Le notti di Monteselva (8)
-Circolare, gente, circolare! Ordini superiori: “Le notti di Monteselva” finiscono qui, dunque mi dispiace per voi, ma non conoscerete mai la fine di questa storia appassionante!-
-Ma quando mai, Gaetano, come al solito non hai capito bene: con questo ottavo episodio la pubblicazione dei vari capitoli di questa appassionante saga termina soltanto per quanto riguarda le pagine elettroniche del nostro blog. Ma Patrizio Pacioni e Lorella De Bon stanno andando avanti con il loro lavoro, e lo sviluppo delle varie vicende che si sono sinora intrecciate potrà conoscerle e gustarle chiunque si comprerà il libro che ne verrà fuori: ti ricordo e ricordo a tutti che, quando ciò avverrà, i due scrittori hanno già deciso di destinare i proventi che spetteranno loro in qualità di “diritti d’autore” a favore dei Medici Volontari Italiani.
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-E vabbuò, Commissà, agge sbajato, chiedo scusa, me vurisse tajà ‘a capa? E per tutti voi. contrordine: leggiteve ‘a ottava puntata e, quando sarà, ‘o libbro… accattatevello!
(disegni di Annapaola Giacomelli)
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Serie ideata e scritta da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon
con la partecipazione dei MEDICI VOLONTARI ITALIANI onlus
Le notti di Monteselva di Patrizio Pacioni
8 - Faccia a faccia col mastino
(scritto con Lorella De Bon)
La neve era scesa per tre giorni consecutivi. Nei primi due, le tv e le radio locali avevano messo in onda, quasi senza soluzione di continuità, i servizi su quell’eccezionale evento meteorologico (in realtà tutt’altro che insolito da quelle parti) che aveva fatto accumulare su tetti, piazze, strade e giardini, una coltre bianca alta più di un metro e mezzo. Poi, una volta scemato l’interesse per l’aspetto più suggestivo, erano cominciati i dibattiti sull’inadeguatezza dimostrata dagli spazzaneve meccanici e dagli spalatori messi in campo dal Comune. Fatto è che quel giovedì mattina in giro per la città non si vedeva praticamente nessuno: i rari passanti, costretti loro malgrado ad affrontare quella specie di tormenta e a pattinare con le scarpe sulla spessa e infida crosta di ghiaccio che s’era formata sui marciapiedi, si affrettavano a scomparire quanto prima in uno dei pochi negozi che erano rimasti aperti o in un accogliente portone. C’era un uomo, però, che continuava ad arrancare in tutta quella neve a passi incerti, penosi nel loro strascicarsi, ma tenaci.
Per leggere l’intera storia, clicca qui:




24 Luglio 2009 alle 12:58
Quando ho letto le prime righe di questo post mi sono spaventata (mannaggia a Gargiulo): sarebbe stato davvero un disastro non conoscere fino alla fine tutti gli sviluppi delle vicende che si stanno intrecciando nelle “Notti”.
Ma… il libro quando uscirà? Quanto si dovrà aspettare? Uffa.
Laura
24 Luglio 2009 alle 14:32
Grazie per il tuo intevento, Laura: è esattamente da riscontri del genere che io e Lorella possiamo trarre la migliore conferma di quanto interesse suscitino le avventure dei nostri impagabili (e impagati) Medici Volontari a Monteselva. Anche da parte della mia “compagna di penna” posso dirti che si tratta anche di un ottimo incoraggiamento ad andare avanti.
Quanto ai tempi… chi può dirlo? Sappi però che stiamo lavorando i capitoli tra il 9° e il 12°. e che ci sono già un paio di case editrici interessate al progetto…
Ciao e buona estate!
Patrizio
26 Luglio 2009 alle 07:29
L’impegno messo in camp…er dal duo DelBon-Pacioni, oltre ad avere un riconoscimento “intangibile” da parte di tutti noi di MVI, spero ne abbia anche uno “tangible” da parte del mondo dell’ Editoria.
Grazie, saluti e buona estate,
Carlo
26 Luglio 2009 alle 07:50
Caro Carlo,
secondo i segnali che ci arrivano, l’editoria (o meglio “certa” editoria che si dimostra più sensibile al sociale) ha già manifestato palesi segnali d’interesse verso questa iniziativa. Dunque, forti del vostro sostegno morale, io e Lorella andremo avanti con grandissimo entusiasmo, sia nella presente fase di completamento della sga, sia nella futura, in cui si tratterà di diffonderne la distribuzione… ai 4 angoli della terra (ma non è rotonda?)
Grazie a voi, Medici Volontari e…. non mollate mai!
Patrizio
27 Luglio 2009 alle 16:39
Monteselva in “certe notti” ha conferito (ma a sua volta ha anche scambievolmente ricevuto) una particolare forza evocativa a tanti nuovi personaggi. E di molti dei personaggi creati da patrizio Annapaola Giacomelli è stata indubbiamente fotografa ritrattista capace di sublimarne le anime.