Al numero 3 della centralissima Via Verdi, a due passi dal Duomo, stasera alle 20 e 30 grande festa per l’inaugurazione della Boutique Melina.
Alla cerimonia, che prevederà, dopo la benedizione dei locali da parte del parroco don Piero Cassini e un breve discorso di benvenuto dell’assessore al commercio Remigio Rizzi, interverranno (tra gli altri) lo scrittore Patroclo Pisani, lo psicologo Ferdinando Frinolli, la poetessa Mariellla Fiori, il capitano dei Carabinieri Raimondo Ranieri, i giornalisti Diana De Rossi e Valerio Vairo e l’attore Gentile Giordano.
Seguirà un beneaugurante rinfresco con brindisi nel corso del quale la modella brasiliana Tereza Guimares indosserà alcune delle ultime creazioni della stilista, poi l’apertura straordinaria della boutique fino a mezzanotte.
C.C per La Gazzetta Piacentina
Breve intervista alla stilista (di Cristina Canali):
-Monteselva, perché?-
-Quando decido di aprire un nuovo punto vendita mi lascio guidare per metà dalla ragione per a metà dall’istinto.-
-Quindi, in questo caso?-
-La ragione mi ha detto che qui in città e nell’immediato circondario non c’era ancora una tipologia di negozio che abbia le caratteristiche del mio: moda sempre aggiornata, costantemente in linea con le tendenze espresse dalle più prestigiose sfilate, creata e personalizzata addosso alle singole clienti ma a costi contenuti.-
-Detto così sembra la cosa più facile del mondo… E per quanto riguarda l’istinto?-
-L’istinto mi dice che Monteselva è un luogo pieno di segreti e realtà parallele e sotterranee, in cui quel che si vede e si sente non va mai recepito passivamente ma interpretato al di là dell’apparenza. Vede, uno stilista non possa prescindere dall’ambiente in cui vivono le proprie clienti: dunque questa atmosfera così particolare e misteriosa, ne sono convinta, mi porterà a creare una collezione legata appunto al sottile confine che separa ciò che sembra da ciò che è…-
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on Venerdì, Agosto 8th, 2008 at 19:25 While Dave was in Cronache di Monteselva.
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9 Agosto 2008 alle 16:09
Mi attrae il mondo della moda. Prediligo Moschino.
Il nome della boutique mi ricorda un’omonima fugace presenza nelle prime pagine di “Malinconico Leprechaun”.
Suscitare nel lettore il desiderio di stabilire, senza mai riuscirci del tutto, il confine tra realtà e apparenza è uno dei pregi dello scrittore…
10 Agosto 2008 alle 16:12
Un benvenuto a Melina e chissà che la sua boutique non venga coinvolta in qualcuno degli affari misteriosi che animano le giornate e le nottate di Monteselva.