Le impronte e le streghe
Si intitola “Un tranquillo Sabbath… o sera” la nuova commedia di Patrizio Pacioni in corso di preparazione da parte de “Le Impronte”.
La compagnia teatrale bresciana, circa un anno fa, ha portato sulle scene (e nei migliori ristoranti) “Il pollastro si mangia con le mani“, pièce gialla che ha come protagonista il personaggio creato dallo stesso Pacioni ispirandosi al commissario Leonardo Cardona, della questura di Piacenza.
Il nuovo lavoro, a quanto dichiarano all’unisono le tre Streghe Bruna, Clara e Mara, è una storia fantastica e divertente, in cui le simpatiche e pasticcione protagoniste saranno loro malgrado alle prese con gravi problemi… di lavoro.
Gli altri interpreti saranno Domenico, Giampaolo, Mattia, Nunzia e (per la seconda volta in scena, si vede che ormai le luci del palcoscenico hanno “stregato” anche lui…) lo stesso autore Patrizio.
Insomma, divertimento assicurato al “Teatro Sociale” di Monteselva, a marzo.
Da non perdere.
Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina




27 Novembre 2008 alle 10:11
Nella foto però, a giudicare dal cappello, io vedo solo uno “stregone”. E le streghe quali sono?
Andrei
27 Novembre 2008 alle 11:46
Una croccante e profumata coscia di pollo ruspante e qualcuno che, alle spalle, mi sussurra: “Il pollastro si mangia con le mani”!
Poi… un “sabato sera”, guarda caso!, voglia di bon ton e gli occhi su un menù a base di pesce, ma…eccoti Patrizio, con una proposta di gran lunga più invitante: “streghe”, a me particolarmente gradite. E, con il commissario Cardona, ne vedremo delle belle!
27 Novembre 2008 alle 12:02
Caro Andrei (a proposito, il commissario Cardona dice che il tuo nome “puzza” di fasullo da lontano un miglio), se davvero vuoi sapere hi sono le 3 streghe (tra le quattro gentili attrici che vedi in foto) temo che dovrai aspettare fino all’esordio dello spettacolo, e soprattutto… dovrai pagare il biglietto.
Lo Stregone Capo
27 Novembre 2008 alle 12:05
Simon, ormai ho ben capito che sei un’ammiratrice del nostro bello & tenebroso Leonardo, detto anche il “Leone”, però…
Però mi dispiace deluderti, perché non è prevista la sua presenza nella mia pièce.
Che dici, se la prenderà per questo?
Un sorriso e un caro saluto da Patrizio
28 Novembre 2008 alle 11:06
Così adesso Patrizio si cimenta anche con l’affascinante mondo delle streghe… Bene! Comunque complimenti per il cappello e in bocca al lupo!
stella
28 Novembre 2008 alle 11:58
Cara Stella, ti confesso che indossare quel cappello può suggerire arcaiche quanto particolari suggestioni. Perché non provi anche tu? Comunque crepi il lupo e grazie di cuore, anche a nome di tutte le altre Impronte: di buoni auspici hanno tutti bisogno, figuriamoci “noi” attori.
PP
29 Novembre 2008 alle 00:46
Salve, sono Lametta,
la strega più perfetta.
Giro armata di lametta
e taglio il filo della vita a chi meno se l’aspetta.
E’ tutto un gioco , tutta una finzione,
ma a teatro si lavora d’immaginazione.
Pertanto vi aspettiamo
e sono ammessi corni e ferri di cavallo in mano.
Naturalmente i più audaci saranno alla fine rimborsati,
ma i biglietti non son salati.
Qualche filo che avanza potranno con sè portare
e ad altre vite le proprie annodare.
Il divertimento è assicurato
e un posto per voi già prenotato.
Ahahahah!!!
4 Dicembre 2008 alle 12:38
Fate attenzione che Arcana,
strega ammaliatrice e sovrana,
delle vite decide:
le basta tagliare un filo … e le recide!