Ma cos’è questa crisi?
Gennaio 18th, 2009
Il “termometro” di Piazza Affari, Zurigo, Wall Street, Tokio, Londra, Pechino, Parigi e Francoforte segna quasi sempre -1, oppre -2, fino a -5 e -6 (decimali esclusi) quando le cose vanno particolarmente male.
Le discese ci sono (basta guardare il grafico giornaliero degli indici e dei singoli titoli), adesso è arrivata anche la neve e il freddo atmosferico, quindi il quadro sembra quasi completo.
Ebbene sì, da qualche tempo (da troppo tempo) a questa parte la Borsa sembra proprio una stazione di sport invernali, senz efficienti impianti di risalita, però, con tanto di improvvise e impreviste valanghe che travolgono torme di ingenui escursionisti in cerca di emozioni forti e di guadagni facili. È la dura legge della montagna, ragazzi, quella che punisce chi non la conosce abbastanza e che, pur avendone qualche esperienza, si ostina a non rispettarla e a non temerne le mille insidie.
Perifrasi e parabole a parte, quella cui stiamo assistendo e partecipando è certamente una situazione particolare, di cui potremo parlare ai nostri figli come di un periodo straordinario che, in un modo o nell’altro, segnerà la storia del mondo, rendendolo diverso da come abbiamo imparato a conoscerlo.
Come il crollo del muro di Berlino, l’attentato alle Torri Gemelle.
Come la terribile crisi finanziaria del 29, appunto.
Siamo tutti qui, col fiato sospeso, in attesa di sapere se i meccanismi più sofisticati che regolano l’economia riusciranno a trasformarsi in un utile paracadute o se al contrario non accelereranno, globalizzandola perversamente, una situazione già difficilissima. Attacandoci ai Bot, al “mattone” alle poche certezze che ci rimangono in tasca.
State tranquilli, però: come disse il grande Edoardo “add’a passà ‘ nuttata“.
E prima o poi passerà, ne sono sicuro.
O quasi.
Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina

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