Ma cos’è questa crisi?

affari-no.jpg   Il “termometro” di Piazza Affari, Zurigo, Wall Street, Tokio, Londra, Pechino, Parigi e Francoforte segna quasi sempre -1, oppre -2, fino a -5 e -6 (decimali esclusi) quando le cose vanno particolarmente male.

Le discese ci sono (basta guardare il grafico giornaliero degli indici e dei singoli titoli), adesso è arrivata anche la neve e il freddo atmosferico, quindi il quadro sembra quasi completo.

Ebbene sì, da qualche tempo (da troppo tempo) a questa parte la Borsa sembra proprio una stazione di sport invernali, senz efficienti impianti di risalita, però, con tanto di improvvise e impreviste valanghe che travolgono torme di ingenui escursionisti in cerca di emozioni forti e di guadagni facili. È la dura legge della montagna, ragazzi, quella che punisce chi non la conosce abbastanza e che, pur avendone qualche esperienza, si ostina a non rispettarla e a non temerne le mille insidie.

Perifrasi e parabole a parte, quella cui stiamo assistendo e partecipando è certamente una situazione particolare, di cui potremo parlare ai nostri figli come di un periodo straordinario che, in un modo o nell’altro, segnerà la storia del mondo, rendendolo diverso da come abbiamo imparato a conoscerlo.

Come il crollo del muro di Berlino,  l’attentato alle Torri Gemelle.

Come la terribile crisi finanziaria del 29, appunto.

Siamo tutti qui, col fiato sospeso, in attesa di sapere se i meccanismi più sofisticati che regolano l’economia riusciranno a trasformarsi in un utile paracadute o se al contrario non accelereranno, globalizzandola perversamente, una situazione già difficilissima.  Attacandoci ai Bot, al “mattone” alle poche certezze che ci rimangono in tasca.

State tranquilli, però: come disse il grande Edoardo “add’a passà ‘ nuttata“.

E prima o poi passerà, ne sono sicuro.

O quasi.

Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina 



2 Commenti a “Ma cos’è questa crisi?”

  1. Simon scrive:

    Non ho vissuto il boom economico degli anni ‘60, che ho conosciuto sui banchi di scuola e che immagino come una grandiosa maratona a cui dava forza una positiva tensione emotiva ed ideale, opposta a quella dei tempi attuali, caratterizzata, fra l’altro, dalla paura del domani.
    E’ bene che l’uomo impegni al meglio e al massimo volontà e intelligenza…

  2. Lorella scrive:

    I meccanismi che regolano l’economia dovrebbero essere in grado di intervenire prima che la crisi si manifesti. Non sono un’esperta di finanza, nè tantomeno un’economista, ma ho sentito dire da più parti (Tremonti, Obama, ecc…) che un “libero” mercato, se lasciato agire “liberamente”, collassa per forza di cose. Premesso che io ho sempre propeso per la piena libertà di pensiero e di azione, in questo caso - visto come sono andate le cose in borsa - mi trovo concorde con il pensiero espresso dal nostro ministro e dal presidente americano.

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