Iran, basta con le violenze, basta col massacro!

Giugno 24th, 2009

iranprotest.jpg     In Occidente ci dev’essere una gerarchia anche nelle vergogne del mondo contro cui si decide di organizzare una protesta più incisiva.

Io non so e non voglio sapere quali meccanismi ci siano alla base di questa discutibile “classifica”, ma mi sembra di capire che la mancanza di libertà, l’oppressione di origine religiosa, i maltrattamenti verso le donne e la repressione più selvaggia contro ogni forma di libera manifestazione del pensiero che avvengono oltre la “cortina di ferro” del Terzo Millennio, vale a dire in numerosi paesi islamici  (non in tutti, per fortuna!), sono sull’ultimo gradino del podio.

Per fare un esempio, la feroce repressione delle giuste proteste del popolo iraniano qualcuno storce la bocca, sì, ma con un applomb talmente rigoroso da apparire sospetto.

Dov’è il vostro sdegno, studenti italiani dell’Onda e di altre pittoresche organizzazioni?  Perché non vi muovete almeno voi, che giustamente vi mobilitate per affermare e difendere, fra tanti diritti, anche qualche posizione non di altrettanto determinante importanza? Dove il vostro vigore, lavoratori che sapete così incisivamente impegnarvi per un rinnovo di contratto? Dove la vostra fantasiosa energia, donne che vi battete per un’effettiva eguaglianza tra i sessi che colpevolmente tarda ad arrivare anche qui da noi?

Vorrei vedervi sfilare a migliaia nelle vie e nelle piazze, vorrei restare con la macchina imbottigliata in un ingorgo creato dal più gigantesco dei cortei, vorrei passare notti insonni per il clamore dei vostri slogan più pittoreschi che sale dalle strade.

Insomma, fate pure tutto ciò che volete, ma per favore: non lasciate soli i vostri coraggiosi e sfortunati colleghi iraniani.

I nostri fratelli iraniani.  

Valerio Vairo per T.R.F.  

Attenzione: la foto inserita a corredo di questo articolo è tratta dalla Rete