Domenicale del 26 ottobre 2008
Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».
(dal libro dell’Esodo 22,20-26)
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Precetti d’amore che rappresentano al tempo stesso preziosi consigli più che mai attuali.
Indicazioni più che mai necessarie per affrontare e superare la grave crisi economica che attanaglia l’Italia, l’Europa e il Mondo, minacciando di aggravare problemi e tensioni sociali, di alimentare pericolosi egoismi e riaccendere antiche tensioni tra popoli.
A questo punto aggiungere altre parole (le mie) a quelle dell’Antico Testamento, così incisive e così pregnanti, sarebbe semplicemente superfluo.
Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte




28 Ottobre 2008 alle 10:33
C’è nell’Antico Testamento, perfezionato nel Nuovo, l’insegnamento dell’amore, quanto mai attuale e di grande valore universale, come la saggezza dei detti popolari e degli antichi proverbi.
Don Maurice, mia nonna ripeteva spesso: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso”.
28 Ottobre 2008 alle 16:12
Gli anziani sono la storia che vive sotto i nostri occhi, e vanno rispettati e ascoltati anche se non acriticamente. Quanto ai proverbi, cara Simon, consentimi di avanzare qualche perplessità: su qualsiasi argomento se ne possono trovare di totalmente contrapposti, come dire insomma: tutto e il contrario di tutto.
Per quanto mi riguarda, considerata la “veste” che indosso, gli unici validi, se mi consenti la battuta sono quelli riportati nel “Libro dei Proverbi” il più antico tra i testi della letteratura sapienziale che, come ben saprai, è parte significativa e integrante del Vecchio Testamento.