Avete presente quella vecchia canzone di Adriano Celentano, che negli anni sessanta spopolava alla radio e nei juke-box? Quella che dice “Siamo la coppia più bella del mondo”?
Beh, Gerardo ed io siamo così: belli, alti, ricchi, intelligenti, frequentatori esclusivi di gente come noi. Anche se io, lo ammetto, ultimamente mi sono un pochino appesantita. Direi arrotondata. Le mie forme si sono fatte più mature, in un certo senso più attraenti… Del resto 89 chili distribuiti su un metro e settanta non sono nemmeno tanti, no?
Gerardo ed io siamo sposati da oltre dieci anni. Abbiamo la stessa età, trentasette anni. Stessa classe sociale, stessa origine, stessi gusti e convinzioni.
Siamo di Piacenza. Imprenditori entrambi i nostri padri: il mio ha un’azienda vinicola e il padre di Gerardo è stato il ‘patron’ della VicenziSanitari & figli. Il mio vecchio suocero, quando si è reso conto che Gerardo era più interessato alla politica che alle ceramiche e ai lavelli, ha deciso di lasciare l’attività all’altro figlio e di ritirarsi nella sua casa di Lugano.
Gerardo, amico del sindaco di Monteselva con il quale andava a sciare sulla Cisa, ha accettato l’invito a candidarsi per il Consiglio Comunale. Ora è assessore e perciò ci siamo trasferiti qui a Monteselva, in uno splendido appartamento nel centro storico, in una casa d’epoca.
Non abbiamo avuto figli, ma, se devo essere sincera, non mi mancano. Detesto il disordine, i cambiamenti, il rumore, gli imprevisti. Mi piace che tutto sia sempre perfetto, in casa e fuori. Questa mia visione della vita mal si concilierebbe con la presenza di un mocciosetto vivace, per quanto educato possa essere. Anche Gerardo è del mio parere, tanto più che lui, causa i suoi numerosi impegni, avrebbe poco tempo da dedicare ai figli.
Ecco, questa è l’unica nota dolente nel nostro matrimonio e nella mia vita: l’assenza di Gerardo. Lo vedo durante i pasti e nemmeno tutti.
Mangiando conversiamo qualche minuto, dopo di che si alza, posa il tovagliolo, mi bacia sulla fronte e dicendo
-Amore, scusa, devo andare. Non hai idea di che giornata mi aspetta in Comune oggi…-
se ne va.
Ultimamente sono piuttosto inquieta, faccio strani sogni e qualche volta mi chiedo se… forse… sia possibile… che lui… è solo un’ipotesi naturalmente, ma…
GERARDO, GIUDA BASTARDO; SE SCOPRO CHE MI TRADISCI TI FACCIO SECCO CON LE MIE MANI!!!