“Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, devo gridare, devo urlare: “Violenza! Oppressione!”. Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. Mi dicevo: “Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!” Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa: mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. »
Dal libro del profeta Geremia (20,7-9)
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Una corrente impetuosa, che travolge e porta via. Qualcosa che, una volta che ti prende, non ti permette più di essere ciò che eri fino a un istante prima che ti venisse addosso.
E’ l’amore.
Un sentimento forte, rivoluzionario, assoluto, in ogni sua accezione.
Per l’amore non si teme derisione, maldicenza, invidia… non si teme niente.
L’amore sa essere terribile.
Sa essere meraviglioso.
A maggior ragine quando questo amore… è indirizzato a Dio.
Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte
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on Domenica, Agosto 31st, 2008 at 11:14 While Dave was in Cronache di Monteselva.
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1 Settembre 2008 alle 06:43
Salve, don Maurice.
Credo che nell’amare gli altri ci debba essere, se possibile, un sano equilibrio tra ragione e sentimento.
L’Amore perfetto è di Dio ed è “Amor che move il sole e le altre stelle”.