La Guida ha beccato il Leprechaun!

Giugno 30th, 2008

lidia-gualdoni-070606-rid.jpg    È Lei o non è Lei?Ma certo che è Lei! Lidia Gualdoni, dal 2000 “guida” super seguitissima di SuperEva, colei che ha intervistato molti tra i più grandi scrittori italiani ed esteri, ha recensito “Malinconico Leprechaun”. 

leprechaun-cover-rid.jpg    … e il commissario Cardona ringrazia…

Se volete leggere il suo interessantissimo intervento, cliccate qui:

http://guide.dada.net/libri_autori/interventi/2008/06/333750.shtml

Per l’irrefrenabile voglia che vi prenderà di comprarlo e leggerlo dopo avere “divorato” l’intervento di Lidia Gualdoni, invece:

http://sampognaroepupi.it/index.html

Numeri

Giugno 23rd, 2008

cin-cin, www.patriziopacioni.it

spumante.jpg

superati 30.000 contatti

MERCI! GRACIAS! DANKE!

THANK-YOU! GRAZIE A TUTTI!

A squarciagola

Giugno 22nd, 2008

zurigo-giu-08-010-rid.jpg     Rieccoci qui. Non abbiamo ancora fatto in tempo a riprenderci dalle forti emozioni che ci ha portato la vittoria coi cugini transalpini, nemici-amici di sempre, che già incombe la sfida con gli altri cugini, quelli al di là del Tirreno, al di là delle bocche di Bonifacio, latini e focosi quanto noi: le Furie rosse di Spagna. 

Nonostante le scintillanti prestazioni della prima fase impongano di considerare favoriti i nostri avversari nella partita di stasera a Vienna, almeno un vantaggio è per noi: quando poco prima del fischio d’inizio le due squadre saranno schierate al centro del campo, per salutare il pubblico, noi potremo cantare tutti in coro il nostro inno, giocatori, riserve, staff tecnico, spettatori allo stadio e telespettatori a casa, loro invece no. 

Per chi non lo sapesse, infatti, la necessità di tagliare ogni cordone ombelicale col franchismo, alla caduta del regime convinse gli spagnoli a tenere solo la musica del loro inno, ma di cancellarne le parole.Il testo scelto qualche anno fa, dopo un referendum popolare, non si è rivelato idoneo alla prova dei fatti, e a tutt’oggi gli iberici sono rimasti… senza parole.   E allora su con i cuori e con la voce: almeno la prima azione la condurremo noi!

 

FORZAITALIA!

Delirio di Leprechaun

Giugno 20th, 2008

imager.gif   Un’intervista tutta da leggere è comparsa proprio oggi su uno dei più frizzanti e frequentati siti culturali, Delirio.net.

A “conversare” con Patrizio Pacioni sul suo recente romanzo Malinconico Leprechaun

img_2116-27520080.jpg   (secondo episodio della saga del commissario Cardona) è

fidanzato_min.jpg  m_4095e1c3babcfb8600aff14d1a8ce796.jpg     Eliselle, autrice eclettica e mai a corto di idee (recentissima l’uscita del suo ironico e provocatorio “Fidanzato in affitto” edito da Newton Compton) e, da qualche tempo a questa parte, effervescente “trampolino di lancio” delle opere di autori già affermati e/o in fase di “emersione”.

 

La sua rubrica di recensioni letterarie web audio/video “Deli(b)rando”, autentica novità per l’Italia, oggetto di numerosi ma meno fortunati tentativi d’imitazione, viene scaricata ogni giorno da centinaia di naviganti della Rete.

Per accedere all’intervista non c’è altro da fare che cliccare qui:

http://www.delirio.net/default.asp?id=471

E buona lettura!

 

Diana De Rossi per T.R.F.

Monteselva nel “salotto buono” del giallo italiano

Giugno 19th, 2008

Milano, 18 giugno 2008

logo-mvi.jpgleprechaun_2.jpg       A introdurre l’attesa “Serata ad alta pressione”  una ispirata Maria Giovanna Luini, significativo trait d’union tra scrittura (suo uno dei più toccanti romanzi della corrente stagione letteraria, l’appassionante e introspettivo “Una storia ai delfini“, definito da Pacioni “un autentico thriller del cuore e dell’anima”) e la scienza medica (l’autrice riveste con grande professionalità e passione il ruolo di chirurgo oncologico).

 librgiallo-mi-18giu08-001-rid.jpg  Accanto a lei, sull’ormai celebre “panca degli scrittori” l’ effervescente “padrona di casa” Tecla Dozio, lo scrittore Patrizio Pacioni (papà dell’identità letteraria del nostro illustre concittadino Leonardo Cardona) e la brava e  graziosa veneta Lorella De Bon, che si è imbarcata con lui nell’avventura delle “Notti di Monteselva”, epica saga della presenza dei Medici Volontari Italiani nella nostra città.

Qualche rimpianto per il mancato arrivo del “Leone”, trattenuto all’ultimo momento a Piacenza dagli inattesi sviluppi dell’inchiesta su un sanguinoso fatto di cronaca avvenuto qualche mese fa a Monterotto. 

librgiallo-mi-18giu08-002-rid.jpg librgiallo-mi-18giu08-005.jpg   Un numeroso e attentissimo pubblico ha assistito all’evento con grande partecipazione, cogliendo l’occasione, al momento del tradizionale aperitivo e della immancabile cerimonia degli autografi, di scambiare considerazioni con gli scrittori e i Volontari presenti (Presidente  Faustino Boioli in testa) , medici, amministrativi e public relations men.

librgiallo-mi-18giu08-016-rid.jpg   Ovviamente Patrizio Pacioni e Lorella De Bon non potevano mancare l’occasione di confrontarsi sul progetto dei prossimi “Interrogatori impossibili” e delle “Notti di Monteselva” che verranno, e come spesso è consigliato in questi casi, lo hanno fatto a tavola, cenando in un ristorante nelle immediate adiacenze della Libreria del Giallo.

Quali misteriose e mirabolanti avventure aspetteranno il commissario Cardona e i nostri eroici dottori dopo questo conciliabolo?

Diana De Rossi per T.R.F.

Credo proprio che stasera, anche a Monteselva…

Giugno 17th, 2008

zurigo-giu-08-010-rid.jpg     … come in tutto il resto d’Italia, dalle 20,45 alle 22 circa sarà difficile incontrare qualche passante, oppure udire il rombo del motore di un’automobile eo di uuna moto in transito per la strada.  Saremo tutti davanti al televisore (”Anche perché dietro sembra che non si veda niente” direbbe a questo punto un noto comico romano) a trepidare per i nostri azzurri chiamati all’ultima possibilità del riscatto. 

Quindi

FORZAITALIA!

 

sia da parte dello scrittore che del tifoso che, appena tornato da Zurigo, vorrebbe essere di nuovo e ancora lì, come venerdì scorso, seduto sugli spalti del Letzigrund a cantare a squarciagola inni sguaiati e a incitare la Nazionale.  

Patrizio Pacioni

Cardona e Monteselva a Milano

Giugno 15th, 2008

Mercoledì 18 a Milano, alle ore 19,30, in una irripetibile SERATA AD ALTA PRESSIONE c/o la Libreria del Giallo - Via Peschiera 1, potrete incontrare (in ordine rigorosamente alfabetico):

il commissario Leonardo Cardona 

Lorella De Bon 

Tecla Dozio

il Leprechaun 

Maria Giovanna Luini

i Medici Volontari Italiani

Patrizio Pacioni

Non vorrete mancare proprio voi, VERO?

Intanto, per saperne di più, cliccate qui:

locandina-sherlockianapac1.pdf

Un’arca piena di libri

Giugno 9th, 2008

 Brescia,  30 maggio 2008

 cimg5326-rid.jpg     ”Non ci può essere un pubblico migliore.” dicono che si sia lasciato sfuggire Patrizio Pacioni, facendo ingresso nell’aula magna dell’Istituto Professionale per i servizi commerciali e sociali Piero Sraffa, in via Comboni, gremita in ogni ordine di posto da oltre 100 ragazzi (soprattutto ragazze, per la verità).Gli incontri con gli studenti, all’interno delle scuole, sono diventati da tempo eventi ricorrenti nell’attività dello scrittore. Quest’anno l’occasione è stata originata dall’originale iniziativa presa dall’amica Anna Bruna Gigliotti (attrice, poetessa e scrittrice anch’essa, oltreché preparata e appassionata insegnante): l’ipotesi era che un terribile secondo “diluvio universale” minacciasse il mondo e nell’Arca, insieme alle coppie di ogni specie animale, si potesse imbarcare un capolavoro della letteratura per ogni continente.

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Ai ragazzi delle classi 2B e 2C di indirizzo sociale divisi in gruppi e coordinati dalle insegnanti Gigliotti, Ballardini e Franceschini, l’onere e l’onore di decidere quali.Tra le tre squadre finaliste e le opere scelte (per la cronaca Cronaca di una morte annunciata, Bruciata viva e Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hide) alla fine è stato chiamato proprio Patrizio Pacioni.

sraffa-3.jpg     Lo scrittore ha ascoltato con grande interesse la lettura dei lavori, a opera delle portavoci dei gruppi che li avevano elaborati

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piacevolmente intervallati da brani musicali

 sraffa-9.jpg  eseguiti da altre ragazze e dalla prof di educazione musicale, Claudia Franceschini.

sraffa-2.jpg   L’autore romano, oltre a commentare e inquadrare nel proprio contesto geografico ed epoca storica i testi scelti dagli studenti, ha allargato il discorso a temi più generali della letteratura  mondiale, soffermandosi poi (su richiesta degli stessi ragazzi) sulle origini e le finalità del suo romanzo Quel ramo del lago, sorprendente e dissacrante “seguito” de I promessi sposi.

Alla fine elogi e premi per i vincitori ….

sraffa-1.jpg (per la cronaca la squadra del “Dottor Jekill” formata da Valentina, Greta, Elena.)

sraffa-10.jpg    … il saluto della Preside Ester  Romano Di Vieto e lo scrittore Patrizio Pacioni in mezzo agli studenti, a dialogare e a rispondere alle domande che gli venivano porte.

Stando alle notizie che ci ha fornito in anteprima lo stesso scrittore, nel prossimo autunno, alla riapertura delle scuole, Patrizio Pacioni ripeterà un analogo intervento anche all’Istituto Professionale Colomba Antonietti di Monteselva.

 Cristina Canali per Historica

 

Il diavolo, sicuramente (oscure presenze a Monteselva)

Giugno 7th, 2008

Da Lorella De Bon e  Stefania Marello un altro  volume per la Biblioteca di Monteselva.

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  silvana-carussi.JPG       Nell’Antica Sartoria Morlupo la signora Gavettoni sta provando un tailleur color pesca, poco adatto alle sue strabordanti misure. Amanda le ha detto più  volte, con la dovuta cortesia, che il nero sarebbe un colore più appropriato, ma non ci sono santi. La Gavettoni è fissata col pesca, “l’unico colore che riesce a mettere in risalto i miei capelli corvini”.

Per leggere l’intera storia, clicca qui:

blog-il-diavolo.doc

Essemmesse secondo Lorella

Giugno 6th, 2008

essemmesse.jpg     

   Quando Lorella De Bon ricevette da Patrizio Pacioni la proposta di collaborare alla scrittura di alcuni episodi della serie “Scrittori alla sbarra” mi chiese di incontrarmi per una breve intervista.“Voglio conoscere meglio” -mi disse- “l’investigatore cui si è ispirato lo scrittore per raccontare tante appassionanti avventure.” Così ci trovammo al Bar-Pasticceria Cyrano, in pieno centro di Monteselva, quando il breve pomeriggio invernale s’era già trasformato in sera da un bel pezzo. In tempo comunque per ordinare un the rigorosamente british schiarito da una nuvoletta di latte, così come piace sia a me che a lei, e accompagnato da un conveniente stock di quei biscottini che così squisiti sa prepararli solo Rosa, la mamma dei due proprietari.

Veramente lei, golosa com’è di gelato, avrebbe optato volentieri per una coppa king-size di stracciatella, ma per quello saremmo dovuti andare dall’ “Houdini dell’Ice Cream”, in fondo a Via Cavour, nei pressi delle scuole, tanto per intenderci,  un posto più adatto alle chiacchiere e ai flirt dei  ragazzini,più che a un incontro di lavoro come il nostro.

Ricordo che la scrittrice si presentò all’appuntamento tutta in tiro, che se per caso in quello stesso momento fosse entrata al Cyrano mia moglie (o ancora peggio Diana) sorprendendomi seduto con lei, sai che muso mi avrebbero tirato giù per chissà quanto tempo, per non parlare dell’interrogatorio cui sarei stato inevitabilmente sottoposto: altro che quelli che riservo ai miei “clienti” giù nella camera di sicurezza della Questura di Piacenza!

  lorella-de-bon-rid.jpg    Portava i capelli cortissimi, lucidi e vezzosamente irti di gelatina, tacchi alti, vestitino nero aderente dalla vita in su, scollato sia davanti che di dietro del tipo e della serie “a me gli occhi please”. 

Ma vedo che mi sto perdendo soltanto nei trailers di un film che invece, come trama effettiva, si risolse in un seria e approfondita conversazione attraverso la quale, con opportune domande, credo che la Lorella riuscì a farsi un’idea più o meno sensata e circostanziata della mia personalità e della mia way of life. Oh, per quanto può essere possibile conoscere a fondo un tipo complesso come me, s’intende.

Comunque, ciò che vi propongo qui di seguito, insieme evidentemente all’attenta e molto acuta lettura che LDB deve aver fatto di “Essemmesse” (il primo romanzo dedicato alle mie indagini, esaurito in libreria - per acquistarne una copia scrivete a info@patriziopacioni.it) è evidentemente il risultato più significativo di quel nostro incontro.

Leonardo Cardona 

P.S.La recensione è stata pubblicata qualche tempo fa sul sito “L(’)abile traccia”  (http://www.labileabile-traccia.com;) che vi invito a visitare non appena ne troverete l’occasione. 

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Incontrare di persona il commissario Cardona non è difficile come sembra. Basta recarsi alla Questura di Piacenza. Per chi non potesse viaggiare, c’è il blog «www.patriziopacioni.com/cardona», cui collegarsi seduti belli comodi in poltrona. Ancor meglio è acquistare e assaporare Essemmesse, la prima indagine del “Leone”, com’è soprannominato Leonardo Cardona per via della sua insaziabile fame di Giustizia. Quarantenne dal fisico atletico, con un’incipiente calvizie e una spiccata propensione al sovrappeso, questo “sbirro” non mancherà di suscitare le simpatie dei lettori. Dotato di una profonda umanità e apparentemente infallibile, anch’egli -come tutti noi- nasconde qualche scheletro nell’armadio: un’amante, una non trascurabile ambizione, l’ossessione di sapere e controllare tutto ciò che succede al mondo! Ma “una volta che a questo poliziotto brutale, antipatico e cinico oltre ogni decenza, sarà concesso di entrare in salotto, lo vedrete sedersi sul bracciolo della vostra poltrona preferita”. Parola di Patrizio Pacioni, scrittore prolifico e di sicuro talento, già autore di alcuni romanzi che spaziano dal genere giallo-noir a quello drammatico e intimista. Nella sua prima indagine, il “Leone” è impegnato a risolvere l’omicidio di uno storico e giornalista della «Gazzetta piacentina», avvenuto nella Biblioteca comunale di Monteselva (cittadina tra Parma e Piacenza, nel Paese delle fantasie). L’atmosfera che Patrizio ricrea è tipica dei romanzi gialli ottocenteschi, nonostante il tempo dell’azione e il linguaggio siano quelli odierni. Sembra quasi di vedere il fantasma di Agatha Christie aggirarsi nelle stanze dell’edificio pubblico, osservando i presenti con un sorriso di malcelata soddisfazione. Un’ambientazione volutamente rétro, come precisa l’autore nelle “avvertenze” prima dell’uso, disseminata di indizi che strizzano l’occhio al lettore-investigatore. 

… … … 

E se vuoi leggere l’intera recensione, clicca qui:

http://www.labileabile-traccia.com/rivista_000094.htm