L’Indisponente (7) - La debolezza che incoraggia i terroristi a compiere altre stragi

afghanistan-set-09.jpg     La notizia:

Giovedì 17 settembre nell’area di Shindand (provincia di Herat - ovest sell’Afghanistan) alle 14 locali (le 10.30 in Italia) un’autobomba è esplosa tra due veicoli blindati “Lince” al passaggio di un convoglio di soldati italiani. Nell’attacco kamikaze sono deceduti sei militari del nostro esercito e altri quattro sono rimasti feriti.

Il commento:

Due domande, una risposta e una (ovvia) considerazione.

Le domande:

Cosa si ripropongono i criminali talebani coi loro sanguinosi attentati? Cosa c’è alla base di una spietata strategia della tensione, rivolta non solo contro le truppe inviate dall’Onu, non solo contro quei loro connazionali che più o meno timidamente si schierano apertamente contro un becero integralismo deciso a riportare indietro di secoli l’orologio della storia in Afghanistan e nel mondo, ma anche contro poveri innocenti, donne o bambini che siano?

La risposta:

Vogliono che venga loro lasciato campo libero per l’ennesima restaurazione di un regime teocratico e tiranno basato sull’ignoranza, sulla repressione, sulla violenza e sul traffico di droga.

La considerazione:

Prendere in considerazione e propagandare l’ipotesi di andarsene ora, di fuggire prima di avere avuto il tempo e l’occasione di mettere in grado la parte sana di quello sfortunato popolo quanto meno di difendersi da questo folle disegno, altro non significa che perpetrare due tradimenti: uno verso gli afghani onesti, l’altro nei confronti di tutti i soldati (italiani e non) assassinati sul campo. E, visto che il gioco funziona, vuol dire anche (e di questo ciascuno prenda la propria responsabilità) approvare e benedire la consumazione di nuovi e più terribili massacri.

Magari sin da domani.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      L’Indisponente



1 Commento a “L’Indisponente (7) - La debolezza che incoraggia i terroristi a compiere altre stragi”

  1. Simon scrive:

    D’accordo con l’opinione del “L’Indisponente”.
    Tengo, però, ad aggiungere che per onorare veramente i caduti in questi attentati e per dare un nostro contributo alla realizzazione di quella libertà, per la quale hanno dato la vita, dovremmo essere costruttori di Pace, giorno per giorno, attraverso il rispetto dell’uomo in quanto tale e dei suoi diritti, a prescindere dalla razza, dalla religione, dalla cultura e dalla Nazione cui appartengono.

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