Il Folletto ancora nella Rete

Febbraio 27th, 2009

cover-leprechaun.jpg    Segnaliamo la diffusione in Rete di un’altra bellissima recensione di   Malinconico Leprechaun,  seconda avventura del commissario Cardona magistralmente raccontata da Patrizio Pacioni, segnalata come “libro del momento” dal  prestigioso sito letterario Aphorism e postata in home-page.

La firma è di Luigi De Luca in persona, andatelo subito a scaricare l’articolo cliccando qui:

http://www.aphorism.it/autori/showlibro.php?ID=121

Cristina Canali per la pagina culturale della Gazzetta Piacentina

“A qualcuno piace giallo” di Brescia? Ci saremo anche noi!

Febbraio 24th, 2009

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       Ebbene sì, martedì 17 marzo, in tarda mattinata, io e il dottor Patrizio Pacioni, scrittore e commediografo di belle speranze (ma detto tra noi credo proprio che le sue speranze di affermazione artistica lui le basi proprio sull’affermazione del personaggio letterario ispirato al sottoscritto) partiremo da Monteselva alla volta di Brescia per partecipare in qualità di ospiti a una delle manifestazioni di settore più importanti d’Italia. 

A noi, che saremo presentati al pubblico (insieme alla scrittrice-pubblicista bresciana Ida Ferrari) dal giornalista Massimo Tedeschi, alle ore 16 in punto  toccherà il delicato compito di inaugurare la lunga e sostanziosa serie di incontri con l’autore che si  succederanno all’Auditorium della Camera di Commercio.

Prendetene nota dell’argomento sulla vostra agenda, e  non mancate.

Ah, vi suggerisco di aggiungere all’appunto una buona passata di evidenziatore… di colore GIALLO, naturalmente! 

Leonardo Cardona 

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La notizia (tratta dal sito ufficiale della Provincia di Brescia):

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9° FESTIVAL DELLA LETTERATURA POLIZIESCA

Dal 17 al 22 marzo 2009 si terrà a Brescia, in vari luoghi della città tra cui l’ormai tradizionale sede del Teatro San Carlino (via Matteotti, 6/A) e l’Auditorium della Camera di Commercio (via Einaudi, 23), la IX edizione del Festival della Letteratura Poliziesca A qualcuno piace giallo, promosso dalla Provincia di Brescia con il patrocinio della Regione Lombardia.  Il tema di quest’anno è  Il giallo europeo: un’occasione per ampliare ulteriormente l’orizzonte della manifestazione riflettendo su un tema di grande interesse ed impatto, con la preziosa collaborazione dei migliori giallisti italiani e stranieri. Come sempre, il Festival vuole innanzitutto indagare i meccanismi del giallo, cogliendone le caratteristiche strutturali e le varianti personali, e come sempre intende farlo soprattutto attraverso un’accattivante serie di incontri ed eventi di vario genere accomunati dal comune riferimento a quel fascino del mistero che ha ormai reso il poliziesco uno dei generi letterari più apprezzati e di successo in tutto il mondo.Fiore all’occhiello della manifestazione gli incontri con gli autori: piacevoli conversazioni con i maestri del genere, intervistati da giornalisti della stampa locale e nazionale, per addentrarsi come meglio non si potrebbe nell’officina mentale dell’autore, penetrando nei meandri della scrittura poliziesca, nel sottile ed ingegnoso filo della sua trama, nella psicologia dei suoi più emblematici personaggi. Molti anche i protagonisti del grande e piccolo schermo, per rivivere a tavolino, scrutandone i misteri, le emozioni di film e fiction polizieschi. Accanto agli incontri, un variegato carnet di proposte per un’autentica “Settimana gialla” all’insegna della contaminazione delle arti, per stimolare tutti e cinque i sensi dello spettatore: dagli spettacoli teatrali legati al tema del giallo agli eventi musicali che ne propongono la sonorità ora ironica ed ora terrifica, dalla suggestiva rassegna filmica ai Brividi in provincia che coinvolgono lo spettatore in insolite “cene con delitto”, durante le quali gustosi menù a tema giallo e divertenti animazioni teatrali consentiranno agli appassionati di indossare per una volta i panni dell’investigatore, misurando il proprio intuito con indizi e sospetti. Partecipano all’iniziativa tutta la città e l’intera provincia: le vetrine delle vie del centro si tingeranno di giallo per Vetrine in giallo, concorso che coinvolge i negozi della città, mentre per le scuole primarie e secondarie del territorio sono previsti – rispettivamente – laboratori didattici con un avvincente gioco dell’identikit e l’ormai tradizionale ed apprezzatissimo concorso letterario. Anche quest’anno, inoltre, sarà assegnato il premio Carriera Gialla, nelle scorse edizioni meritato da Dario Argento, Michele Placido, Carlo Fruttero e Gigi Proietti: un ambîto riconoscimento per coloro che più si sono prodigati per la diffusione del giallo in tutte le sue sfumature e declinazioni. Ancora a sorpresa il nome del vincitore di quest’anno…

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Lo specchio di Cecilia (2)

Febbraio 22nd, 2009

… e la pillola va giù!

pillola-rossa.jpg   Alzi la mano chi tra voi non ha cercato almeno una volta nella vita di cancellare dalla propria mente i brutti ricordi.

Ah, non ce n’è nessuno, eh?

Dunque state bene attenti a quel che viene dopo, perché forse molto presto questo sogno potrebbe diventare realtà.

pillole.jpg    Da anni, infatti, molti studiosi si affannano nel tentativo di realizzare una pillola capace di eliminare dalla memoria le esperienze negative, lasciando indelebili solo quelle gradite, spensierate e piacevoli. Forse un giorno non troppo lontano, semplicemente deglutendo una piccola pastiglia, potremmo dire per sempre addio ai vecchi dispiaceri, alle immagini di persone che ci hanno fatto soffrire, alle sventure che ci sono capitare, agli eventi traumatici e tristi che ci hanno investiti (e a volte anche travolti) nel corso degli anni. 

Questa ricerca, ancora ad uno stadio iniziale, può vantare l’impegno di squadre di studiosi e specialisti, che si stanno adoperando in modo tale che la “pillola dei desideri” possa essere messa presto in commercio.

Intanto, nel 2007, grazie alla collaborazione di diversi ricercatori appartenenti a due prestigiose università d’oltreoceano: la statunitense Harvard University di Boston e la canadese McGill Uiversity di Montreal,  è stato ideato e prodotto un farmaco cui è stto assegnato il misterioso codice U0126.

In seguito Joseph LeDoux  (neuroscienziato e professore di psicologia alla New York University)  si è prodigato, insieme coi suoi collaboratori del Centro per le Scienze Neurologiche di New York, nel tentativo di creare un’analoga “capsula speciale”, destinata anch’essa, nelle intenzioni del creatore, a rimarginare le ferite più profonde della memoria umana.

È di qualche giorno fa, infine, la notizia della messa a punto dell’ennesima “pillola miracolosa” – erroneamente indicata dai telegiornali come un’assoluta novità – pronta ad agire sul sistema nervoso umano per rimuovere ciò che non si vuole proprio più ricordare. Gli studiosi olandesi artefici del progetto, infatti, ritengono che questa terapia possa essere importante per  eliminare dalla mente delle persone dei vissuti particolarmente sconvolgenti e dolorosi.

Dunque questa la situazione, però…

… però in merito a queste ricerche, come spesso accade quando si tratta di qualcosa di così particolare e innovativo, l’opinione pubblica si divide.

Da un lato si schiera chi crede che con questa nuova scoperta la scienza possa progredire ulteriormente, spingendosi ben oltre confini fino a qualche decennio fa ritenuti invalicabili.  C’è chi si dichiara decisamente sollevato al solo pensiero di non essere più costretto a continui ripiegamenti su un vissuto che lo costringerebbe a fare riaffiorare spiacevoli scorie del passato.

C’è poi chi scende più in dettaglio: alcuni affermano infatti che cancellerebbero ben volentieri dall’archivio degli amori andati rovinosamente in frantumi; altri preferirebbero invece depennare una sonora bocciatura scolastica o lavorativa, altri ancora non vedono l’ora di spedire definitivamente nel dimenticatoio periodi di difficoltà economica ormai superati, che li hanno costretti a vivere per un certo periodo nell’incertezza e nello stento.

pillole-2.jpg   D’altra parte, però, com’è giusto che sia, c’è anche chi la pensa in modo diametralmente opposto.

Costoro vedono nella nuova pillola solo l’ennesima bizzarria di una scienza malata di delirio di onnipotenza, qualcosa non solo di inutile, ma potenzialmente anche dannoso.

Asseriscono (probabilmente non del tutto a torto) che ogni individuo costruisce la propria personalità e il proprio cammino di vita sulle esperienze attraversate nel corso degli anni, siano esse piacevoli o spiacevoli, allegre o tristi, esaltanti o deprimenti, imparando dai propri errori e trovando negli inevitabili fallimenti la forza di cambiare e migliorarsi.

Se si intende andare avanti sulla strada tracciata dalle già citate università americane, da Ledouc e dai ricercatori olandesi, è d’obbligo almeno porsi una domanda: cosa sarebbe un uomo senza quel fagotto che si porta sulle spalle già alla nascita e che si riempie e appesantisce sempre più col trascorrere degli anni?

Insomma, se ben inteso il passato è importante per crescere, per andare avanti, per costruirsi un futuro e per non commettere ancora gli stessi sbagli.

E allora?

Allora forse non è una priorità così assoluta barattare tutti i propri ricordi peggiori con l’effimera illusone di aver vissuto solo gioie e momenti piacevoli.

Allora forse fare un brutale reset di una parte del proprio passato non serve che a snaturare la propria storia esistenziale e, dunque, la propria natura di essere umano,

Insomma, per dirla con le parole di Cesare Pavese,

                                                                     

A che serve passare dei giorni se non si ricordano?”

 

 

 Cecilia Quinterio per T.R.F.   

Stavolta il filtro magico… ha funzionato bene!

Febbraio 22nd, 2009

O almeno così sembra, visto che il pubblico che gremiva poche ore fa l’Auser di Botticino ha mostrato di essersi divertito moltissimo assistendo alla prima rappresentazione di “Un tranquillo Sabbath…o sera!“, scritto e diretto da Patrizio Pacioni e messo in scena con brio dalla sua “Compagnia girovaga delle Impronte“.

Qui di seguito, in attesa delle foto “ufficiali” dell’evento, che sarà replicato a Villafranca nel mese di aprile, in occasione della edizione 2009 della Primavera del Libro, alcune istantanee scattate nel backstage e nel’immediato “dopo-spettacolo”.

impronte-bott-21feb09-001-rid.jpg Ecco alcuni degli attori che si rilassano prima delle operazioni di “trucco”. Da sinistra a destra: Nunzia Re (l’algida Marisa Campione), Mara Capuzzi (la sventata Tsunami), Bruna Gigliotti (la terribile Lametta), Giampaolo Pozzi (nonno Nicodemo) e Domenico Zuccarotto (l’uomo TV).

impronte-bott-21feb09-007-rid.jpg  Il resto della compagnia, costituito da Patrizio Pacioni (Piero Campione) e il giovanissimo ed effervescente Mattia Semeraro (suo figlio Fiorenzo) preferiscono ingannare l’attesa bevendo un sorso di buon vino.

impronte-bott-21feb09-009-rid.jpg L’autore, regista e attore Patrizio Pacioni, accanto al pannello che fa da sipario, cerca la giusta concentrazione. Si sta per cominciare!

impronte-bott-21feb09-011-rid.jpg Lo spettacolo è terminato, gli applausi del pubblico sono stati ormai “riscossi” e messi in cassaforte. Ed ecco ancora lo scrittore (che ha speso tutta l’adrenalina che aveva a disposizione) in posa con le tre streghe. Da sinistra: Clara Benedetti (Arcana) , Mara Capuzzi (Tsunami) e Bruna Gigliotti (Lametta).

La prossima esibizione della Compagnia Girovaga delle Impronte con l’AlfaMLeto dell’Amore, a Milano, per la Festa della Donna, domenica 8 marzo. Ne saprete presto di più su queste pagine.

Diana De Rossi per Tele Radio Farnese

Un tranquillo sabbath… o sera! - la nuova commedia di Patrizio Pacioni

Febbraio 21st, 2009

strega-con-pentola.jpg     Sei curioso di sapere cosa sta bollendo nella pentola della Strega? Sì? 

Allora, si può sapere cosa aspetti? Potrai scoprirlo da solo a partire dalle 20,30 di domani sera (sabato 21 febbraio) all’AUSER di Botticino Mattina, a due passi da BS!

Te lo spiegheranno

Le Imprimpronta-3.jpgnte

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Tre terribili ma simpatiche streghe alle prese con una normalissima famiglia italiana, vengono messe in difficoltà da un imprevedibile…  imprevisto.  In un incalzante susseguirsi di colpi di scena e di irresistibili battute, entrate anche voi nel misterioso ed esilarante mondo della magia… pasticciona!

Non mancare!

Schede segnaletiche

Febbraio 19th, 2009

cardona-apg-03rid.jpg     Cari amici,

credetemi: se vi dico che mi ero sinceramente ripromesso di astenermi dall’utilizzare questo mio blog per… “ragioni di servizio”, è la pura verità!

Purtroppo però, se c’è un concetto che ho ben chiaro nella mente, è che i delinquenti non dormono mai, né di giorno né (tanto meno) di notte, costringendo un povero sbirro come me a fare altrettanto.

Fatta questa doverosa premessa e venendo a noi, dovete sapere che ci sono due pericolosi criminali internazionali che, dalle loro fredde terre dell’est, hanno deciso di venire a svernare proprio a Monteselva e, a quanto mi risulta, non hanno perso tempo nel cominciare a tessere le loro sporche trame. Se mi conoscete soltanto un po’, sapete benissimo che non sono certo il tipo che lascia spazio ai prepotenti e ai disonesti, soprattutto quando si tratta del territorio che mi è stato affidato in custodia.

Dunque, cari onesti cittadini e ospiti di Monteselva, se volete che le vostre donne passeggino tranquille per le vie della nostra città, che i vostri uomini non cedano alla tentazione di scambiarsi “affettuosità” e malattie con giovani procaci e molto disponibili, che i vostri figli non ricevano fuori delle loro scuole o nelle discoteche continui e pressanti “inviti per gli acquisti”, prestatemi i vostri occhi e le vostre orecchie: tenete d’occhio questi due individui e se notate qualcosa di strano…  datemi subito un colpo di telefono alla Questura di Piacenza.

 OK?

Queste le loro schede (gli identikit sono stati tracciati, come ormai di consueto, dalla giovane disegnatrice bresciana Annapaola Giacomelli):

mvi-orcoapg-rid.jpgVassili Abramov, detto “l’Orco

Maschio,48 anni, nazionalità russa, razza caucasica. Altezza 1,92 - peso 120 kg,  stempiato, capelli bruni lunghi, baffi e barba fluente. Anche se fino a questo momento non è mai stato colto con le mani nel sacco, è fortemente sospettato di essere il capo di una potente cosca della mafia russa in Italia  che si occupa di riciclaggio di denaro sporco, sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio, ricatti, rapine e omicidi. Si tratta di un elemento totalmente privo di scrupoli, spietato, violento e pericoloso.

mvi-yelenaapg-rid.jpgYelena Bondarciuck

Femmina (molto femmina!), 29 anni, razza caucasica, nazionalità russa. Altezza 1,78 – peso 63 kg, capelli corvini lunghi sino alle spalle, carnagione chiara, occhi azzurri, zigomi alti, bocca carnosa. Segni particolari: un neo vicino al labbro superiore. Segno ancora più particolare: è bellissima e seducente.

Sospettata di essere il braccio destro (e probabilmente anche qualcosa di più) dell’Orco, è donna pericolosissima in quanto camaleontica, capace di assumere molteplici identità e personalità.

Già operante come infiltrata in un clan rivale a Bucarest, l’Orco l’ha da poco chiamata a Monteselva per aiutarlo a gestire una questione che rischia di sfuggirgli di mano.

 L. C.

Lo specchio di Cecilia (1)

Febbraio 12th, 2009

Un dolce S. Valentino…

dal retrogusto amaro

cuore-1.jpg    Ogni anno la stessa storia, ogni anno la stessa scena.

Il 14 febbraio per gli innamorati non è più una giornata da sorriso stampato sulle labbra e fatta di cose semplici: basta col profumo di biscotti a forma di cuore appena sfornati, basta coi mazzi di rose (rigorosamente rosse) colte dal giardino di casa, da consegnare a braccio teso. Persino le cenette romantiche in casa, in modalità “fai da te” sono considerate ormai di una banalità estrema. 

Nella nostra metà del mondo (quella fortunata, quella che va a dormire ancora con la pancia piena nonostante la crisi delle Borse, tanto per intenderci) la fanno ormai da padrone ostentazione e lusso esagerato, che subdolamente suggeriscono ai partners del terzo millennio costose e bizzarre tentazioni.  Sono le moderne Sirene, che seducono gli innamorati, aspettando in agguato le coppiette da dietro le vetrine delle strade del centro e della periferia, gonfie di cuori di carta e fiori artificiali, oppure cantando ammaliatrici dalla tv, in irresistibili spot pubblicitari firmati da grandi registi.  Come neve al sole di Ferragosto si scioglie l’illusione di poter barattare  la fedeltà e la devozione eterne dell’amato bene contro una scatola di cioccolatini al latte oppure fondenti.

cuori-in-coppia.jpg   Ma no, che non si può. 

Il regalo dev’essere bello, importante, ma soprattutto costoso. Chi se lo può permettere regali magari un bel gioiello, perché lo sanno tutti: un diamante è per sempre e da sempre è il migliore amico di ogni donna.

E allora bando all’avarizia, e che inizi la festa!

Milioni di sms benaugurali prendono il volo, i ristoranti, chic o cheap, registrano il tutto esaurito, i migliori cinema proiettano i più celebri films d’amore di tutti i tempi. In questo clima di “tenera follia” non servono gli appelli accorati di quelle poche persone che definiscono San Valentino “un inutile spreco” e che promuovono il risparmio ad ogni costo.

Ssssshhhhh! Non c’è posto per i menagrami, nella Festa dell’Amore!

Quando Cupido scocca le sue frecce nessuno può restare inerme e i cotti d’amore si arrabattano alla ricerca del regalo perfetto dell’ultimo minuto; nella foga e nell’ansia di arrivare in ritardo, c’è chi spende lo sproposito di ben  400 euro tondi tondi per un mazzo di cinquanta rose rosse, tanto per andare sul classico e sul sicuro.

cuore-infranto.jpg   Ma cosa resta quando svanisce la magia del giorno più zuccheroso dell’anno?

Allo scoccare della mezzanotte ogni Cenerentola che si rispetti torna a essere la donna di tutti i giorni, con le sue scarpe basse, i jeans, il viso poco truccato e troppe faccende da sbrigare.
E i poveri P
rincipi del 2009? Ah, sembra che loro se la passino addirittura peggio, purtroppo. Dunque stendiamo un velo pietoso.

In un amaro retrogusto che nessun dolcetto riuscirà mai a rendere più soave, si mischiano carte di credito prosciugate, cene che lasciano il segno coi mai troppo odiati chili di troppo, bouquet che si sciupano in fretta…

E allora chissà se queste coppie innamorate, alle quali per un  giorno (e magari per una notte) è sembrato di toccare il cielo con un dito, non si ritroveranno felici, il mattino del giorno dopo, nel realizzare che (per fortuna!) prima del prossimo S. Valentino ci saranno ancora 364 giorni di tranquillità.

 

 

                                                                 Cecilia Quinterio per T.R.F.

Eluana 9 febbraio 2009

Febbraio 9th, 2009

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Ancora una volta hanno fatto vincere Lei, purtroppo

 

Valerio Vairo è molto triste, stasera

In corsa per la morte

Febbraio 7th, 2009

eluana.jpg     Avevo deciso che il precedente articolo sarebbe stato l’ultimo mio (silenzioso) commento su questa vicenda drammatica e grottesca allo stesso tempo.

Purtroppo mi trovo costretto a tornare in argomento.

Ma prima di ogni altra considerazione mi sembra opportuno riepilogare velocemente gli avvenimenti delle ultime ore:

- venerdì (1): il Consiglio dei Ministri vara un decreto legge teso a stabilire il divieto della sospensione dell’alimentazione via sondino ai malati non in condizioni di nutrirsi autonomamente;

- venerdì (2): il Presidente della Repubblica si rifiuta di firmare il decreto, che così non può diventare operativo;

- venerdì (3): il Presidente del Consiglio annuncia che sarà sottoposta al Parlamento una legge che va nella stessa direzione del Decreto bloccato dal Capo dello Stato, ripromettendosi di farlo approvare dalle Camere entro tre giorni;

- sabato (oggi): i medici della Quiete (Eterna) decidono di procedere comunque alla sospensione di ogni alimentazione solida e liquida alla degente;

Questi i fatti.

Io non so se sia costituzionalmente corretto che il Governo abbia fatto ricorso a un Decreto Legge per mettere riparo a una simile situazione. “Probabilmente avrebbe potuto muoversi prima” aggiungo, ma questa è solo la MIA opinione, naturalmente;

Io non so se il Sig. Napolitano abbia fatto bene a rifiutarsi di firmare il decreto: è Lui il responsabile del rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e la sua coscienza si assumerà le conseguenze del gesto;

Io non so neanche se effettivamente la legge che sarà presentata domani in Parlamento dall’attuale coalizione di maggioranza sia una buona legge, una legge discreta o un obbrobrio di legge.

Quello che so però con assoluta certezza è che tutta questa brama di andare avanti, di provare a mettere fine alla vita della cara e povera Eluana nel minor tempo possibile, è qualcosa che mi lascia letteralmente basito.

SE la legge passerà Luana sarà stata sottoposta a un martirio supplementare, del tutto inutile e ingiustificato.

SE invece la legge non sarà approvata dalle Camere, si potrà procedere nel “protocollo” come se niente fosse. 

Allora?

Allora sospetto che la verità, inconfessata e inconfessabile, sia quella che qualche “provvidenziale” complicazione, in un organismo ora debilitato (oltre che dalla malattia) anche dalla fame e dalla sete, arrivi (PRIMA del definitivo pronunciamento del Potere Legislativo) a risolvere il terribile pasticcio che è stato creato sulla vita e sulla morte di questa innocente.

Ma si sa, i giornalisti come me masticano sempre cattivi pensieri. 

Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina

Senza parole

Febbraio 6th, 2009

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Valerio Vairo