Stavolta il filtro magico… ha funzionato bene!
O almeno così sembra, visto che il pubblico che gremiva poche ore fa l’Auser di Botticino ha mostrato di essersi divertito moltissimo assistendo alla prima rappresentazione di “Un tranquillo Sabbath…o sera!“, scritto e diretto da Patrizio Pacioni e messo in scena con brio dalla sua “Compagnia girovaga delle Impronte“.
Qui di seguito, in attesa delle foto “ufficiali” dell’evento, che sarà replicato a Villafranca nel mese di aprile, in occasione della edizione 2009 della Primavera del Libro, alcune istantanee scattate nel backstage e nel’immediato “dopo-spettacolo”.
Ecco alcuni degli attori che si rilassano prima delle operazioni di “trucco”. Da sinistra a destra: Nunzia Re (l’algida Marisa Campione), Mara Capuzzi (la sventata Tsunami), Bruna Gigliotti (la terribile Lametta), Giampaolo Pozzi (nonno Nicodemo) e Domenico Zuccarotto (l’uomo TV).
Il resto della compagnia, costituito da Patrizio Pacioni (Piero Campione) e il giovanissimo ed effervescente Mattia Semeraro (suo figlio Fiorenzo) preferiscono ingannare l’attesa bevendo un sorso di buon vino.
L’autore, regista e attore Patrizio Pacioni, accanto al pannello che fa da sipario, cerca la giusta concentrazione. Si sta per cominciare!
Lo spettacolo è terminato, gli applausi del pubblico sono stati ormai “riscossi” e messi in cassaforte. Ed ecco ancora lo scrittore (che ha speso tutta l’adrenalina che aveva a disposizione) in posa con le tre streghe. Da sinistra: Clara Benedetti (Arcana) , Mara Capuzzi (Tsunami) e Bruna Gigliotti (Lametta).
La prossima esibizione della Compagnia Girovaga delle Impronte con l’AlfaMLeto dell’Amore, a Milano, per la Festa della Donna, domenica 8 marzo. Ne saprete presto di più su queste pagine.
Diana De Rossi per Tele Radio Farnese




22 Febbraio 2009 alle 10:42
Ma che braviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!! Mi sono divertita da MORIRE! Hai capito lo scrittore come si diverte a fare l’attore? Complimenti a tutti, davvero. A quando la prossima?
22 Febbraio 2009 alle 10:47
Il folklore calabrese pullula di “magare” e “magarie”. Si narra che le streghe, durante il “marzo pazzerello” entrassero nelle case dal buco della serratura, che, per paura, si copriva con un aglio.
Famosissime, come sa il tenente Gargiulo, le Arcistreghe campane e i loro Sabba “sutt’acqua e sutta vientu, sutta a nucia i Bonivientu…”.
Complimenti di tutto cuore a “Le Impronte”, in particolare a te, Patrizio, autore-regista e attore tra i miei preferiti, e a tutti coloro che hanno contribuito con fantasia, reatività e tanta voglia di fare alla riuscita di questo straordinario spettacolo… da vedere!
22 Febbraio 2009 alle 18:14
Immagino che sarà stato bellissimo! Ma a noi “miseri” mortali, lontani dal “nord” resterà solo il gusto dei commenti di altri e la curiosità, forse inappagata, di tanta bellezza “immaginata” …! e se il nord si avvicinasse più a sud? Che ne dite, potremmo godere anche noi di “perle” quali sanno regalare Patrizio Pacioni e la sua Compagnia. Pensateci! Comunque sia non avevo dubbi che sarebbe stato un successo! AUGURI e ad maiora! Marisa
22 Febbraio 2009 alle 19:05
Patrizio, se scendi al “centro” con le tue rappresentazioni farò di tutto per assistervi(anche su uno sgabello,in piedi,appeso ad una trave).
Ora posso dire che non avevo dubbi sul tuo successo. Se te lo avessi detto prima ti avrei costretto a pratiche scaramantiche … imbarazzanti!!
23 Febbraio 2009 alle 12:16
Ecco: a parte Marina, che ha avuto occasione di assistere alla “prima” di questa nuova rappresentazione della “Compagnia Girovaga delle Impronte”, i commenti a questo articolo vengono tutti dal centro-sud. Care Simon e Marisa, carissimo Federico, a nome dell’ignobile ciurmaglia di guitti da strada che vergognosamente dirigo, vi assicuro che se ci sarà la possibilità di effettuare una mini-tournée in meridione non ce la lasceremo certo sfuggire. Certo, le difficoltà ci sono e non sono poche: ci sono se non altro da coprire le spese di viaggio e di soggiorno di una decina di elementi e. come saprete benissimo anche voi, in questi cupi giorni di profonda crisi economica,non sono poi così numerosi ed entusiasti i mecenati o gli sponsor disposti a simili sacrifici. Mah, vedremo. Se qualcuno ha concrete idee in proposito, contatti pure la Compagnia, magari attraverso l’account aperto su Facebook.
Ciaooooooooo!
PP
26 Febbraio 2009 alle 07:32
Ho assistito alla rappresentazione di sabato 21/02/2009, premetto che non sono la persona più indicata per esprimere delle critiche.
Tanti complimenti agli attori per l’impegno e la forte motivazione, uno in particolare a Lametta per l’ottima interpretazione del personaggio.
Sicuramente il luogo dove si è svolta la rappresentazione non ha fatto in modo di valorizzarla, una nota di demerito anche al tecnico delle luci (sempre fuori tempo) e non posso giustificare la presenza di una persona per tutta la rappresentazione, con una videocamera nel cento del corridoio che oscurava metà del pubblico presente (esistono i cavalletti).
Non prendete questo commento come una critica distruttiva, leggetelo come se fosse un suggerimento per valorizzare tanto impegno e volontà.
Siete stati veramente BRAVI.
2 Marzo 2009 alle 11:35
Carissimo Massimo,
per prima cosa grazie per il tuo intervento così circostanziato, che dimostra l’attenzione con la quale hai avuto la bontà di seguirci nella nostra performance di Botticino. E, in particolar modo, grazie più ancora per i rilievi critici (che ci aiutano a ripensarci e -quindi- a migliorarci) che per i complimenti (che pure ci fanno piacere, e non poco!).
Per quanto riguarda la gestione delle luci non posso che essere d’accordo con te. A nostra (parziale!) scusante posso solo dirti che la location era piuttosto difficile sotto questo e sotto altri aspetti; ci ripromettiamo di migliorarci decisamente nella nostra prossima performance di Villafranca.
Accolgo pienamente la tua annotazione sull’infelice posizionemeto della postazione per le riprese dell’evento, ma il fatto è che avevamo assolutamente bisogno di una registrazione (che ci è stata richiesta per vagliare la possibilità di altri spettacoli in altre regioni italiane) e, ancora una volta, gli spazi erano quelli che erano. Non credo però che un cavalletto avrebbe potuto risolvere pieamente il problema…
Anche in questo caso, acora di più che nel primo, posso assicurare te e gli spettatori che ci onoreranno della loro preseza elle prossime repliche, che l’inconveniente NON si ripeterà.
Un caro saluto e a presto (magari già domenica prox a Milano per l’ “AlfaMLeto dell’Amore”) dal modesto Capocomico di questa scassata Compagnia di Guitti squinternati.
13 Aprile 2011 alle 13:34
Hi,thanks for sharing this very good article. Very inspiring! keep up the good work….
13 Gennaio 2012 alle 15:16
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31 Gennaio 2012 alle 22:14
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Fantomas