Lo specchio di Cecilia (6)
Facebook è un popolare social network ad accesso gratuito, fondato nel 2004 da tre ragazzi statunitensi, studenti dell’università di Harvard. Si tratta di un’iniziativa ideata e realizzata con lo scopo di permettere a studenti liceali e universitari di tutto il mondo di mantenere i contatti tra loro anche dopo la fine dei corsi frequentati insieme. Così oggi, dopo aver spento le candeline del suo quinto compleanno, Faccialibro – per dirla all’italiana – è diventata una rete sociale che abbraccia svariate tipologie di fruitori del web, tanto che il numero degli utenti attivi ha raggiunto i 200 milioni.
Ma come ogni moneta, ahimé, anche questa ha il suo rovescio.
Ma gli aspetti negativi del fenomeno non si fermano purtroppo qui.
Prima di ogni altre cose, a chi abbia intenzione di inoltrarsi “nel bosco”, entrando a far parte di questa enorme community, ricordo che il pericolo di vedere intaccata la propria privacy può rivelarsi più reale che eventuale.
Inoltre, aumentando alla ennesima potenza le possibilità di contatto con persone sconosciute, cresce in parallelo anche il rischio di imbattersi in “cattivi” incontri virtuali e non.
Da non trascurare neppure l’ “attrazione fatale” esercitata dalle lusinghe della Rete su personalità meno munite di difese interne: senza quasi accorgersene si può finire a spendere preziose porzioni del proprio tempo a chattare senza costrutto, a riempire di foto e massime d’estrazione varia il proprio “profilo”, alla rincorsa di improbabili avventure o alla ricerca di un conto sempre più consistente di cosiddette “amicizie”.
Senza naturalmente contare il possibile danno arrecato all’efficienza lavorativa di impiegati e dirigenti dall’insidioso “vizietto” di tenere, sul desktop del proprio pc d’ordinanza, una finestra aperta sul rutilante richiamo di Face. Possibile, sì, ma non certo, visto che ponderosi studi dei lontani amici australiani di Sidney arrivano ad affermare che chi ne fa uso nel corso della propria giornata lavorativa, in realtà può arrivare ad accrescere produttività ed efficienza di un buon 9%.
Facebook or not Facebook, that is the question…
Cecilia Quinterio




21 Maggio 2009 alle 18:15
Facebook è uno straordinario strumento utile ad allargare le proprie conoscenze e ad acquisire contatti spesso anche importanti per la propria attività.
Facebook è anche un pricolo costante se, come tutti gli strumenti dannosi, non se ne accompagna la fruizione con l’avvertenza “Maneggiare con cura”!
Santo