In Occidente ci dev’essere una gerarchia anche nelle vergogne del mondo contro cui si decide di organizzare una protesta più incisiva.
Io non so e non voglio sapere quali meccanismi ci siano alla base di questa discutibile “classifica”, ma mi sembra di capire che la mancanza di libertà, l’oppressione di origine religiosa, i maltrattamenti verso le donne e la repressione più selvaggia contro ogni forma di libera manifestazione del pensiero che avvengono oltre la “cortina di ferro” del Terzo Millennio, vale a dire in numerosi paesi islamici (non in tutti, per fortuna!), sono sull’ultimo gradino del podio.
Per fare un esempio, la feroce repressione delle giuste proteste del popolo iraniano qualcuno storce la bocca, sì, ma con un applomb talmente rigoroso da apparire sospetto.
Dov’è il vostro sdegno, studenti italiani dell’Onda e di altre pittoresche organizzazioni? Perché non vi muovete almeno voi, che giustamente vi mobilitate per affermare e difendere, fra tanti diritti, anche qualche posizione non di altrettanto determinante importanza? Dove il vostro vigore, lavoratori che sapete così incisivamente impegnarvi per un rinnovo di contratto? Dove la vostra fantasiosa energia, donne che vi battete per un’effettiva eguaglianza tra i sessi che colpevolmente tarda ad arrivare anche qui da noi?
Vorrei vedervi sfilare a migliaia nelle vie e nelle piazze, vorrei restare con la macchina imbottigliata in un ingorgo creato dal più gigantesco dei cortei, vorrei passare notti insonni per il clamore dei vostri slogan più pittoreschi che sale dalle strade.
Insomma, fate pure tutto ciò che volete, ma per favore: non lasciate soli i vostri coraggiosi e sfortunati colleghi iraniani.
I nostri fratelli iraniani.
Valerio Vairo per T.R.F.
Attenzione: la foto inserita a corredo di questo articolo è tratta dalla Rete
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on Mercoledì, Giugno 24th, 2009 at 19:49 While Dave was in Giorni d'oggi.
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25 Giugno 2009 alle 12:26
Hai ragione Valerio: mi disgusta veramente che qui in Italia siamo pronti ad alzare la voce per tante stronz… e per un vergognoso e sanguinoso macello come quello che stanno portando avanti gli ayatollah non ci sia un movimento di protesta organizzato. Ma già, qui siamo troppo occupati a parlare di festini eccellenti e veline, cosa vuoi che gliene freghi alla gente di una feroce repressione che schiaccia sotto il tallone della dittatura integralista e guerrafondaia milioni di esseri umani…
25 Giugno 2009 alle 12:34
Ieri sera ho visto alcune immagini sulla repressione che stanno facendo laggiù e mi è venuto da piangere. Sono indignata. Facciamo sentire il nostro disprezzo per tutte le dittature, prime fra tutte quelle che si nascondono dietro alla volontà di un dio. Kennedy disse a Berlino dicvisa a metà dal muro della vergogna: “Oggi siamo tutti berlinesi”. Io urlo adesso, al cospetto delle strade di Teheran bagnate di sangue innocente: “Siamo tutti iraniani!”
la Nico
25 Giugno 2009 alle 14:04
C’è in Italia una consolidata “usanza”, “un pensiero perverso” di gente che ritiene alcune stragi di regime, o quant’altro di simile, degne di cortei che protestano, altre morti e sofferenze, provocate da dittature, meritevoli solo di veloci letture e qualche breve commento.
No! Chi ama davvero la pace e la democrazia oggi non può non piangere e non scendere in piazza contro il terrore e la violenza del regime iraniano.
25 Giugno 2009 alle 19:33
Boicottiamo la dittatura: al supermercato, quando comprate i pistacchi, controllate se sulla confezione c’è scritto “provenienza Iran”. Se è così, rimetteteli sullo scaffale e cercate quelli con su scritto “provenienza California”. Se non li trovate… sapete che per l’aperitivo ci sono anche le olive, le mandorle, le noccioline salate, i pop corn….
Santo
26 Giugno 2009 alle 11:53
Renzo, Simonetta e Simon, credo che voi tutti, sia pure con “tonalità” e “sensibilità” diverse, siate sulla mia lunghezza d’onda. Grazie, nons apete quanto ciò sia importante per me.
Santo, per te una nota particolare: complimenti per la tua idea e per il tuo humor, ma per me, che adoro i pistacchi, credimi: il problema è serio!
Vuol dire che d’ora in poi osserverò anch’io con molta più attenzione tutte le etichette…