L’Indisponente (5) - Onore e gloria al Presidente

chavez-stone-300x216.jpg        La notizia:

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez, in visita alla Fiera del Cinema di Venezia lunedì 7 settembre, in occasione della proiezione del docu-film South of the border di Oliver Stone, è stato oggetto di una grande manifestazione di consenso da parte di un pubblico numeroso ed entusiasta.

 Il commento:

Chavez è un politico ruvido e burbero, un populista furbo e portato ai rapporti con le masse, capace sì di una certa inventiva sociale e di slanci riformistici a favore dei ceti meno abbienti, ma ahimé ancora lungi dal dimostrare una completa adesione ai principi e alle regole di una moderna democrazia (al punto, per esempio, di non essere per niente refrattario all’idea di trasformare in un incarico “a vita” il suo mandato presidenziale).

Il fatto che sia stato oggetto di una vera e propria ovazione sul tappeto rosso della Mostra più prestigiosa della cinematografia nazionale, da parte di così tanta gente, rappresenta un indizio molto significativo del grado di smarrimento che affligge la cosiddetta “opinione pubblica” italiana: quando mancano validi capo-branco non è raro che il gregge si metta a seguire il lupo, magari confondendolo per il cane pastore.

Meditate, gente, meditate.

                                                                                                                                                                                                           

                                                                                                           L’Indisponente

(foto a corredo del servizio tratta dalla Rete)



4 Commenti a “L’Indisponente (5) - Onore e gloria al Presidente”

  1. Simon scrive:

    Come si fa ad applaudire a tutto spiano uomini di potere come Chavez, in un’Italia dove l’informazione e la democrazia non mancano?
    Non si deve transigere, per simpatie o per apprezzamenti su certi risultati sociali, nei confronti di chi non rispetta in tutto e per tutto le libertà civili, la democrazia.

  2. lorenzo scrive:

    Sarebbe già preoccupante dire che i lupi hanno imparato a travestirsi molto bene, sia da pecore che da pastori. Ma è ancora più preoccupante, come giustamente mette in risalto l’Indisponente, è constatare che la gente non chiede di meglio che essere ingannata.
    Lorenzo

  3. Lorella scrive:

    Il fatto che in un paese esista la cosidetta “informazione” non è garanzia che questa sia libera, così come non è garanzia che la gente sia informata (non c’è miglior sordo di chi non vuol sentire). Non è che sotto all’applauso entusiasta riservato a un simile “dittatore” vi sia semplicemente una questione di schieramento politico?

  4. admin scrive:

    Simon, Lorenzo e Lorella, in modi diversi avete ben compreso lo spirito che ha ispirato il mio intervento: senza rispetto dei valori della democrazia non ci può essere autentica crescita morale e sociale.
    Amen.

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