L’Indisponente (6) - Chi difende la libertà di “vaffa”?
Settembre 14th, 2009Nel corso di Genoa / Napoli, posticipo domenicale del Campionato di Calcio di serie A, al 28° minuto del primo tempo il giocatore genoano Criscito è stato espulso per un “vaffa” urlato in direzione dell’arbitro della partita, sig. Tagliavento. Nel corso delle trasmissioni serali di Rai e tv private, conduttori e ospiti hanno quasi unanimemente manifestato disapprovazione per il comportamento del direttore di gara, giudicato troppo rigido.
Il commento:
Sono da sempre contro ogni tipo di eccesso e volgarità, giudico riprovevole un utilizzo dell’imprpecazione e dell’improperio divenuto talmente diffuso e frequente da aver completamente perso quella caratteristica di rottura nei confronti di un normale ed educato esprimere le proprie idee e sensazione da aver perso, a mio avviso, ogni residuaa ragion d’essere.
Però capisco. Oh, se capisco.
Se questo stesso modo di esprimersi (sguaiato e cialtrone), non solo è assurto a collante linguistico di popoli, (s)costumi, lingue e dialetti dalla Sicilia al Friuli, ma è quotidianamente e sfacciatamente nel repertorio di politici, imprenditori, artisti ed esponenti (o presunti tali) del gotha della cultura nazionale, perché dovrebbe essere interdetto a un povero giocatore milionario di mandare a quel paese l’arbitro in diretta televisiva?
L’Indisponente
(foto a corredo del servizio tratta dalla Rete)

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