Monteselva nel “salotto buono” del giallo italiano
Giugno 19th, 2008Milano, 18 giugno 2008
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A introdurre l’attesa “Serata ad alta pressione” una ispirata Maria Giovanna Luini, significativo trait d’union tra scrittura (suo uno dei più toccanti romanzi della corrente stagione letteraria, l’appassionante e introspettivo “Una storia ai delfini“, definito da Pacioni “un autentico thriller del cuore e dell’anima”) e la scienza medica (l’autrice riveste con grande professionalità e passione il ruolo di chirurgo oncologico).
Accanto a lei, sull’ormai celebre “panca degli scrittori” l’ effervescente “padrona di casa” Tecla Dozio, lo scrittore Patrizio Pacioni (papà dell’identità letteraria del nostro illustre concittadino Leonardo Cardona) e la brava e graziosa veneta Lorella De Bon, che si è imbarcata con lui nell’avventura delle “Notti di Monteselva”, epica saga della presenza dei Medici Volontari Italiani nella nostra città.
Un numeroso e attentissimo pubblico ha assistito all’evento con grande partecipazione, cogliendo l’occasione, al momento del tradizionale aperitivo e della immancabile cerimonia degli autografi, di scambiare considerazioni con gli scrittori e i Volontari presenti (Presidente Faustino Boioli in testa) , medici, amministrativi e public relations men.
Ovviamente Patrizio Pacioni e Lorella De Bon non potevano mancare l’occasione di confrontarsi sul progetto dei prossimi “Interrogatori impossibili” e delle “Notti di Monteselva” che verranno, e come spesso è consigliato in questi casi, lo hanno fatto a tavola, cenando in un ristorante nelle immediate adiacenze della Libreria del Giallo.

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