gridare:  “Signori ladri, ricattatori, sequestratori, ecco dove andare a colpire! Lasciate perdere i poveracci e dedicatevi a questi ricconi!”

Un’associazione di consumatori, “cavalcando” con perfetta scelta di tempo la notizia, a quanto pare ha già raccolto un centinaio di denunce, ma siamo comunque ancora lontani da quella protesta generalizzata che sarebbe lecito aspettarsi di fronte a una così grave e palese violazione della privacy (nonché del più comune buon senso).  

Insomma, come troppo spesso accade, in questo nostro Bel Paese ancora più che altrove, la morale è sempre quella: in giro c’è un gran numero di conigli astiosi, sempre pronti a digrignare i loro dentoni contro i più deboli, ma mai disponibili ad alzare la voce quando il torto (vero o presunto che sia) viene da un potente.  

Diana De Rossi per T.R.F.

Non sempre si può vincere…

Maggio 3rd, 2008

firenze-1-maggio-08-002-rid.jpg  Viaggio lampo in toscana di Patrizio Pacioni, “papà letterario” del commissario Leonardo Cardona: lo scopo era quello di assistere (allo stadio Artemio Franchi) alla semifinale di coppa Uefa tra la sua amata Fiorentina e i Rangers scozzesi.

firenze-1-maggio-08-007-rid.jpg  Però, come spesso (purtoppo) accade nella vita, non sempre è il migliore a vincere. Così, al termine di una doppia sfida dominata dai viola sia all’andata che al ritorno, ad andare avanti è proprio chi ha adottato una tattica più sparagnina e rinunciataria.

 firenze-1-maggio-08-008-rid.jpg  Pazienza! A noi è rimasta l’occasione di “pizzicare”  e mostrarvi l’autore di “Malinconico Leprechaun” e di tanti altri bellissimi romanzi… nell’insolita veste di “ultrà”.

Cristina Canali per la Gazzatta Piacentina