Ok per gli Angeli

Agosto 28th, 2008

city-angels-logo.jpg  Come preannunciato nella nostra corrispondenza del 2 scorso, nel primo pomeriggio di lunedì 25 agosto una delegazione del Comune di Monteselva -alla quale si era aggregato anche lo scrittore Patrizio Pacioni, nostro concittadino “onorario”-   si è recata nella sede dei City Angels, in via Vallazze 104 a Milano.Al termine di un cordiale quanto franco colloquio, Mario Furlan ha confermato che, a partire dal 1 settembre, un presidio “leggero” dei volontari (che hanno dato così brillante prova di sé a Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Varese, Terni, Salerno e Novara) “pattuglierà” le vie della Zona Industriale.

city-angels-02.jpg    Per chi ancora non lo sapesse, gli “Angels” si dedicano dal 1994 al sostegno di persone emarginate, senzatetto, immigrati, tossicodipendenti e anziani, in modo del tutto gratuito e disinteressato. La loro è l’unica associazione Onlus in Italia che si occupi anche di prevenzione della criminalità da strada. Casa Silvana, a Milano, è un luogo di rifugio aperto tutta la notte e (caso unico nel nostro Paese) a disposizione anche degli animali dei senzatetto.

Come si diventa… un Angelo:

Per diventare City Angel esiste un corso di formazione della durata di due mesi, per un totale di 16 lezioni, due volte alla settimana. Dopo aver superato un test psico-attitudinale si compila la domanda d’ammissione, versare 35 euro annui per iscrizione e assicurazione e produrre i seguenti documenti: certificato di sana e robusta costituzione, due fototessere, fotocopia carta d’identità. Otto lezioni si svolgono in sede ed otto lezioni in palestra. In sede vengono date nozioni primo socorso, alcolismo e tosicodipendenza,regolamento interno, nozioni giuridiche, psicologia e comunicazione. In palestra vengono date lezioni su tecnica di squadra e autodifesa. Chi è presente ad almeno 7 lezioni su 8 in sede e 7 lezioni su 8 in palestra e viene giudicato idoneo accede all’esame finale. Prima di aver superato l’esame finale non si è City Angels, bensì ausiliari. E si circola con la pettorina anzichè la maglietta rossa.

Diana De Rossi per T.R.F.