Cardona a Trastevere
Maggio 21st, 2009
Per Patrizio Pacioni è diventato quasi un rituale: quando esce un suo nuovo romanzo, la prima presentazione romana è destinata al Lettere & Caffé, suggestivo locale sito nel cuore di Trastevere (più precisamente al numero 100 di via S. Francesco a Ripa) vero e proprio “baluardo” della cultura poetica e musicale della vecchia Roma.
Questa volta, venerdì 18 maggio, è toccato a Seconda B (appassionante thriller ambientato nella nostra città che riscontra un sempre maggior successo di apprezzamenti e vendite) essere messo sotto la lente di ingrandimento da Domenico Geluardi, altro valente scrittore capitolino molto attento ai richiami giallo noir, autore di Cynthia (Edizioni Il Filo – 2006) cupa e claustrofobica storia di vittime e carnefici, di deboli e balordi.
Numeroso ed entusiasta il pubblico presente, nonostante lo sciopero dei mezzi pubblici, una megamanifestazione che ha semiparalizzato l traffico già asfittico della Capitale e, dulcis in fundo, il pittoresco ma inevitabilmente invadente passaggio delle auto storiche della 1000 Miglia.
Alla fine dell’evento (arricchito dalla chitarra e dalle note di Jean Claude Matteucci) un sontuoso aperitivo che ha permesso (dopo la sempre caratteristica cerimonia dell’autografo delle copie vendute) un aperto confronto scrittore-lettori e qualche momento di conviviale allegria.
Oltre alla gradita presenza degli illustri ospiti Mirella Floris (not poetessa e donna di cultura bresciana), dell’attore Ermes Scaramelli e della critica letteraria Simonetta De Bartolo, com’è logico che sia qauando si parla di scrittura “gialla”, un piccolo mistero: ha fatto una brevissima comparsa (quasi un’apparizione) un personaggio importante che, a causa dei gravosi impegni che anche quel giorno era chiamato ad affrontare, non ha potuto assistere a tutta la presentazione.
Volete sapere chi era? Io non posso rivelarvelo, ma se proprio non riuscite a tenere a freno la vostra curiosità, bene, non dovrete fare altro che chiedere al commissario Leonardo Cardona (sempre che lo troviate di buon umore, s’intende) e ai suoi uomini di indagare in merito…
Per T.R.F. - Diana De Rossi

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