Schede segnaletiche
credetemi: se vi dico che mi ero sinceramente ripromesso di astenermi dall’utilizzare questo mio blog per… “ragioni di servizio”, è la pura verità!
Purtroppo però, se c’è un concetto che ho ben chiaro nella mente, è che i delinquenti non dormono mai, né di giorno né (tanto meno) di notte, costringendo un povero sbirro come me a fare altrettanto.
Fatta questa doverosa premessa e venendo a noi, dovete sapere che ci sono due pericolosi criminali internazionali che, dalle loro fredde terre dell’est, hanno deciso di venire a svernare proprio a Monteselva e, a quanto mi risulta, non hanno perso tempo nel cominciare a tessere le loro sporche trame. Se mi conoscete soltanto un po’, sapete benissimo che non sono certo il tipo che lascia spazio ai prepotenti e ai disonesti, soprattutto quando si tratta del territorio che mi è stato affidato in custodia.
Dunque, cari onesti cittadini e ospiti di Monteselva, se volete che le vostre donne passeggino tranquille per le vie della nostra città, che i vostri uomini non cedano alla tentazione di scambiarsi “affettuosità” e malattie con giovani procaci e molto disponibili, che i vostri figli non ricevano fuori delle loro scuole o nelle discoteche continui e pressanti “inviti per gli acquisti”, prestatemi i vostri occhi e le vostre orecchie: tenete d’occhio questi due individui e se notate qualcosa di strano… datemi subito un colpo di telefono alla Questura di Piacenza.
OK?
Queste le loro schede (gli identikit sono stati tracciati, come ormai di consueto, dalla giovane disegnatrice bresciana Annapaola Giacomelli):
Vassili Abramov, detto “l’Orco“
Maschio,48 anni, nazionalità russa, razza caucasica. Altezza 1,92 - peso
Femmina (molto femmina!), 29 anni, razza caucasica, nazionalità russa. Altezza 1,78 – peso
Sospettata di essere il braccio destro (e probabilmente anche qualcosa di più) dell’Orco, è donna pericolosissima in quanto camaleontica, capace di assumere molteplici identità e personalità.
Già operante come infiltrata in un clan rivale a Bucarest, l’Orco l’ha da poco chiamata a Monteselva per aiutarlo a gestire una questione che rischia di sfuggirgli di mano.




20 Febbraio 2009 alle 11:34
Leonardo, ho provato a telefonarti alla Questura di Piacenza, ma… niente da fare! Sempre impegnato!
Sono in attesa di vederti all’opera e… come sempre, in perfetta forma, in quel di Monteselva.
A presto!
20 Febbraio 2009 alle 12:21
Cara Simon,
purtroppo i criminali di ogni epoca e di ogni latitudine (Monteselva compresa dunque) sono ottusi: pensa che continuano imperterriti a delinquere nonostante sappiano benissimo che con me non la passeranno mai liscia…
Però cercarli e castigarli richiede il suo tempo, ed è per questo che sono sempre così occupato e praticamente irraggiungibile sul telefono dell’ufficio. Certo, potrei darti il mio numero di cellulare ma…
C’è una certa mia amica (una giornalista molto nota) che non sarebbe tanto d’accordo, ahimé. Dai, facciamo una cosa: se hai notizie su quei due russi chiedi di Gargiulo e riferisci a lui. Quanto a noi, invece, teniamoci in contatto via email… è più sicuro!
Buon weekend (con un sorriso) da Leo