La fame dei ricchi
In televisione si è ormai oltrepassato il punto di non ritorno: allo scopo di migliorare l’audience a ogni costo, gli autori di svariati programmi inventano copioni che calpestano il diritto inalienabile alla dignità patrimonio di ogni essere umano.
Ultimo e nauseabondo esempio “L’isola dei famosi”, un programma che definire trash è fin troppo clemente: in una delle ultime puntate i cosiddetti “naufraghi”, dopo giorni e giorni di riso e cocco, vengono piazzati davanti a una tavola imbandita di ogni ben di Dio, liberi di mangiare tutto ciò che vogliono… nel tempo massimo però di soli due minuti.
Premesso che al mondo ci sono milioni di persone che gioirebbero nel sapere di poter contare su un pugno di riso, un pezzo di cocco e magari un pesciolino ogni giorno, lo spettacolo messo in scena sull’isola è un insulto a chi la fame la soffre davvero.
E’ vergognoso che l’ente pubblico chiamato RAI, con i soldi degli abbonati (dunque, con i nostri), calpesti i diritti dei più deboli, sbattendo in faccia alla gente una grottesca rappresentazione della fame.
Unica consolazione per coloro che la Fame (non a caso stavolta con la F maiuscola) la soffrono davvero sulla propria pelle e nella propria pancia, è che di certo nelle loro povere case non è presente un apparecchio televisivo!
Diana De Rossi per T.R.F.




19 Novembre 2008 alle 12:30
Sono assolutamente d’accordo con Diana. Vedere certa TV fa passare la fame, sì, ma solo perché al posto dell’appetito viene il vomito.
Anna
20 Novembre 2008 alle 09:14
La carissima Diana ha centrato il bersaglio, come sempre, dando voce al mio pensiero. Magari tutti i giornalisti fossero chiari e onesti come lei!
20 Novembre 2008 alle 12:56
Ieri sera c’era la Simona Ventura da Vespa. Motivo principale della sua presenza quello di fare pubblicità all’ennesimo volgarissimo film all’italiana conb Massimo Boldi e compagnia cantante. Tra una banalità e l’altra è venuta però fuori una cosa concreta quanto demoralizzante: l’Isola dei Famosi, puntata dopo puntata, accresce i suoi ascolti e il suo sharing o come diavolo si chiama. Ma cara Diana, non ti viene in mente che, tutto sommato, le trasmissioni trash piacciono agli italiani che proprio di sdpazzatura evidentemente si vogliono ingozzare?
Non ci scandalizziamo tanto, dunque, perché gli italiani… siamo noi!
Lore
21 Novembre 2008 alle 11:23
Caro Lorenzo,
oltre a essere l’autrice dell’articolo sono anche una “Italiana”, ed è esattamente in questa seconda veste (alquanto succinta, ultimamente)che voglio risponedrti.
Anche stavolta, come sempre, non si può fare di tutta l’erba un fascio o, per dirla in altri termini, mescolare il vino con l’aceto: ci sono italiani e Italiani e guarda che la differenza tra minuscolo e maiuscolo NON è assolutamente un refuso. Certo, a qualcuno dei miei (posso dire dei “nostri”, visto il tono del tuo post?) connazionali interesserà pure la spazzatura, così come è lecito che le mosche siano attirate dal letame.
Converrai però con me che la televisione (“Quarto potere”, ricordi?) è perfettamente in grado di manipolare il gusto e le preferenze dei più deboli, orientandoli -per esempio- a una golosità bulimica nei confronti dell’orrido e dello squallido.
Allora eccoti la mia prescrizione: ascolta più musica, vai spesso al cinema e/o al teatro e della TV serviti solo per seguire lo sport che ti piace, sempre che ce ne sia uno, gli approfondimenti culturali e soprattutto le news.
Ovviamente quest’ultimo consiglio va ricompreso nella sfuggente categoria del conflitto d’interesse: del resto tu non vorresti mai che la brillante giornalista Diana De Rossi perda il suo posto a Tele Radio Farnese, vero?
Diana
21 Novembre 2008 alle 11:41
Concordo con Diana e sottoscrivo. Ma ai suoi saggi consigli mi sento di aggiungerne uno mio: caro Lorenzo, avvicinati alla Poesia, scoprirai un mondo fantastico.
Ciao da Lorella