Vera van Riel (di Paola Cassone)
Settembre 1st, 2009“Mi pare bene: le persiane sono aperte, questa mattina presto s’è fermato Duilio con una cassa di frutta e verdure e ho visto anche
“Preparano la casa, ma la signora l’hai vista?”
“No lei no, ma c’è, dice Daniele che è arrivata ieri.”
“Da sola?”
Questo non lo so, ma basta chiedere a Duilio o alla Noemi quando ha finito.”
“Da Duilio ci devo giusto passare, volevo fare i tortelli per il compleanno di Enzo.”
“Comunque mi ha detto Daniele che questa volta la signora si ferma. Non torna più su al nord.”
“E che ne sa Daniele?”
“Dice che ha chiesto la residenza, stanno facendo le pratiche.”
“Oh bella, e che ci viene a fare qui?”
“Dice che deve stare tranquilla. Secondo lui era stata malata, aveva certe occhiaie ed era molto pallida.”
“Macché malata, quella ha fatto troppi bagordi, te lo dico io, e si è messa nei pasticci su al nord. Scappata, altro che malata!”
“E tu che ne sai?”
“Ho sentito Salvatore che parlava con Raimondo stamattina al bar.”
“E che hai sentito?”
“Pare che la signora sia rimasta invischiata in un traffico di droga o di diamanti, non ho capito bene, aveva questo amico che poi è finito in galera e secondo me lei scappata prima che la potessero arrestare anche a lei.”
“Ma guarda hai capito male, figurati se lasciano scappare una delinquente, che qui tutti sanno chi è e dove sta e poi la prima cosa che fa, va in comune e chiede la residenza? Dai, non è possible.”
“Possibile o no ti dico che al nord non ci può più tornare. E’ per questo che è qui. Nessuno dei suoi amici delinquenti su là sa che è qui. Lo diceva Raimondo.”
“Ma allora se è così è più logico che sia stata mandata qui dalla polizia olandese! Vuoi dire che è - come si dice - nel programma di protezione dei testimoni per via che conosce quei delinquenti e può aiutare a ritrovare la refurtiva, o a mandare in galera tutta la banda?”
“O magari solo testimoniare contro il suo amico al processo, del resto se erano amici di cose losche ne avrà viste, la signora.”
“Mi è sempre sembrato un tipo che finiva male quella la. Con tutti quei vestiti da bambolina tirolese e quella pettinatura che sembrava
“Ma va, è solo eccentrica, che ne sai che cosa si usa su al Nord? Magari sono tutti vestiti così.”
“Sì, con gli zoccoletti e il cappellino come mira l’olandesina, ma fammi il piacere!”
“E poi come fa una ad invischiarsi con un trafficante di droga e diamanti? Mica sarà normale!”
“Ma se in Olanda sono tutti trafficanti di droga! Ma dai che lì la droga è libera. Per quello vanno in giro vestiti come dei pazzi: tutti drogati.”
“Solo gli spinelli sono liberalizzati, e poi anche quelli mica più di tanto. Mica puoi andare in giro strinato dalla mattina alla sera con un chilo di fumo in tasca, io ci sono stato ad Amsterdam e gli unici strinati sono i turisti italiani.”
“Sì vabbè, sarà come vuoi ma una buona donna mica si mette insieme ai delinquenti, né qui né in Olanda! Quella è una poco di buono. Secondo me fa il mestiere in uno di quei quartieri a luci rosse. Per quello è sempre truccata.”
“Seeee, ‘na volta! Adesso ha minimo cinquant’anni, chi se la piglia?”
“Che centra, perchè
“Anche dopo se è per quello, ma la signora non ha l’aria di una che fa il mestiere. Al massimo tenutaria di bordello.”
“Sí, sí! Adesso mi ricordo che cosa diceva Salvatore … c’entrava un bordello dove andavano questi delinquenti, lo usavano come copertura per il traffico, lei stava alla cassa o alla reception, insomma, era la facciata, e intanto dietro il suo amico passava la droga ai clienti delle signorine.”
“Non fa una piega. Come è che si chiama la signora?”
“Vera van Riel, ma figurati se è il suo vero nome!”
“No, infatti, il nome non è quello ma ho letto sul giornale sarà stato un mese fa che c’era stata una retata dell’Interpol in un bordello di Rotterdam e che era stato scoperto un grosso traffico di droga, non specificavano di più, era solo un trafiletto, ma dicevano che la padrona del bordello era stata usata come pedina a sua insaputa dalla banda e che il corriere era stato arrestato ma il capo era riuscito a scappare.”
“Ma allora è lei! Come era il nome vero?”
“Ma non me lo ricordo, poi il cognome non lo dicono mai, qualcosa come Liza, Louise, non so.”
“E’ lei, sicuro.”
“Sicurissimo.”
“Mah, non so, magari non c’entra niente, sarà una coincidenza.”
“See, come no. Beh io vado da Duilio, ci vediamo.”
“Saluti.”
“A dopo.”

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