Cherubini in maglietta rossa

Agosto 2nd, 2008

city-angels.jpgmario-furlan.jpg      Li puoi riconoscere dal basco o berretto blu, simbolo delle forze Onu portatrici di pace, e dalla giubba o maglietta rossa con sopra il logo di un’aquila che protegge la città. Sono nati nel 1994 a Milano per iniziativa di Mario Furlan, giornalista, scrittore, docente universitario… e molto di più.

Sono volontari di strada che aiutano chiunque abbia bisogno del loro intervento (a cominciare dagli emarginati, senzatetto, tossicomani, vittime della violenza), e, presidiando territori spesso “a rischio” coadiuvano le forze dell’ordine nella prevenzione della criminalità.

La loro operatività, a volte la loro sola presenza, tranquillizza i cittadini e fornisce loro un forte e positivo esempio di concreta solidarietà.

Operano già a Milano (sede centrale dell’organizzazione), Roma, Napoli, Torino, Bologna, Varese, Terni, Novara e Salerno, ed è prevista, entro l’anno, l’apertura a Reggio Emilia.

 A questo proposito circola voce che, entro la fine del corrente mese, esponenti dell’amministrazione comunale di Monteselva si recheranno negli uffici di via Vallazze a Milano per conferire con il Presidente Furlan e verificare la possibilità di avere un’altra presenza dei City Angels nella nostra regione (magari con un presidio ridotto) proprio nella nostra città.

In attesa di conoscere il seguito di questo tentativo (che , a nome di tutti i concittadini, ci auguriamo possa andare a buob fine) ricordiamo a chi voglia contribuire a questa splendida iniziativa che basta una firma per aiutare gli Angeli ad aiutare.

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     Puoi sostenere City Angels Lombardia Onlus e i suoi progetti umanitari con il tuo 5 per mille. Il codice fiscale, da inserire nel modello Cud, è 91528020158.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Tahar Lamri a Monteselva

Agosto 2nd, 2008

tahar-lamri-rid.jpg   arton7936-212x212.jpg  Lo scrittore Tahar Lamri ritratto insieme a Patrizio Pacioni in occasione della presentazione veronese del romanzo “Grazie di cuore” di Daniele Residori . Nella foto accanto il suo libro “I sessanta nomi dell’amore”

Ebbene sì, sembra che davvero si stia concretizzando l’arrivo a Monteselva di Tahar Lamri, prestigioso giornalista/scrittore algerino che ha scelto l’Italia come casa e la nostra lingua come modalità espressiva privilegiata.

L’evento, previsto nella sala A della Biblioteca cittadina a partire dalle ore 21 del 19 settembre, consisterà in un reading cui seguiranno dibattito col pubblico e conferenza stampa.

Costituirà dunque la manifestazione che inaugurerà il ciclo di incontri culturali “Voci del mondo”, organizzato dall’Associazione Fabbrica delle Storie col patrocinio della Pro Loco. 

Sembra certo che a introdurre lo scrittore e a condurre la serata, neanche a dirlo, sarà l’inossidabile e sempre brillante Mariella Fiori.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Il personaggio: 

Tahar Lamri nasce ad Algeri nel 1958. In Libia dall’79 all’84, conclude gli studi in Legge iniziati in Algeria, con la specializzazione in Rapporti internazionali e lavora come traduttore presso il consolato di Francia a Bengasi, si sposta dunque in Francia. In Italia dal 1986, vive a Ravenna.La sua molteplice attività artistica si è concretizzata in particolare nella produzione di un videoracconto dal titolo “La casa dei Tuareg”, presentato al teatro Rasi di Ravenna, nella narrazione teatrale Wolf o le elecubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Nel giugno 1995 vince il premio della sezione narrativa della prima edizione del concorso letterario Eks&Tra con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire”, (opere raccolte nel volume Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore Rimini),l’anno dopo sarà lui stesso membro della giuria. È del 1999 la pubblicazione della traduzione americana di questo racconto nell’antologia Mediterranean Crossroads (Fairleigh Dickinson University Press - associated University Press).Ha collaborato con “I Metissage” e Teresa De Sio per il cd “metissage”, con il pezzo La ballata di Riva (SOS Razzismo - Il Manifesto 1997). Lo spettacolo “Il pellegrinaggio della voce” è stato presentato nel 2001 a Santarcangelo di Romagna nell’ambito della rassegna “Eirene”. A Malo ad AzioniInclementi lo stesso spettacolo è stato messo in scena con la collaborazione di Ennio Sartori per i testi e di Stefano Bellanda per la colonna sonora. Dal 2005 partecipa al progetto europeo “And The City Spoke”, assieme a scrittori e attori provenienti da diverse città europee. Collabora inoltre con Ravenna Teatro, scrivendo narrazioni teatrali per bambini e adulti e organizza con l’associazione culturale Insieme per l’Algeria, “Le vie dei venti” e il festival delle culture “L’essenza della presenza” Tahar Lamri è membro della redazione del giornale “Città Meticcia”, periodico cartaceo bimestrale e progetto di comunicazione interculturale, promosso e gestito dall’associazione omonima della città di Ravenna. Al Festival di Letteratura di Mantova del 2007 ha partecipato al WikiAfrica Workshop e WikiAfrica Postcard, ideati dalla Fondazione lettera 27. 

Tra i suoi lavori segnaliamo:

·  Solo allora sono certo potrò capire“, ne “Le voci dell’arcobaleno”, Fara Editore, 1996.

 ·  Il pellegrinaggio della voce” e “Ma dove andiamo? Da nessuna parte solo più lontano“, in “Parole di sabbia”, Edizioni Il Grappolo, 2002.

·  “I sessanta nomi dell’amore“, Fara Editore, 2006; Traccediverse, 2007.