Il mito di Alfonsina a Iglesias
Agosto 8th, 2009
A volte il disegno del Caso appare davvero imperscrutabile, avvalendosi di una rete di coincidenze troppo particolari e misteriose per essere soltanto tali.
Giovedì della scorsa settimana, come riportato in un precedente articolo del blog da Diana De Rossi, avevo avuto la fortuna di incontrare personalmente la straordinaria scrittrice nuorese Giovanna Mulas a Guspini, nel corso di un’indimenticabile reading. Nel prosieguo della serata, poi, nel corso di un’interessante chiacchierata con suo marito Gabriel Impaglione, non ricordo più né come né perché, erano usciti fuori il nome e la malinconica-romantica vicenda di Alfonsina, la poetessa argentina che, raccogliendo in sé le figure di donna del popolo, ragazza-madre, testimone e interprete del proprio tempo, divenne, soprattutto dopo la tragica fine per suicidio, un vero e proprio mito della poesia latino-americana.
Ebbene, pochi giorni dopo, per la precisione martedì scorso, mi sono ritrovato tra il pubblico che gremiva la suggestiva location di Villa Pertusola, a Iglesias, ad ammirare lo spettacolo organizzato dal Parco Geo-Minerario, dal titolo Storie di tango e di passione che proprio al personaggio di Alfonsina era chiaramente ispirato.
Le parole erano di grandi autori argentini, quali Borges, Manzi, La Pera e altri, la voce era quella calda e morbida dell’affascinante Amanda Sandrelli, la musica (ispirata, intensa e si grande spessore tecnico) quella della chitarra di Giampaolo Bandini e del badoneon di Cesare Chiacchiaretta.
Da togliere il fiato, da brividi di emozione e fremiti di puro appagamento estetico.
E non aggiungo altro.
Patrizio Pacioni

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