Tahar Lamri a Monteselva

Agosto 2nd, 2008

tahar-lamri-rid.jpg   arton7936-212x212.jpg  Lo scrittore Tahar Lamri ritratto insieme a Patrizio Pacioni in occasione della presentazione veronese del romanzo “Grazie di cuore” di Daniele Residori . Nella foto accanto il suo libro “I sessanta nomi dell’amore”

Ebbene sì, sembra che davvero si stia concretizzando l’arrivo a Monteselva di Tahar Lamri, prestigioso giornalista/scrittore algerino che ha scelto l’Italia come casa e la nostra lingua come modalità espressiva privilegiata.

L’evento, previsto nella sala A della Biblioteca cittadina a partire dalle ore 21 del 19 settembre, consisterà in un reading cui seguiranno dibattito col pubblico e conferenza stampa.

Costituirà dunque la manifestazione che inaugurerà il ciclo di incontri culturali “Voci del mondo”, organizzato dall’Associazione Fabbrica delle Storie col patrocinio della Pro Loco. 

Sembra certo che a introdurre lo scrittore e a condurre la serata, neanche a dirlo, sarà l’inossidabile e sempre brillante Mariella Fiori.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Il personaggio: 

Tahar Lamri nasce ad Algeri nel 1958. In Libia dall’79 all’84, conclude gli studi in Legge iniziati in Algeria, con la specializzazione in Rapporti internazionali e lavora come traduttore presso il consolato di Francia a Bengasi, si sposta dunque in Francia. In Italia dal 1986, vive a Ravenna.La sua molteplice attività artistica si è concretizzata in particolare nella produzione di un videoracconto dal titolo “La casa dei Tuareg”, presentato al teatro Rasi di Ravenna, nella narrazione teatrale Wolf o le elecubrazioni di un kazoo per Ravenna Teatro. Nel giugno 1995 vince il premio della sezione narrativa della prima edizione del concorso letterario Eks&Tra con il racconto “Solo allora sono certo potrò capire”, (opere raccolte nel volume Le voci dell’arcobaleno, Fara Editore Rimini),l’anno dopo sarà lui stesso membro della giuria. È del 1999 la pubblicazione della traduzione americana di questo racconto nell’antologia Mediterranean Crossroads (Fairleigh Dickinson University Press - associated University Press).Ha collaborato con “I Metissage” e Teresa De Sio per il cd “metissage”, con il pezzo La ballata di Riva (SOS Razzismo - Il Manifesto 1997). Lo spettacolo “Il pellegrinaggio della voce” è stato presentato nel 2001 a Santarcangelo di Romagna nell’ambito della rassegna “Eirene”. A Malo ad AzioniInclementi lo stesso spettacolo è stato messo in scena con la collaborazione di Ennio Sartori per i testi e di Stefano Bellanda per la colonna sonora. Dal 2005 partecipa al progetto europeo “And The City Spoke”, assieme a scrittori e attori provenienti da diverse città europee. Collabora inoltre con Ravenna Teatro, scrivendo narrazioni teatrali per bambini e adulti e organizza con l’associazione culturale Insieme per l’Algeria, “Le vie dei venti” e il festival delle culture “L’essenza della presenza” Tahar Lamri è membro della redazione del giornale “Città Meticcia”, periodico cartaceo bimestrale e progetto di comunicazione interculturale, promosso e gestito dall’associazione omonima della città di Ravenna. Al Festival di Letteratura di Mantova del 2007 ha partecipato al WikiAfrica Workshop e WikiAfrica Postcard, ideati dalla Fondazione lettera 27. 

Tra i suoi lavori segnaliamo:

·  Solo allora sono certo potrò capire“, ne “Le voci dell’arcobaleno”, Fara Editore, 1996.

 ·  Il pellegrinaggio della voce” e “Ma dove andiamo? Da nessuna parte solo più lontano“, in “Parole di sabbia”, Edizioni Il Grappolo, 2002.

·  “I sessanta nomi dell’amore“, Fara Editore, 2006; Traccediverse, 2007.