Lo specchio di Cecilia (3)

Marzo 4th, 2009

Giovani… anche se coi capelli bianchi

george.jpgmeryl.jpgrichard.jpg      Cosa accomuna l’affascinante Gorge Clooney, l’esplosiva Meryl Streep, il tenebroso Richard Gire? Su che ce la potete fare, guardateli bene!

Sì, esatto, si tratta proprio della loro chioma: dei bei capelli bianchi -lunghi o corti che siano- che, luccicanti e sfavillanti, sembrano voler dire che ci si può sentire giovani a prescindere dall’età anagrafica.

Questi vips sono solo alcuni chiari esempi di una tendenza che, da un anno a questa parte, partendo dagli Stati Uniti si sta velocemente diffondendo anche nel resto del mondo.

Grazie a questa moda, allora, non ci dovremmo più stupire nel vedere lo stilista Karl Lagerfeld salutare le sue passerelle con dei capelli bianchissimi, tanto lunghi quanto vistosi. Allo stesso modo ci potremmo facilmente abituare al look della bravissima attrice Helen Mirren (protagonista del film The Queen), la quale, a sessant’anni ormai suonati, sfoggia con eleganza i suoi capelli immacolati, che segnano certamente il passare del tempo.

E ancora Judy Dench, l’agente segreto M di “007”, ha deciso di rinunciare alla sua tintura biondo rame, vantando un taglio cortissimo e candidamente naturale. Sulla stessa scia Mark Harmon, il seducente eroe della serie tv Navy NCIS, che ha deciso di rimarcare con ironia i suoi anni, abbinando ad una chioma brizzolata un paio di baffetti color latte, esibiti con estrema disinvoltura.

Insomma: questi capelli bianchi stanno diventando un vero e proprio cult, a discapito delle mille colorazioni che avrebbero lo scopo di pennellare delle ormai “vecchie”  e forse nemmeno troppo folte criniere.

Perché in molti hanno deciso di fare questa scelta radicale, senza più utilizzare tinte, rimedi chimici o, alla peggio, parrucche e parrucchini?

Certamente i divi di Holliwood vogliono comunicare un messaggio forte: con il passare del tempo, anche se con un tocco di white, si può rimanere “forever young”, proprio perché ciò che conta è lo spirito col quale si affronta la vita, non certo il colore della propria chioma, folta o sparuta che sia.

Non ci si arrende al trascorrere del tempo, ma lo si sfida impavidamente, senza timore di scorgere ogni volta che ci si specchia le cicatrici lasciate dalle unghiate dell’avversario, durante l’epica battaglia.

Esiste dunque qualcuno che ancora si preoccupa dell’avvento della prima (e della seconda) canizie? 

Certamente ancora parecchie donne, per le quali risulta difficile separarsi dal blu notte, dal biondo platino e dal rosso fuoco affrescati dal parrucchiere di fiducia, per le quali l’eventuale occhieggiare di fili argentei nella criniera sulla propria testa sarebbe a dir poco una tragedia!

Alla stessa stregua anche alcuni uomini che, sempre in caccia di prede giovani e disponibili, non se la sentono di rinunciare (non necessariamente in quest’ordine) alla lampada abbronzante, ai capelli corvini e a una costosa e appariscente automobile sportiva.

Comunque sai, ogni scelta -sia ben chiaro!- è da ritenersi più che legittima, ma ciò che più importa a chi come me è curioso delle cose del mondo, sono soprattutto le motivazioni che ne stanno alla base.

Ok per chi, con un po’ di colore in più sulla testa, si sente maggiormente a proprio agio con se stesso.

Pollice verso per coloro invece, che si rifugiano nel rito periodico della tintura solo per la paura del giudizio degli altri e/o per la mancanza di coraggio nell’accettare gli inevitabili segni del tempo.

  

Cecilia Quinterio per T.R.F.

A Milano con le Impronte per la Festa della Donna

Marzo 2nd, 2009

mimosa.jpg

Sarà un 8 marzo davvero particolare, quello che si festeggerà in via Bellezza 16, nella sala delle feste dell’U.I.C. di Milano.

L’organizzatrice (per conto del Circolo Paolo Bentivoglio e della Commissione Pari Opportunità U.I.C. di Milano) è la solita effervescente e instancabile Erica Monteneri, ad animarla sarà un nucleo della Compagnia Girovaga delle Impronte (Patrizio Pacioni, Bruna Gigliotti e Clara Benedetti) in questa occasione arricchito dalla bella presenza e dalla vellutata voce del cantante Nazzareno De Benedetto.

Tema del pomeriggio milanese, che avrà inizio alle 15,30, sarà una divertente pièce di Patrizio Pacioni (creatore del personaggio ispirato al nostro eminente concittadino, commissario Leonardo Cardona): “L’AlfaMLeto dell’Amore” , appunto, che ha come tema i difficili e spesso conflittuali rapporti tra le due “metà del cielo”.

Visti dalla A alla Z, appunto. 

scansione0003.jpg

 

Lo spettacolo (al quale hanno assicurato la propria presenza qualificati esponenti dei Medici Volontari Italiani, sarà replicato il 1° maggio al Teatro Sociale di Monteselva.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

 

 

 

Maria Giovanna Luini a Brescia

Marzo 1st, 2009

maria-giovanna-luini.jpg     A Brescia giovedì 5 marzo 2009 alle ore 18.00 al BookStop Libri & Coffee in via Leonardo da Vinci 5, la scrittrice milanese presenta il suo commovente e intenso romanzo:

cover-unastoriadelfini.jpg

Nel corso della serata, non ci sono dubbi, si parlerà anche della sua nuova opera:

cover-leparoledelbuio.jpg già avviata a riscuotere lo stesso successo della precedente.

Sarà presente alla serata lo scrittore romano Patrizio Pacioni, creatore dell’avatar letterario del nostro eminente concittadino, il commissario Leonado Cardona e autore, insieme alla bellunese Lorella De Bon della saga “Le notti di MOnteselva”, ispirate alle avventure dei Medici Volontari Italiani.

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina