Si parla ancora e sempre di Seconda B

Aprile 27th, 2009

 TERZA PAGINA WORLD 

 è l’ iniziativa ideata e portata avanti con passione e serietà professionale da Rina Brundu, alla quale fa capo anche il prestigioso premio letterario della scrittura gialla “L’indizio nascosto” nella cui giuria -fin dalla prima edizione- figura anche Patrizio Pacioni, creatore dell’avatar letterario del commissario Leonardo Cardona e (con la collaborazione di Lorella De Bon) della saga “Le notti di Monteselva“.

cover-seconda-b-mn.jpg   È dunque con ancora più grande compiacimento che segnaliamo un articolo su Seconda B, il drammatico romanzo uscito dalla penna dell’Autore romano che, tra tanti altri impegni, sarà presente giovedì 14 e sabato 16 maggio alle Fiera del Libro di Torino.    Potrete trovarlo cliccando qui: 

 

http://www.terzapaginaworld.com/

Cristina Canali per la pagina culturale della Gazzetta Piacentina

Ciuri ciuri …

Aprile 25th, 2009

  mappa-sicilia.jpg     cover-seconda-b-mn.jpg

Ecco il calendario completo delle tappe del tour siciliano (organizzato da Melino Nerella Edizioni che vedranno impegnato lo scrittore Patrizio Pacioni (creatore dell’avatar letterario del nostro concittadino Leonardo Cardona) nella presetazione del suo nuovo avvincente romanzo Seconda B:

stemma-catania1.jpg     martedì 28 aprile, ore 18, CATANIA, libreria “Voltapagina”, Via Francesco Crispi,  235

stemma-siracusa1.jpg     mercoledì 29 aprile, ore 18, SIRACUSA, “Biblos Cafè”, Via Del Consiglio Reginale, 11

stemma-vittoria.jpg     giovedì 30 aprile, ore 20.30, VITTORIA, “Civicocento”, Via Principe Umberto,  100

stemma-solarino.jpg     sabato 2 maggio, ore 18, SOLARINO, “Zaiera Resort” Contrada Zaiera (SR)

Amici siciliani, inutile dire che mancare questa occasione per incontrare lo scrittore e il “Leone”… sarebbe un vero peccato!

Diana De Rossi per T.R.F.

Lo specchio di Cecilia (6)

Aprile 24th, 2009

tn_000017.jpg      Che piedi…!

 

Altro che piedi da fiaba…! Meglio dimenticare in fretta le deliziose scarpette di Biancaneve, ma anche il piedino incantevole della protagonista de “La Bella e la Bestia” e le minute calzature in cristallo di Cenerentola. Bisognerà proprio mettersi il cuore in pace, perché pare che oggi la tanto elogiata mini-calzatura non sia più in voga e, soprattutto, non più calzabile.

Secondo i più recenti studi medici condotti nel Regno Unito, infatti, i piedi – non solo quelli appartenenti alle esponenti del gentil sesso ma anche quelli degli uomini– tenderebbero a crescere ed allungarsi.

La causa di questo inquietante fenomeno?

I sospetti degli eminenti studiosi britannici ricadono sui cibi che vanno a costituire una dieta non sana e poco equilibrata, ricca di alimenti cosiddetti “industriali”, quelli “spazzatura” per intenderci; queste pietanze sarebbero piene di sostanze che –dicono gli esperti– assunte in grande quantità e soprattutto nell’età dello sviluppo stimolerebbero gli ormoni della crescita, influendo non solo sull’altezza e sul peso dell’individuo, ma anche sulla “size” dei piedi e sulla grandezza delle mani, che tenderebbero ad accrescere le proprie dimensioni. Certo è che, come spesso accade quando si parla di eccessi e di esagerazione, il fenomeno investe le zone più ricche ed agiate del Pianeta, dove le persone abusano nel consumo di cibi ipercalorici, grassi e geneticamente modificati (OGM).

Quindi i medici cosa consigliano – specialmente ai teenagers – per poter arginare tale inquietante fenomeno, mantenendosi in buona salute?

Per prima cosa viene caldamente consigliata una dieta il più possibile genuina e salutare, a base di frutta e verdura a volontà, nonostante ciò spesso  non soddisfi i diseducati palati dei più giovani. A ciò andrebbe aggiunta una buona dose di attività fisica, da distribuirsi lungo tutto l’arco della settimana; tra gli sport consigliati nuoto, corsa, e ciclismo.

Un ultimo ammonimento: niente fumo e poco alcool. Di attività sessuale, per fortuna, non si parla.

Ecco dunque svelati i segreti più nascosti delle “Belle da fiaba”, indossatrici, modelle, veline, che non abbiamo mai trovato sedute ad un tavolo di un fast-food a rimpinzarsi di hamburger e patatine fritte e a trangugiare un bel boccale di birra media. Ma, detto tra noi, ne varrà  davvero la pena di privarsi di tali proibite delizie solo per una taglia in meno d’abito e una scarpa di un paio di numeri inferiore?

Mah! Ai posteri e ai calzaturifici l’ardua sentenza.

F.F.S.S. (Ferrovie del Senegal)

Aprile 22nd, 2009

abcd0002.JPG    Prima di ogni cosa si chiede scusa al Governo e al popolo del grande Paese africano se, con un  gioco di parole di dubbia correttezza politica, ci permettiamo di paragonare la loro rete ferroviaria a quella nostrana, senza dubbio di gran lunga meno puntuale, efficiente e pulita della loro.

Mercoledì 22 aprile alle ore 18,55, arrivato sulla banchina della Stazione Centrale di Milano prendo conoscenza che per l’Eurostar City 9745 delle ore 19,05 per Venezia (sul quale ho prenotato un posto in prima classe per Brescia –un’ottantina di km di percorrenza- al modico prezzo di € 18,50 è in ritardo di 10 minuti.

-Poco male.- mi dico.

-Nel corso dei miei molteplici viaggi mi sono trovato ad affrontare situazioni di gran lunga peggiori.-

Solo che, sul tabellone luminoso, i 10 minuti prima diventano 15, poi 20, poi ancora 30, stabilizzandosi infine sui 50.

A questo punto, bontà sua, la voce dell’altoparlante si degna di avvisare me e le poche centinaia di altri viaggiatori in trepida attesa, piuttosto imbufaliti per il ritardo (di cui gli indegni aspiranti emuli delle Ferrovie Senegalesi compitamente si scusano) è dovuta a un non meglio identificato “guasto del treno”.

Sul maledetto tabellone compare finalmente il tanto agognato binario di partenza (il numero 19, per la cronaca e, per gli amanti della Smorfia, quello che indica “a risata”, appunto): la folla degli incazzati, salmodiando accidenti e insulti rivolti a top management e maestranze di Trenitalia, si impegna in quel gioco al tempo stesso esaltante e creativo che, in tutte le principali stazioni della Nazione, è conosciuto come “Assalto alla diligenza”.

abcd0001.JPG Bene, siamo tutti a bordo.   

Allora si parte?

Ma dove, ma quando.

I 50 minuti diventano rapidamente 60, poi 65, poi 70, senza che nessun omino o donnina in verde e nero (la divisa degli italici ferrovieri, per chi avesse la fortuna di NON conoscerli) si preoccupi di fornire una seppur minima informazione: nella mia mente stravolta dalla stanchezza di una lunga giornata e ormai provata per questo interminabile ritardo oltre ogni limite umanamente sopportabile, prende forma l’orrendo sospetto che il famigerato “Segreto di Stato”, cacciato dalla porta per ciò che concerne gli affari più riservati di sicurezza nazionale, sia rientrato dalla finestra della strenua secretazione dei disservizi su binario.

Indosso la mia veste di inquirente per tentare di trovare le cause  di questo ulteriore inesplicabile rinvio della partenza: mi accorgo subito, da bravo segugio quale sono, che il titolo dello psicodramma cui sto del tutto involontariamente partecipando è cambiato in “Il mistero del treno scomparso”.

Ebbene sì: visto che il treno delle 19,05 parte (guarda un po’) alle 20,05 che (toh!) è lo stesso orario del treno successivo che copre l’identico percorso (ma vedi a volte le coincidenze?), perché non fare di 2 convogli uno soltanto?

Altro che uovo di Colombo: questa è un’idea veramente geniale che consentirà alle Ferrovie Senegalesi (ops, perdonatemi di nuovo, amici africani) di risparmiare una bella manciata di euro.

E i posti prenotati e pagati a caro prezzo daglia spiranti passeggeri del treno fantasma?

Chi se ne frega, che si arrangino, va bene?

Stare qualche ora in piedi non ha mai ammazzato nessuno…

 L.C.

L’indimenticabile weekend di Villafranca

Aprile 20th, 2009

Alla Primavera del Libro, anno dopo anno, c’è qualcosa di più: giunta alla sesta edizione la manifestazione organizzata dal Gruppo Culturale Linguafranca, ideata e amorevolmente curata  da Maria Luisa De Marchi, continua a maturare e a diventare più completa e interessante.

Quest’anno ho deciso di viverla dal primo all’ultimo minuto, e ho fatto bene: per tutto il tempo ho avuto modo di confrontarmi con gli altri scrittori, coi moltissimi lettori intervenuti, con editori e organizzatori di eventi, con disegnatori, attori, performers… insomma, un mondo di arte e di creatività che mi ha “caricato” a dovere.

E dopo la galleria delle immagini…

villafranca-2009-002-rid.jpg  Gianni Biondillo e Maria Luisa De Marchi

villafranca-2009-011-rid.jpg Patrizio Pacioni e Maria Giovanna Luini (autrice di Una storia ai Delfini e Le parole del buio)

 

villafranca-2009-023-rid.jpg Patrizio Pacioni e Doriana Di Giovanni (Fottuti dal destino la sua opera prima)

 

villafranca-2009-018-rid.jpg villafranca-2009-031rid.jpg villafranca-2009-028-rid.jpg villafranca-2009-035-rid.jpg villafranca-2009-039-rid.jpg 

Alcune istantanee dall’Auditorium Comunale gremito di pubblico per l’esibizione della Compagnia Girovaga delle Impronte impegnata nella esilarante pièce di Pacioni “Un tranquillo Sabbath…o sera!”

… se vuoi leggere il resto di questo reportage-diario, clicca qui:

villafranca-2009.doc

Un 5 per 1000 ben dato

Aprile 20th, 2009

mvimille09_1.jpg medicivolontari_standard1.jpg medici-volontari-italiani.jpg mvidariobimbi.png

NELLA TUA DICHIARAZIONE DEI

REDDITI INDICA IL CODICE FISCALE

97232580155

E FARAI UNA COSA GIUSTA

PER LORO… E PER TE.

Lo specchio di Cecilia (5)

Aprile 17th, 2009

bandiera-italiana.jpg    Italiani

Sembra che, da qualche tempo a questa parte, all’estero gli italiani non godano più della fama di incalliti sciupa-femmine (o latinlovers, se preferite un linguaggio più internazionale); per giunta persino la straordinaria abilità da sempre riconosciuta in campo culinario è andata evaporando, lasciando il posto ad altre caratteristiche, di tutt’altro genere, che hanno contribuito a delineare le nuove e sorprendenti (?) peculiarità dell’“italiano medio”.

Ed ecco, allora, che al popolo del Bel Paese vengono affibbiati i nuovi caratteri (se positivi o negativi lo vedremo poi insieme) che si è cercato di elencare qui di seguito: 

se vuoi leggere il seguito dell’articolo, clicca qui:

blog-italiani.doc

Cecilia Quinterio per T.R.F.

Che sabato, il 18 aprile: dal mattino alla sera… a Villafranca!

Aprile 15th, 2009

logo-scudo-villafranca.gif     linguafranca_logo.jpg

 

Si comincia alle 9 del mattino, nell’antico, accogliente ed elegantissimo Caffé Fantoni, in Corso Vittorio Emanuele, pieno centro, con una tranquilla e stimolante “Colazione con l’Autore“.

Anzi, con GLI autori, visto che stavolta gli scrittori che converseranno tra loro e con gli altri gentili avventori che avranno la fortuna di presenziare, gustando l’aromatico caffé e gli squisiti lieviti di “Casa Fantoni” saranno appunto due:

patrizio2.JPG  Patrizio Pacioni, di cui sapete già tutto in quanto ormai tradizionale amico e frequentatore della nostra città nonché creatore e narratore dell’alias letterario dell’illustre monteselvino commissario Leonardo Cardona. La sua più recente opera, che ha suscitato grande interesse già in occasione della prima presentazione al festival letterario di settore “A qualcuno piace giallo“, il drammatico e avvincente coral-thriller

cover-seconda-b-mn.jpg    “Seconda B (Melino Nerella Editore www.melinonerella.it)   sta riscuotendo un grandissimo successo;

 

maria-giovanna-luini-01.jpg   Maria Giovanna Luini, personaggio di grandissimo spessore, chirurgo oncologico di grandissima professionalità e scrittrice capace di toccare con mano leggera ma incisiva (come un bisturi appunto) le corde più nascoste dei sentimenti femminili (Una storia ai delfini e Le parole del buio i suoi più recenti e straordinari lavori per Edizioni Creativa).

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Si continua con il Pranzo degli Autori, alle ore 13, durante il quale si potrà discorrere in modo rilassato e conviviale con alcuni degli ospiti della 3 giorni letteraria di questa sesta edizione della Primavera del Libro  organizzata dall’infaticabile Maria Luisa De Marchi. Solo su prenotazione telefonando al 339 438 16 15 oppure al  368 303 11 11

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Si finisce alle 21 della sera, quando all’Auditorium Comunale di Piazza S. Francesco si esibirà nella pièce satirico-fantastica in 3 mini atti e ½ scritta e diretta da Patrizio Pacioni ”Un tranquillo sabbath… o sera!”  la

streghe-botticino.jpg    Compagnia Girovaga delle Impronte. Tre streghe pasticcione ne combinano una di troppo, e i tentativi di rimediare al danno causato si riveleranno tragicomicamente complicati…

 

 

Cristina Canali per la pagina culturale de “La Gazzetta Piacentina

Semplicemente …

Aprile 11th, 2009

03.jpg   … da Monteselva buona Pasqua al mondo!

E, se per una volta ci consentite di fare preferenze…

… in particolar modo, buona Pasqua

allo sfortunato Abruzzo e ai coraggiosi abruzzesi.
 

Dal buio, dalla paura, dal dolore… dalla speranza

Aprile 10th, 2009

1239359095-fila.jpg    La notizia

Oggi a L’Aquila i funerali di Stato per 205 vittime (su 289) del sisma, con la presenza delle massime cariche dello Stato. 

È la notte di domenica 5 aprile 2009 quando la terra nel centro Italia comincia a tremare.

Un terribile terremoto di magnitudo 5.8 della scala Richter colpisce in maniera particolarmente efferata l’Abruzzo, con  

epicentro a L’Aquila, capoluogo di regione.

Al lunedì le vittime accertate sono 150, altrettanti i dispersi, ben 39.500 gli sfollati. Mentre i vigili del fuoco continuano a scavare tra ciò che resta di abitazioni private ed edifici pubblici, continua lo snervante succedersi delle cosiddette scosse di assestamento (quasi 70 finora), a volte talmente forti da completare la demolizione dei pochi edifici rimasti ancora in piedi.

Il conto dei deceduti continua velocemente a salire, arrivando alle quasi trecento di oggi. 

Nel corso della commovente cerimonia funebre,da lui solennemente officiata e presieduta, il Segretario di Stato Vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, afferma che «s’avverte già nell’aria che sotto le macerie c’è la voglia di ripartire, di ricostruire, di tornare a sognare», nonostante molte vite, insieme ad anni di lavoro e di sacrifici, siano state completamente distrutte, soffocate e schiacciate.

Credo che le sue parole, al di là di ideali politici e convinzioni religiose, riassumano efficacemente quelle che sono anche le speranze di noi tutti.   

 Cecilia  Quinterio 

  terremoto322.jpg    Il corsivo

La sensazione, quando si scatena un terremoto devastante come quello che ha sconvolto l’Abruzzo poche notti fa, è che ci sia un terribile mostro nascosto nel profondo ventre della terra.

Un mostro con una coda enorme, uno smisurato scudiscio che spazza le case, i campanili, i capannoni e le strade.

Un mostro coi denti affilati e con gli artigli acuminati, che ghermisce vite e le divora, senza badare a età, sesso, provenienza e censo.

Un mostro perfido che sminuzza in coriandoli le poche certezze degli uomini, togliendo il sonno, trasformando in trappole inquietanti quelle stesse case che fino a pochi minuti prima erano nidi accoglienti. 

Attenti ai complici, di quei mostri, vi dico.

Uomini come noi, ma solo in apparenza, che, per aumentare indebitamente il proprio profitto, mischiano gesso e sabbia al cemento, risparmiano sul ferro delle armature, edificano su terreni precari e infidi, sopraelevano in modo clandestino e del tutto illegale ville e palazzi…

State bene attenti a loro, sì: se si riuscirà a metterli in condizioni di non nuocere, saranno fermati anche i mostri.

 Patrizio Pacioni

 

(ATTENZIONE: le foto inserite a corredo di questo articolo sono tratte dalla rete)