“Mani nude” di Paola Barbato vince il Premio Scerbanenco
Meritatissima affermazione di Paola Barbato nell’edizione 2008 del prestigioso Premio Scerbanenco. La taluentosa scrittrice gardesana, già nota al grande pubblico come uno dei più ispirati creatori delle storie dell’ ormai notissimo ”indagatore dell’incubo” Dylan Dog (più un fenomeno di costume che un personaggio dei fumetti) creato da Tiziano Sclavi, si è aggiudicata il concorso con la sua opera “Mani nude“.
La storia, ambientata nel mondo dei combattimenti di lotta estrema, narra le vicende di un ragazzo che, per sopravvivere, deve imparare a battersi e a uccidere. Una vicenda appassionante dalla prima all’ultima pagina, ben scritta e fonte di continue sorprese narrative, che conferma e rafforza tutte le promesse nate da Bilico, il primo romanzo di PB.
Ricordiamo che, nella scorso maggio, Paola Barbato fu intervistata da Patrizio Pacioni a Villafranca (in occasione della locale Primavera del Libro), proprio su “Mani nude”, all’epoca uscito da poco in libreria.
Che questo colloquio col “papà” del commissario Cardona le abbia portato fortuna?
Diana De Rossi per T.R.F.




9 Dicembre 2008 alle 08:48
E’ stato veramente piacevole poter leggere su www.patriziopacioni.it, l’interessante intervista vis a vis che Paola Barbato ha rilasciato a Patrizio Pacioni durante la “Primavera del libro”.
Consiglio a tutti di leggerla per conoscere meglio la scrittrice, prima e/o dopo “Mani nude”, e l’infaticabile… Patrizio.
14 Dicembre 2008 alle 15:07
paola è davvero un mito, vi basti sapere che ogni mese, quando esce il nuovo numero di dylan dog, la prima cosa che controllo nell’albo è se il soggetto l’ha scritto lei. Lo dico sottovoce, ma a me personalmente piacciono più le sue storie che quelle di sclavi… i suoi primi due romanzi poi sono straordinari davvero, il fatto che abbia vinto il premio dimostra che in italia c’è chi ancora capisce qualcosa in fatto di narrativa.
antonio