Singolare connubio arte/nuoto per i Mondiali di Roma

nuotatoti-1.jpg   “Nuotatori” provenienti da tutte le parti del mondo sono stati avvistati per tutta Roma. Non stiamo parlando di veri e propri atleti ma delle teste-scultura di Federico Paris, realizzate per celebrare i Mondiali di Nuoto in questa città.

Centinaia di teste di nuotatori con cuffietta e occhialini, affiorano fino al margine inferiore della bocca dai lastricati, dai selciati, dall’asfalto e dai prati pubblici…

Sono lì immobili e ci guardano, giunte finalmente alla meta dopo un lungo viaggio, esse rappresentano le nazioni partecipanti ai mondiali di nuoto Roma09. Sono partite dai loro rispettivi paesi, hanno percorso fiumi, attraversato oceani e mari, toccato il biondo Tevere risalendolo fino ad arrivare nel cuore di Roma. Qui su questa sponda prendendo possesso della città, per sancire la loro presenza a questo grandissimo evento.

nuotatori-2.jpg       Questo è il concetto base di “Nuotatori”, installazione di Federico Paris prodotta da Dress in Dreams, omaggio alla devozione e alla disciplina del nuotatore, alla sua mistica solitudine nella vasca, fatta di gesto, respiro e azione.

Per chi volesse osservare l’installazione di Federico Paris potrà farlo a Ponte Milvio o a Ponte Garibaldi sul lungotevere, dove le teste sono disposte in pianta stabile fino alla fine di Agosto, o all’Hotel Bernini Bristol, dove rimarranno fino ai primi di agosto…

… oppure potrete incontrarle semplicemente per strada, durante una delle molteplici urban-performance che Federico Paris sta attuando in questi giorni per la Capitale, piazzando queste teste di nuotatori in giro per la città, per poi spostarle in altri luoghi, in un gioco che durerà fino alla fine dei mondiali di nuoto.

notizia pescata in Rete da Valerio Vairo



2 Commenti a “Singolare connubio arte/nuoto per i Mondiali di Roma”

  1. Simon scrive:

    Mi sembra che Federico Paris con le “teste dei nuotatori”, immerse in acque immaginarie di particolare bellezza architettonica e naturale, abbia voluto esprimere il senso di libertà al di fuori di vasche, corsie e lontano da rigidi regolamenti.
    Infatti, le sculture “vanno in giro” per la Città Eterna, ammirandone i monumenti, pur non avendo gambe, in una particolare simbiosi di dinamicità e staticità.

  2. admin scrive:

    Brava Simon, attenta & acuta come sempre: hai saputo individuare alla perfezione ciò che mi ha colpito e che mi ha indotto a riproporre questa informativa.

    VV

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