Rieccoci qui. Non abbiamo ancora fatto in tempo a riprenderci dalle forti emozioni che ci ha portato la vittoria coi cugini transalpini, nemici-amici di sempre, che già incombe la sfida con gli altri cugini, quelli al di là del Tirreno, al di là delle bocche di Bonifacio, latini e focosi quanto noi: le Furie rosse di Spagna.
Nonostante le scintillanti prestazioni della prima fase impongano di considerare favoriti i nostri avversari nella partita di stasera a Vienna, almeno un vantaggio è per noi: quando poco prima del fischio d’inizio le due squadre saranno schierate al centro del campo, per salutare il pubblico, noi potremo cantare tutti in coro il nostro inno, giocatori, riserve, staff tecnico, spettatori allo stadio e telespettatori a casa, loro invece no.
Per chi non lo sapesse, infatti, la necessità di tagliare ogni cordone ombelicale col franchismo, alla caduta del regime convinse gli spagnoli a tenere solo la musica del loro inno, ma di cancellarne le parole.Il testo scelto qualche anno fa, dopo un referendum popolare, non si è rivelato idoneo alla prova dei fatti, e a tutt’oggi gli iberici sono rimasti… senza parole. E allora su con i cuori e con la voce: almeno la prima azione la condurremo noi!
FORZAITALIA!
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on Domenica, Giugno 22nd, 2008 at 12:04 While Dave was in Gossip, cultura e spettacoli.
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24 Giugno 2008 alle 16:01
per cena avevo preparato qualcosa di veloce
la casa era in ordine
l’aria condizionata era accesa
la macchina del caffè espresso pronta per gli ospiti
la scatola dei popcorn a lato del microonde
un discreto quantititativo di birra ghiacciata in frigorifero
la bandiera piegata accanto al televisore in attesa di essere esposta sul balcone
gli ospiti erano arrivati puntuali
insomma, era tutto a posto.
Tutto scaramanticamente a posto!
mi ero concentrata, davvero! ma sentivo che non era abbastanza e
quasi mi convincevo che non sarei riusciuta a contribuire al successo sperato (immeritato?).
ai rigori ce l’avevo messa tutta, “gufando” ed ottenendo un errore degli spagnoli, ma… potevo più cosi?!
Stella
5 Luglio 2008 alle 21:52
Risponde il commissario Cardona:
Brava Stella, è così che si fa! Tutto ciò che hai fatto è stato assolutamente perfetto. L’ipotesi investigativa che mi sento di avanzare è che anche in Spagna (a Madrid? A Barcellona? A Toledo? A Siviglia? Mah, chissà! Vedrò cosa mi dirà in proposito l’Interpol) ci sia stata una Estrela che ha fatto esattamente come te, annullando così le influenze positive che senz’altro i tuoi rituali, altrimenti, avrebbero portato agli azzurri.
Stando così le cose ha finito per vincere il migliore che, almeno in questa occasione, non è stata la nostra rappresentativa Nazionale.
Ci rifaremo in Sud Africa, tra due anni, ai campionati mondiali.
Ciao e a presto.
Leonardo