Razzismo estetico e discriminazioni da look

Novembre 30th, 2008

nephenta.jpg    La serata è fredda, com’è giusto che sia nel novembre milanese, alla faccia del riscaldamento globale.   Fuori del Nepentha, storico ritrovo del centro della “Capitale Morale d’Italia” ragazzi e ragazze che vogliono passare una serata spensierata all’interno del locale.

Bere un drink,  ascoltare musica, magari muoversi un po’ ballando.

Il buttafuori (adesso magari si chiamano in un altro modo, ma la sostanza è quella) elegante come un gorilla vestito a festa, si avvicina a due giovani donne, due amiche; una di loro è croata, l’altra invece italiana.

“Mi dispiace, ma tu non puoi entrare.” dice a una di loro.

Cosa avete capito? No, non è la straniera, è l’altra, l’italiana.

“Scusa, ma sei troppo grassa.” aggiunge, allargando le braccia e facendo il faccione dispiaciuto.

“So che è una grandissima puttanata, ma le disposizioni che mi hanno dato sono queste, e non posso fare altrimenti: ci tengo al mio posto di lavoro.”

“Quali sarebbero queste disposizioni?” chiede la ragazza croata, perché la sua amica è troppo abbattuta e umiliata per ribattere qualcosa.

“Che nel locale devono entrare solo le ragazze giuste, quelle carine che valorizzano il locale.”

Le due se ne vanno, l’italiana sovrappeso e la straniera carina.    Offese entrambe nella propria femminilità da un razzismo becero, che ha imparato a cambiare aspetto e colore come una salamandra.   A volte è il colore della pelle, a volte la religione, a volte soltanto una faccia non troppo carina e un corpo senza (o con troppe) curve giuste.

Che pena, che vergogna, che schifo, signori del Nephenta.   E di tutti i club e le discoteche che sono soliti comportarsi come voi.

F.C. 

Le impronte e le streghe

Novembre 26th, 2008

impronte-nov08.JPG    Si intitola “Un tranquillo Sabbath… o sera” la nuova commedia di Patrizio Pacioni in corso di preparazione da parte de “Le Impronte”.

La compagnia teatrale bresciana, circa un anno fa, ha portato sulle scene (e nei migliori ristoranti) “Il pollastro si mangia con le mani“, pièce gialla che ha come protagonista il personaggio creato dallo stesso Pacioni ispirandosi al commissario Leonardo Cardona, della questura di Piacenza.

Il nuovo lavoro, a quanto dichiarano all’unisono le tre Streghe Bruna, Clara e Mara, è una storia fantastica e divertente, in cui le simpatiche e pasticcione protagoniste saranno loro malgrado alle prese con gravi problemi… di lavoro.

Gli altri interpreti saranno Domenico, Giampaolo, Mattia, Nunzia e (per la seconda volta in scena, si vede che ormai le luci del palcoscenico hanno “stregato” anche lui…) lo stesso autore Patrizio.   

Insomma, divertimento assicurato al “Teatro Sociale” di Monteselva, a marzo.

Da non perdere.

 Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Quando neanche il velo riesce a coprire la povertà delle idee

Novembre 24th, 2008

 9788845414602.jpg     Se c’è una cosa certa a questo mondo è che “Porto il velo, adoro i Queen“, opera prima di Sumaya Abdel Qader non vale i 14 € che si spendono per acquistarlo.

Di nuovo e di originale non ha davvero nulla, trattandosi dell’ennesima uscita della serie “adesso arrivo io e vi spiego il mondo in 10.000 parole”, vale a dire il vuoto in confezione da scaffale.

Quanto alla scrittura, è riconoscibile anche a tastoni quell’editing industriale da manuale preconfezionato capace di rendere passabili gli scrittori mediocri e irrimediabilmente insipidi quelli dotati di qualche talento.

Insomma, 174 pagine (scritte a caratteri grandi e con ampi pascoli bianchi di decantazione) che, anche se può sembrare piuttosto difficile da credersi, c’è probabilmente voluto meno tempo per scriverle di quanto se ne impieghi per leggerle.  

Per leggere il seguito di questo articolo, cliccate qui sotto: 

piv2.doc 

F.C.

Da Torino a Milano (passando per Monteselva)

Novembre 23rd, 2008

È arrivato il gelo e, subito a ruota, sta per raggiungerci anche l’inverno, ma il “papà” letterario del personaggio ispirato al nostro illustre concittadino, il commissario Leonardo Cardona, continua imperterrito a promuovere Monteselva.

 salotto-letterario-15nov08.jpg  Primo avvenimento di richiamo, lo scorso sabato 15 novembre a Torino, la serata di selezione della sezione “letteratura” del secondo Turin Live Festival, la manifestazione di cultura multimediale ideata da Sandrina Piras e organizzata (come al solito perfettamente) dal suo Salotto Letterario, nel quale Patrizio Pacioni ricopre il ruolo di Direttore Artistico.

 salotto-letterario-15nov08-03.jpg  (nella foto Patrizio Pacioni brinda insieme a Sandrina Piras e a Laura Scaramozzino)

 Dopo la conclusione della manifestazione applaudito concerto del complesso dei

to-sl-11nov-11.JPG   Vintage Club, tirando avanti (con tanta buona musica e un pizzico di nostalgia) fino alle ore piccole.

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medici-volontari-italiani.jpgmvi-mi-20nov08-03.JPG    Giovedì 20 novembre a Milano (nel locale in zona Lambrate messo a disposizione dalla Casa d’aste Ponte) si è invece tenuta la tanto attesa vendita all’incanto di beneficenza a sostegno dell’attività dei Medici Volontari Italiani.

mvi-mi-20nov08-05.JPG  Insieme a moltissimi oggetti di ogni specie e valore gli ormai celebri e preziosi fascicoletti con i primi capitoli de “Le notti di Monteselva“, la saga giallo-avventurosa ambientata nella nostra città creata e scritta a quattro mani da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon.

mvi-mi-20nov08-04.JPG  Inevitabile il rito delle chiacchiere post.evento con l’autore,  completo di dediche e di autografi, al quale Patrizio Pacioni si è ancora una volta consegnato con la consueta disponibilità e con grande entusiasmo.

Diana De Rossi per T.R.F.

La fame dei ricchi

Novembre 18th, 2008

foto_fame.jpg (foto tratta dalla Rete)

    In televisione si è ormai oltrepassato il punto di non ritorno: allo scopo di migliorare l’audience a ogni costo, gli autori di svariati programmi inventano copioni che calpestano il diritto inalienabile alla dignità patrimonio di ogni essere umano.

Ultimo e nauseabondo esempio L’isola dei famosi”,  un programma che definire trash è fin troppo clemente: in una delle ultime puntate i cosiddetti “naufraghi”, dopo giorni e giorni di riso e cocco, vengono piazzati davanti a una tavola imbandita di ogni ben di Dio, liberi di mangiare tutto ciò che vogliono… nel tempo massimo però di soli due minuti.

Premesso che al  mondo ci sono milioni di persone che gioirebbero nel sapere di poter contare su un pugno di riso, un pezzo di cocco e magari un pesciolino ogni giorno, lo spettacolo messo in scena sull’isola è un insulto a chi la fame la soffre davvero.

E’ vergognoso che l’ente pubblico chiamato RAI, con i soldi degli abbonati (dunque, con i nostri), calpesti i diritti dei più deboli, sbattendo in faccia alla gente una grottesca rappresentazione della fame.

Unica consolazione per coloro che la Fame (non a caso stavolta con la F maiuscola) la soffrono davvero sulla propria pelle e nella propria pancia, è che di certo nelle loro povere case non è presente un apparecchio televisivo!

Diana De Rossi per T.R.F.

A Milano il 20 e 21 novembre per M.V.I.

Novembre 18th, 2008

Si rende noto che nel corso dell’evento

Una parte della cerimonia  

un progetto di

        BRECCE per l’arte contemporanea

                         a cura di Antonio Capaccio e  Claudia Rozio 

(Milano ven 21 nov presso lo Spazio Tadini Via Jommelli, 24 - dalle ore  19,30 alle 24

 iniziativa benefica a favore dei

medici-volontari-italiani.jpg    Medici Volontari Italiani - Onlus.

Se vuoi saperne di più, clicca qui:

una-parte-della-cerimonia.pdf

VI RICORDIAMO INOLTRE CHE L’EVENTO SARÀ  PRECEDUTO  IL GIORNO PRECEDENTE (GIOV 20) DALL’ASTA BENEFICA (SEMPRE IN FAVORE DEI MEDICI VOLONTARI) PRESSO LA CASA D’ASTE PONTE  - VIA PITTERI 8 - MILANO

invito-asta-benefica.jpg

TRA GLI ALTRI OGGETTI MESSI ALL’INCANTO TROVERETE UN MODELLO ESCLUSIVO CREATO PER L’OCCASIONE E OFFERTO DALLA

BOUTIQUE MELINA” - VIA VERDI 3 - MONTESELVA

INIZIO ORE 16

Riservato agli scrittori “gialli”

Novembre 14th, 2008

indizio-nascosto.jpgGiallista dell’anno 2009

Terza edizione del Premio Letterario “L’indizio Nascosto”

Il magazine Terza Pagina World, www.terzapaginaworld.com  e la rubrica Giallografia, bandiscono la TERZA EDIZIONE del Premio Letterario “L’indizio Nascosto” Giallista dell’anno 2009, per il miglior romanzo giallo italiano inedito.

Per scaricare il regolamento, cliccare qui:

http://www.sherlockmagazine.it/notizie/3333/

Segnaliamo che nella giuria del prestigioso concorso di settore, oltre alla scrittrice-giornalista-saggista Rina Brundu (ideatrice e anima del concorso),  al professor Umberto Bartocci, alla professoressa Giuseppina La Ciura  (*)  e al giallista-scrittore-autore teatrale Vincenzo De Falco è presente per il terzo anno di fila il nostro concittadino onorario Patrizio Pacioni

 

(*)  Qualche giorno dopo l’immissione in Rete di questo comunicato la professoressa La Ciura, per ragioni personali, ha rassegnato le dimissioni. A lei va il ringraziamento, per la preziosa opera svolta nel corso delle prime due edizioni, da parte del Presidente e di tutti gli altri componenti della Giuria.

Cristina Canali per Historica

Ma se Eluana deve davvero morire… come?

Novembre 13th, 2008

eluana-2.jpg     ( foto tratta dalla Rete – www.zadig.it )

Se un uomo (o una donna) qualunque si ammala, si dice che purtroppo dovrà morire.

Di Eluana Englaro, all’epilogo di una penosa vicenda, intessuta di dolore e di carte bollate,  si proclama invece che finalmente può morire.

Come cambia il senso di una frase sostituendo un verbo e un avverbio.Si passa dal dramma di chi suo malgrado si trova costretto ad abbandonare una vita serena per l’inevitabile esito di una malattia, alla liberazione di chi invece lunga parte della propria esistenza l’ha vissuta nella sofferenza e nell’abbrutimento di una grave infermità.

Ma non è di questo che mi voglio occupare con questa veloce riflessione.

Né di questo né del tema complesso (e probabilmente senza risposta certa) sulla legittimità morale dell’eutanasia, la dolce morte, sempre che dolce possa essere definita la cessazione di una vita.

Quello che più mi ha colpito, e ancora di più mi colpisce in questo momento si può riassumere invece con una sola parola: ipocrisia.

Se a Eluana (sempre che così sia) si riconosce il diritto che qualcuno metta fine alle sue sofferenze, allora è giusto che le si riconosca anche quello che ciò avvenga nel modo meno doloroso e meno umiliante.

Invece no.

Eluana non si spegnerà perché qualcuno la farà addormentare serenamente, aiutandola con un apposito farmaco, ma trascinerà le ultime ore della propria esistenza in una penosa agonia. La pietà viene piegata e costretta dalla pretesa che nessuno si macchi della colpa di uccidere, lasciando che siano la fame e la sete a farlo.

Così prevede la legge, ma questo sì, mi sembra moralmente inammissibile, sotto ogni punto di vista.

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La notizia 

Il 18 gennaio 1992, verso le quattro del mattino, l’auto sulla quale viaggia Eluana Englaro si schianta contro un muro nei pressi di Lecco. la ragazza viene ricoverata in ospedale in coma profondo per un gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente. La seconda vertebra cervicale, irrimediabilmente fratturata, la condanna alla paralisi totale.  La richiesta del padre Beppino di sospendere l’alimentazione artificiale che la tiene in vita (intesa dal richiedente come “accanimento terapeutico”) viene respinta una prima volta nel dicembre 1999 da parte della Corte d’Appello di Milano. Dopo una lunga e tormentata vicenda giudiziaria il 13 novembre 2008 la Cassazione ha detto la parola definitiva giudicando inammissibile il ricorso avanzato dalla procura di Milano contro la sentenza (emanata dalla Corte d’appello civile di Milano nello scorso luglio) che aveva accolto una nuova istanza presentata dal genitore di Eluana.

F.C.

Riflessi di moda (5)

Novembre 13th, 2008

La Boutique Melina presenta:

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modello “Violet”

Questo modello è stato realizzato seguendo le seguenti indicazioni:

” Sono stata invitata a una festa di laurea. Per la serata mi piacerebbe indossare una “tutina” sagomata in vita, elegante/sportiva, di seta viola come il glicine (i mio fiore preferito). Viola -anche- come la squadra del cuore di un mio carissimo amico. Anche sapendo bene che l’abito non fa il monaco - o la monaca, in questo caso- vorrei che l’abito (con giromanica, collo ad anello e pantalone modello “Ely”) mi rendesse più grintosa… “

 

ATTENZIONE: opportunità da non perdere. Per tutto questo ultimo scorcio del 2008 la stilista ha espresso la propria disponibilità a disegnare (su richiesta e senza percepire alcun compenso), i modelli d’abito che vorreste vedere realizzati per voi. Fatevi avanti con un “post”  a questo articolo o con una email indirizzata a info@patriziopacioni.it (oggetto: moda)  indicando età, taglia, caratteristiche desiderate (lunghezza, tipo di stoffa da impiegare, l’eventuale presenza di un’occasione particolare in cui intendereste indossarlo).     A tutte sarà data risposta.

Patrizio Pacioni al Turinlivefestival

Novembre 13th, 2008

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 II edizione 2008

SABATO 15 novembre 2008 - ore 21,00
SELEZIONI Sezione LETTERATURA - Torino Via Sansovino 243/55
 

AUTORI IN GARA

Enrico Danna
Stefano Beccacece
Samanta Buldrini
Stefano Barone
Jessica Cesareo
Francesca Chiarandini
aludia Morabito
 

Responsabile SEZIONE LETTERATURA
TURINLIVEFESTIVAL

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 PATRIZIO PACIONI
scrittore
info@patriziopacioni.it 

Dopo la selezione degli autori della Sezione Letteretura

seguirà il concerto del gruppo musicale

The Vintage Club 

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Riccardo Rebba voce e basso,
Enzo Nano chitarra solista,
Cesare Revigliono alle tastiere,
Francesco Giroldi chitarra ritmica,
Antonio Guerrieri alla batteria

TurinLiveFestival - grandi spettacoli, nuovi artisti

e autori emergenti e divertimento live!

www.turinlivefestival.it