Domenicale del 27 settembre 2009
Settembre 27th, 2009
“Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni!
Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente. ”
(dalla lettera di S. Giacomo Apostolo 5,1-6)
Diciotto secoli prima di Marx e del socialismo ideologico e “reale”, San Giacomo denuncia con parole inequivocabili e accenti ben marcati i pericoli e i vizi derivanti dalla ricchezza intesa come spreco, come ostentazione, come egoismo e affermazione di sé in spregio alle necessità del prossimo.
Una denuncia di un’attualità sconvolgente, capace di indurre alla riflessione anche i più indifferenti. Allora, come oggi, sia nel pubblico che nel privato, non è possibile raggiungere autentica realizzazione senza il dono di sé.
Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte

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