Iglesias tra medioevo e thrilling… con “Leone Rampante”

Agosto 14th, 2009

iglesias-2009-002-rid.jpg   I resti delle antiche mura recuperate grazie alla volontà e all’impegno  dell’attuale  amministrazione  della  città,  guidata  dal  sindaco

iglesias-2009-019-rid.jpg  Pierluigi Carta (nella foto alla testa del tradizionale corteo medievale) che facevano cornice all’evento, insieme al sottofondo sonoro di un poco lontano squillare di trombe  e rullare di tamburi hanno permesso alla presentazione di Seconda B di inserirsi senza alcun trauma tra gli eventi di grandissima suggestione storica che caratterizzano questa parte centrale del Ferragosto Iglesiente.

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A chi si aggira tra le vie della città (pressoché deserte nel corso delle ore più calde, ma brulicanti di gente quando il graduale allungarsi delle ombre, magari aiutato da una soffio di maestrale  rendono più sopportabile la carezza del sole) non di rado capita di incontrare da soli o in piccoli gruppi quei balestrieri, sbandieratori, arcieri,dame, guerrieri in armatura, tamburini, nobili e villici che ogni 13 agosto -tutti insieme, convergendo anche da altre città di isola e continente- daranno vita alla grandiosa sfilata in costume, seguita, il giorno dell’Assunta dall’antica processione dei Candelieri.

Alle finestre delle case, ai portoni, agli archi che rendono caratteristiche le strade della città antica, vengono appesi i colori dei quartieri che si sfideranno per numerosità di partecipanti, per fedeltà e splendore dei costumi d’epoca e per originalità coreografica nel lungo percorso, costantemente stretto tra ali ininterrotte di spettatori provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero: il giallo il blu, il rosso e il bianco ricordano a gran voce a residenti e forestieri l’orgoglio di vivere a Castello, a S. Chiara, a Quartiere di Mezzo e Fontana.    

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Tornando all’inizio, un personaggio come il commissario Leonardo Cardona (non a caso conosciuto anche col soprannome di Leone, che da sempre costituisce uno dei simboli araldici più diffusi e prestigiosi) non poteva e non doveva mancare.

Di lui e delle sue avvincenti avventure, intervistato con grande eleganza e incisività da Sandrina Piras, ha parlato a lungo Patrizio Pacioni; l’Autore non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione di parlare ai presenti del legame affettivo che lo lega alla città e al Sulcis, preannunciando che, dopo il riuscito esperimento narrativo-linguisitico che con Iscassia et fogu fece nell’ormai lontano 1998, una delle sue prossime uscite in libreria (scritta nell’occasione a quattro mani con la giovane scrittrice ligure Marta Traverso) sarà proprio una storia di grande respiro di ambientazione locale. 

iglesias-2009-006-rid.jpg      Splendida serata impreziosita dalle letture tratte da Seconda B ed effettuate dallo stesso scrittore e dalla Presidente del Salotto Letterario, entrambi ispirati e capaci di interessare e coinvolgere il pubblico intervenuto dal primo all’ultimo minuto della manifestazione letteraria.   

 Diana De Rossi per T.R.F.