Quando neanche il velo riesce a coprire la povertà delle idee
Novembre 24th, 2008
Se c’è una cosa certa a questo mondo è che “Porto il velo, adoro i Queen“, opera prima di Sumaya Abdel Qader non vale i 14 € che si spendono per acquistarlo.
Quanto alla scrittura, è riconoscibile anche a tastoni quell’editing industriale da manuale preconfezionato capace di rendere passabili gli scrittori mediocri e irrimediabilmente insipidi quelli dotati di qualche talento.
Insomma, 174 pagine (scritte a caratteri grandi e con ampi pascoli bianchi di decantazione) che, anche se può sembrare piuttosto difficile da credersi, c’è probabilmente voluto meno tempo per scriverle di quanto se ne impieghi per leggerle.
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F.C.

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