Domenicale del 27 settembre 2009

Settembre 27th, 2009

croce-26jpg.png    “Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!
Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.

(dalla lettera di S. Giacomo Apostolo 5,1-6)

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san-giacomo.jpg    Diciotto secoli prima di Marx e del socialismo ideologico e “reale”, San Giacomo denuncia con parole inequivocabili e accenti ben marcati i pericoli e i vizi derivanti dalla ricchezza intesa come spreco, come ostentazione, come egoismo e affermazione di sé in spregio alle necessità del prossimo.

Una denuncia di un’attualità sconvolgente, capace di indurre alla riflessione anche i più indifferenti. Allora, come oggi, sia nel pubblico che nel privato, non è possibile raggiungere autentica realizzazione senza il dono di sé.

Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte

L’Indisponente (8) - Quote rosa, ok. Ma uno spicciolo di intelligenza non avanza?

Settembre 25th, 2009

 taranto.jpg      La notizia:

Il Tar di Lecce ha accolto  il ricorso presentato dall’Associazione “Taranto Futura”, sanzionando la cancellazione della giunta di centrosinistra della Provincia pugliese. Al presidente Gianni Florido (secondo mandato vds. foto) è contestato il non aver rispettato le c.d. “quote rosa” violando il principio di non discriminazione previsto dalla Costituzione italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (nonché disposto dal regolamento dell’Ente medesimo).

Il commento:

Scusatemi tanto, ma è più forte di me. Ogni volta che  penso che la stupidità umana abbia toccato il fondo, devo ricredermi, e assistere impotente all’ulteriore precipitare della situazione.

Il fatto che il lavoro di una Giunta venga bloccata in un’area e in una situazione che non hanno certo bisogno di impedimenti che rallentino una già insufficiente attività pubblica, per una ragione esclusivamente di cromosomi, mi lascia letetralmente basito.

Io credo che, per fortuna, la grande maggioranza delle donne sia abbastanza intelligente da capire che questa specie di contentino pseudo legislativo altro non è che un boccone avvelenato, il cui risultato non può essere altro che tenerle chiuse in un ghetto, in un’oasi avariata e stantia da “specie protetta”.

Mi auguro che capiscano (molto) meglio di noi maschi come l’unico criterio di scelta che possa e debba guidare l’assegnazione di cariche e incarichi di qualsiasi tipo sia la capacità personale, la preparazione tecnica, la capacità di comunicare e, in base a queste caratteristiche, la volontà liberamente espressa dagli elettori (ed elettrici). Non certo la presenza di testicoli o gonadi.

jpg_1661860.jpg  E mi domando, tremando al solo pensiero: e se un giorno qualcuno si prendesse la briga di denunciare al competente TAR il comune di Sant’Agata Bolognese in cui siedono soltanto donne, anche giovani e belle,  per… Giunta, perché non sono state rispettate le “quote azzurre”?

Ma per favore!

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      L’Indisponente

 

 

(Attenzione: le immagini inserite a corredo di questo articolo sono state tratte dal sito della Provincia di Taranto e dalla Rete)

Non solo chiacchiere: su FB si parla di diritti umani

Settembre 19th, 2009

logo-uscire-dal-silenzio.jpg      Uscire dal silenzio - Diritti umani” è un gruppo di Facebook nato con l’intento di far conoscere i Diritti Umani con argomenti, video, foto.

Conoscere i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali  di ogni persona. Il diritto alla vita,alla libertà e sicurezza individuali,ad  un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge,senza discriminazioni di sorta. Alla libertà di movimento,pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione.

Sapere che nessuno può essere schiavo o sottoposto a torture,a trattamenti e punizioni crudeli,disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato ecc.

Conoscere i trenta articoli di cui si compone la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,in modo semplice, amichevole. Questo è il loro unico e sentitissimo scopo.

Un ringraziamento a tutti coloro che sono già nel gruppo e a quelli che presto, ne siamo certi, a essi si uniranno.

rosanita-galleni.jpgLa genovese  Rosanita  Galleni (pittrice, poetessa, scrittrice, acuta e sensibile articolista)   è l’ispiratrice e l’anima del gruppo. Di sé, lapidariamente, dice:

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.”

Fantastico, no?

  Diana De Rossi per T.R.F.

L’Indisponente (7) - La debolezza che incoraggia i terroristi a compiere altre stragi

Settembre 19th, 2009

afghanistan-set-09.jpg     La notizia:

Giovedì 17 settembre nell’area di Shindand (provincia di Herat - ovest sell’Afghanistan) alle 14 locali (le 10.30 in Italia) un’autobomba è esplosa tra due veicoli blindati “Lince” al passaggio di un convoglio di soldati italiani. Nell’attacco kamikaze sono deceduti sei militari del nostro esercito e altri quattro sono rimasti feriti.

Il commento:

Due domande, una risposta e una (ovvia) considerazione.

Le domande:

Cosa si ripropongono i criminali talebani coi loro sanguinosi attentati? Cosa c’è alla base di una spietata strategia della tensione, rivolta non solo contro le truppe inviate dall’Onu, non solo contro quei loro connazionali che più o meno timidamente si schierano apertamente contro un becero integralismo deciso a riportare indietro di secoli l’orologio della storia in Afghanistan e nel mondo, ma anche contro poveri innocenti, donne o bambini che siano?

La risposta:

Vogliono che venga loro lasciato campo libero per l’ennesima restaurazione di un regime teocratico e tiranno basato sull’ignoranza, sulla repressione, sulla violenza e sul traffico di droga.

La considerazione:

Prendere in considerazione e propagandare l’ipotesi di andarsene ora, di fuggire prima di avere avuto il tempo e l’occasione di mettere in grado la parte sana di quello sfortunato popolo quanto meno di difendersi da questo folle disegno, altro non significa che perpetrare due tradimenti: uno verso gli afghani onesti, l’altro nei confronti di tutti i soldati (italiani e non) assassinati sul campo. E, visto che il gioco funziona, vuol dire anche (e di questo ciascuno prenda la propria responsabilità) approvare e benedire la consumazione di nuovi e più terribili massacri.

Magari sin da domani.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      L’Indisponente

L’Indisponente (6) - Chi difende la libertà di “vaffa”?

Settembre 14th, 2009

c_3_media_750074_immagine_l.jpg   La notizia:

Nel corso di Genoa / Napoli, posticipo domenicale del Campionato di Calcio di serie A, al 28° minuto del primo tempo il giocatore genoano Criscito è stato espulso per un “vaffa” urlato in direzione dell’arbitro della partita, sig. Tagliavento. Nel corso delle trasmissioni serali di Rai e tv private, conduttori e ospiti hanno quasi unanimemente manifestato disapprovazione per il comportamento del direttore di gara, giudicato troppo rigido.

 Il commento:

Sono da sempre contro ogni tipo di eccesso e volgarità, giudico riprovevole un utilizzo dell’imprpecazione e dell’improperio divenuto talmente diffuso e frequente da aver completamente perso quella caratteristica di rottura nei confronti di un normale ed educato esprimere le proprie idee e sensazione da aver perso, a mio avviso, ogni residuaa ragion d’essere.

Però capisco. Oh, se capisco.

Se questo stesso modo di esprimersi (sguaiato e cialtrone), non solo è assurto a collante linguistico di popoli, (s)costumi, lingue  e dialetti dalla Sicilia al Friuli, ma è quotidianamente e sfacciatamente nel repertorio di politici, imprenditori, artisti ed esponenti (o presunti tali) del gotha della cultura nazionale, perché dovrebbe essere interdetto a un povero giocatore milionario di mandare a quel paese l’arbitro in diretta televisiva?

                                                                                                                                                                                                          

                                                                                                           L’Indisponente

(foto a corredo del servizio tratta dalla Rete)

Torino e la scrittura, la musica, il ballo, la pittura, la fotografia…

Settembre 13th, 2009

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Uno dei più grandi progetti del Salotto Letterario è il  TurinLiveFestival  (www.turinlivefestival.it ).

 Il TurinLive è un importante evento artistico-culturale teso a valorizzare la fantasia e la creatività e soprattutto a far emergere giovani e promettenti artisti. Sette le sezioni artistiche comprese nella manifestazione. Tre le giornate del Festival che presenterà nella Città di Torino l’arte in ogni sua forma espressiva, dalla pittura al cabaret, dal teatro alla poesia, dalla danza alla musica, fino ad arrivare al cinema.

Per informazioni: info@salottoletterario.it

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Letteratura - Musica - Cabaret - Cinema -Teatro -
Danza – Musical - Pittura – Fotografia
III edizione 2009
e tu da che pArte stai?

Il TurinLiveFestival è un importante evento artistico-culturale teso a valorizzare la fantasia e la creatività e soprattutto a far emergere giovani e promettenti artisti.

                                              Responsabile del Progetto

Sandrina Piras

sandrina.piras@salottoletterario.it

Responsabile Sezione Letteratura

Patrizio Pacioni

Giorgio Milanese (Poesia)

Responsabile Sezione Pittura
Laura Scaramozzino

Responsabile Sezione Musica

Cristina Lo Russo

Rosella Giorgio

Responsabile Sezione Danza

Etrusca

Responsabile Sezione Teatro

Cristiano Falcomer

Responsabile Sezione Musical

Neva Belli

Responsabile Sezione Fotografia
Enrico Scarsi  

L’Indisponente (5) - Onore e gloria al Presidente

Settembre 9th, 2009

chavez-stone-300x216.jpg        La notizia:

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez, in visita alla Fiera del Cinema di Venezia lunedì 7 settembre, in occasione della proiezione del docu-film South of the border di Oliver Stone, è stato oggetto di una grande manifestazione di consenso da parte di un pubblico numeroso ed entusiasta.

 Il commento:

Chavez è un politico ruvido e burbero, un populista furbo e portato ai rapporti con le masse, capace sì di una certa inventiva sociale e di slanci riformistici a favore dei ceti meno abbienti, ma ahimé ancora lungi dal dimostrare una completa adesione ai principi e alle regole di una moderna democrazia (al punto, per esempio, di non essere per niente refrattario all’idea di trasformare in un incarico “a vita” il suo mandato presidenziale).

Il fatto che sia stato oggetto di una vera e propria ovazione sul tappeto rosso della Mostra più prestigiosa della cinematografia nazionale, da parte di così tanta gente, rappresenta un indizio molto significativo del grado di smarrimento che affligge la cosiddetta “opinione pubblica” italiana: quando mancano validi capo-branco non è raro che il gregge si metta a seguire il lupo, magari confondendolo per il cane pastore.

Meditate, gente, meditate.

                                                                                                                                                                                                           

                                                                                                           L’Indisponente

(foto a corredo del servizio tratta dalla Rete)

Terapia Intensiva

Settembre 7th, 2009

Uno scrittore elabora la realtà attraverso il filtro delle proprie sensazioni e  delle proprie esperienza.A volte si scrive con la mente, altre soltanto col cuore.   

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Terapia intensiva

                   (un racconto di Patrizio Pacioni) 

    All’Ospedale S. Martino di Monteselva, il reparto di terapia intensiva postoperatoria era composto di cinque stanze doppie, contrassegnate con le prime lettere dell’alfabeto. La “C” ospitava due letti, di cui uno era vuoto, come una bocca aperta in attesa di ingoiare l’ennesimo paziente; nell’altro invece…  

   Nell’altro c’era sua madre.

Paolo le si avvicinò camminando goffamente, una triste maschera da commedia dell’arte sanitaria, inguainata in un camice sterile color insalata masticata, completo di mascherina e copri-scarpe. Gli avevano fatto indossare anche un berretto, neanche fosse un cuoco, sebbene sulla testa gli rimanessero ormai ben pochi di capelli pronti a tuffarsi nella minestra.

Al di là di una mezza parete di vetro c’era un infermiere, con folti baffi scuri alla Stalin che dividevano a metà un faccione rubicondo, sul quale indugiavano ancora pennellate di sole estivo. Lineamenti spicci e squadrati da contadino buono, di quelli che, quando ti trovi ad attraversare il loro campo, ti vengono incontro coi fagiolini appena colti che brulicano tra le dita come piccoli e appetitosi serpenti.

                                                 …          … a  a

               

                   se vuoi leggere il seguito di questo racconto, clicca qui:

                                terapia-intensiva1.doc

Che ci azzecca Pacioni con Carducci?

Settembre 6th, 2009

catiglioncello-040909-002-rid.jpg  Ecco cosa! Trovandosi praticamente “in casa” del grande poeta toscano, lo scrittore romano non ha saputo né voluto restistere alla tentazione di visitare i luoghi natii del grande poeta toscano: Castagneto e Bolgheri.

catiglioncello-040909-018-rid.jpg   A proposito di Bolgheri non poteva certo mancare il “duplice filar” di “cipressetti belli” che collega la bella cittadina a San Guido.

catiglioncello-040909-001-rid.jpg      Luoghi che gli sono subito sembrati incantevoli e suggestivi, al punto da indurlo a dichiarare che, se avesse la fortuna di viverci, raddoppierebbe senz’altro la propria produzione letteraria. 

catiglioncello-040909-017-rid.jpg  Organizzatore della splendida serata di Castiglioncello-Rosignano il poeta (narratore-drammaturgo, sceneggiatore, etc…) Clirim Muça, anima della casa editrice Alba Libri che, nell’occasione, si è confermato anche abilissimo intrattenitore. catiglioncello-040909-032-rid.jpg   L’atteso happening si è svolto nel giardino esterno della caratteristica e incantevole Pensione Signorini, dove ogni stanza è intitolata a un grande Poeta, al riparo dall’imperversante libeccio che -soffiando furioso per tutta la serata, accompagnato dal mugghio del mare- ha regalato ulteriori suggestioni all’evento. Patrizio Pacioni ha incontrato un pubblico numeroso che ha dimostrato attenzione e gradimento, partecipando con numerosi interventi. Si è parlato di Seconda B, della nostra Monteselva e del commissario Cardona, naturalmente, ma non solo. Messo infatti alle strette dalle incalzanti domande di Climir, alla fine Patrizio si è lasciato sfuggire qualche indiscrezione sul suo nuovo lavoro, che vedrà le stampe nel 2010: un romanzo drammatico e sentimentale che si collega a un drammatico fatto di cronaca avvenuto pochi anni orsono nel Bresciano e che tratterà un argomento al centro del dibattito sociale, religioso e politico…

catiglioncello-040909-037-rid.jpg    Come in ogni manifestazione del genere, alla fine non poteva mancare il canonico momento degli autografi sui libri acquistati, vale a dire una delle incombenze cui gli Autori si prestano più volentieri…

Diana De Rossi per T.R.F.

L’Indisponente - (4) Napoli assediata … ma da chi?

Settembre 6th, 2009

cds-050909.jpg     La notizia:

Dopo il decesso di Gaetano (il primo in Italia riconducibile al virus H1N1) avvenuto venerdì scorso al Cotugno di Napoli, anche in Italia si alza il livello di allarme in merito alla cosiddetta “influenza suina”  

 Il commento:

Reputo da sempre il Corriere della Sera un quotidiano serio, probabilmente il più attendibile della informazione cartacea nazionale. Proprio per questo, allorché per una comprensibile ma non giustificabile “ansia da prestazione” anche i bravi giornalisti del Corrierone si lasciano un po’ andare nel “gonfi aggio” di una notizia, non posso fare a meno di bacchettarli, con la comprensione di un amico fraterno, s’intende.

Dire che 2 casi accertati (dico e sottolineo DUE!) possono definirsi un “assedio del virus A” sarebbe un po’ come affermare che se salgo una rampa di scale mi sto accingendo a diventare il primo italiano che metterà piede sulla luna.

Ma per favore.

Certo è che di questo modo di dare notizie c’è chi sarà molto contento: si tratta di un potente e oscuro “cartello”, conosciuto come Big Pharma

                                                                       

                                                                                         L’Indisponente